Tra biliardo e Islam Stephan va a caccia di rivincite

8
795

spalletti-elsha

AS ROMA NEWS – Il primo gol a Trigoria Stephan El Shaarawy l’ha già segnato. Non ieri, al primo allenamento con Spalletti, ma nel 2009: aveva 16 anni, era la finale d’andata della coppa Italia Primavera, la Roma vinse 2-1 sul Genoa ma il gol dei grifoni lo segnò lui, con un destro all’incrocio dal limite dell’area. Sette anni dopo torna su quei campi con un compito nuovo: resuscitare la Roma e la sua carriera. La motivazione giusta spera di avergliela data Sabatini: la prima cosa che Stephan ha fatto mettendo piede a Trigoria è stato andare da lui: «Hai una grande occasione ragazzo, non mi deludere», le parole del ds. El Shaarawy sarà arrossito, come 2 settimane fa a Milano, quando Sabatini gli promise di portarlo a Roma.

Perché El Shaarawy è un ragazzo semplice: campione di biliardo chiedere a Montolivo – icona social che dalle offese social è rimasto scottato. Meglio la famiglia, lì sì che il ragazzo con la cresta torna il ragazzino che demoliva i corridoi di casa provando idribbling di Ronaldinho, e che la sera proseguiva le partite alla playstation ascoltando musica hip hop. Ora allargherà la foltissima comunità di musulmani dello spogliatoio romanista: «Sono credente, ma mi limito a non mangiare maiale e non bere, la religione per me è una questione di valori», dice. Così lo hanno cresciuto papà Sabri, psicologo arrivato a Celle, vicino Savona, dall’Egitto. Lì ha conosciuto mamma Lucia e l’amore per il Genoa che ha trasmesso al giovane Stephan. Pure lui legatissimo alle sue origini: con i primi soldi importanti ha voluto regalare un defibrillatore al campo di Legino, quelli dei primi passi. Passi che l’hanno portato a Roma, accompagnato dal fratello-agente Manuele dal papà: per esserci ha rifiutato una barca di soldi dallo Shanghai di Eriksson, ma anche Fiorentina e Bologna, Wolfsburg e Spartak. Spalletti gli ha dato il benvenuto: «Mi ha detto che non posso più sbagliare, non lo deluderò», promette El Shaarawy. Conte, suo primo tifoso, lo aspetta.

(La Repubblica, M. Pinci)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteFlorenzi e Salah, posto a rischio col Frosinone
Articolo successivoLa Roma si rifà il look. In attacco Dzeko-Totti?

8 Commenti

  1. Medio giocatore fallito al milan e al monaco. Gravissima perdita di gervinho. Scendiamo sempre più giù di livello. E senza champions sara’ smantellamento totale o quasi. Vedo purtroppo solo nero

    • gervinho grave perdita??? si quella di tempo che abbiamo perso a sopportare i suoi vizi… e quelli del suo mentore… palla a lui e che dio ce la mandi buona…

  2. Io invece penso che si stia provando a rilanciare la squadra. Purtroppo le cose nn sono andate come si sperava. Si riparte.
    Gervinho è un bene che se ne sia andato, non è un professionista serio.
    Salah spero che si riprenda, ma dall’infortunio è un uomo in meno in campo.
    Quindi due giocatori che hanno voglia di mettersi in luce, di riscattarsi (elsha), di guadagnarsi il posto in squadra, lì davanti ci servono eccome.

    Puntare ancora allo scudetto mi sembra illusorio, ma al terzo posto si può fare.
    Poi ai preliminari la Roma sarebbe testa di serie, quindi non dovrebbe capitarci uno squadrone.

    La stagione è andata, purtroppo. Ma non sono pessimista per il futuro.

  3. Vorrei vedere casomai la Roma riuscisse a ripartire, e anche comicamente grazie ad i nuovi innesti, tutti diranno che sotto sotto ci credevano?
    Che eravate sempre e comunque tifosi della Roma?
    Non siete degni di essere considerati tali, ma solo alla stregua di juventini e laziali in incognito che si divertono a rinfocolare il malcontento.
    Sarà, ma questa Roma veramente obbrobriosa (del quale ovviamente da tifoso non mi sento appagato; ma continuerò sempre a tifarla), sta al 5º posto e il Campionato, almeno matematicamente, è ancora aperto se come la Juve ritroviamo lo sprint giusto.
    La vera rovina di questa squadra sono stati i tifosi che hanno sopravvalutato e sovraccaricato una rosa che a loro detta doveva vincere tutto.
    Fossimo le Tre Regine che hanno la vittoria nel pedigree…

  4. chi spera in genere non si rimangia la speranza. chi invece vomita cacca poi ,se va’ bene nega o dice che non è stato capito. più tifosi e meno fanfaroni incompetenti . chi è più anziano ricorda quando bambini si giocava in parrocchia . Campo o palla e scarto. tanti scarti parlano di un calcio che giocavano solo se proprietari del pallone .se qualcuno si offende vuol dire che l’ho preso.

  5. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome