Tuffo, multa e regali: Pallotta diventa idolo

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AS ROMA NEWS – Se Di Francesco è il «normal one» della Roma che si è concesso una pazza eccezione, Pallotta ha sempre detto e fatto cose sopra le righe. Difficilmente sono piaciute ai tifosi, che con striscioni, cori e lettere hanno attaccato in tutti i modi il presidente americano, il cui peccato originale è stato quel «fucking idiots» pronunciato dopo un Roma-Napoli nel 2015. Il giudice sportivo Tosel aveva chiuso per un turno la curva in seguito agli striscioni su Ciro Esposito mal digeriti da «Jim»: «Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la Sud». Un colpo basso al cuore romanista che non gli ha mai perdonato quest’uscita fuori posto e tante altre arrivate poi, anche se l’intento di Pallotta è sempre stato quello di mettere gli ultras nelle migliori condizioni possibili, lottando per la rimozione delle barriere prima e dando vita ad un progetto stadio importantissimo con una curva-muro pensata apposta per loro.

Ma si è preso della «spia» per aver aiutato le forze dell’ordine a migliorare i controlli all’Olimpico. La gestione dell’ultimo anno di Totti e le cessioni illustri hanno fatto il resto. Eppure, è bastato un tuffo nella fontana dei Leoni, in piazza del Popolo, per cancellare le acredini del passato: il presidente è diventato l’idolo dei tifosi per una notte. Dagli insulti, che pure flebili si erano sentiti prima di Roma-Barcellona allo stadio (coperti dai fischi), ai cori della gente che ha filmato il bagno notturno del patron, tutto vestito e felicemente zuppo. La metamorfosi di un rapporto vissuta nel giro di poche ore, dal pre al post impresa, da una stagione normale a un evento straordinario. Il tuffo che l’ha riportato tra le braccia dei romanisti è costato a Pallotta 450 euro di multa, e non solo. Nell’incontro in Campidoglio con la sindaca Virginia Raggi, ha annunciato di voler fare una donazione da 230 mila euro per restaurare la fontana antistante il Pantheon. Un dono generoso per sancire la pace con la città, e magari oliare i rapporti con le istituzioni per affrettare i tempi per la costruzione del nuovo stadio.

A «Jim» erano state offerte diverse possibilità, altri monumenti da restaurare, tutti meno cari di quello scelto. «Bambini non saltate nelle fontane», il monito della società sui social network con una bella dose di ironia che non guasta. Per Pallotta non è il primo tuffo celebre, si era presentato a Trigoria buttandosi nella piscina: «Roma non aver paura», il messaggio di coraggio portato da Boston. E la Roma non ha avuto paura, anzi, ha fatto paura al Barcellona e l’ha eliminata ai quarti di Champions. Una storia che meritava un gesto unico: il presidente era appena rientrato in hotel, al De Russie in via del Babuino, quando è stato richiamato dalle grida dei tifosi presenti in piazza per i festeggiamenti e non si è fatto desiderare. Ha fatto una cosa da romanista in mezzo ai romanisti, in mezzo ai «fucking idiots». Poi ha chiesto perdono: «Mi scuso, mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo, credo sia stata una giornata meravigliosa per tutti noi. Abbiamo fatto vedere di che pasta è fatta questa squadra sconfiggendo il Barcellona. La squadra ha giocato 94 minuti di grande calcio, non è stata fortuna. Non mi interessa chi affrontiamo in semifinale, possiamo batterci con chiunque. Non vedo l’ora di giocare altre due partite». Un salto (o un altro tuffo?) nel vuoto tutto da vivere. Prima però c’è il derby: ripartirà lunedì, proprio per non perderselo.

(Il Tempo, E. Menghi)

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36 Commenti

    • non succede……ma se sucede…. il presidentissimo farà roma boston a nuoto via tevere , ostia , Gibilterra ,oceano atlantico. grande presidente sei un mito !!!!!!.

  1. Il presidente doveva compiere assolutamente un gesto del genere per riaccaparrarsi i punti persi dai tifosi e l’ha fatto nel migliore dei modi

  2. Ma poi vuoi mettere la faccia di james?uno di noi.io lo vedrei bene con una tuta da officina in qualche sfascio della magliana

    • Orangè…hai toppato…come sempre ti accade quando parli della Roma…per fare quel tuffetto,il Presidente ha sganciato 230.000 Euri…Orangè….230.000…

    • invece a te zebrù pè un tuffo alla MARANA t’hanno dato un mese ai domiciliari..egh egh..

    • Sei simpatico orange. Ahahaha. Davvero, non scherzo. Ora come al solito usa altri nick per darti forza. Ehehehe.

    • Ti rammento il nick di ieri sera:
      #fattenadonna…fidati..ti cambia la vita… e poi …sarebbe ora…

  3. Io sono neutro, secondo me Pallotta ha fatto errori e cose azzeccate, ma su una cosa non transigo: ogni volta che ha aperto bocca ha detto secondo me cose giustissime, a partire dall’idiota dato a chi di dovere. E il fatto che abbia contro una parte dei coatti delle radio e della curva, conferma l’assunto.

  4. Finalmente! Speriamo anche che alcuni tifosi capiscano che James non fa solo plusvalenze ma ci rimette anche soldi suoi, poi se i suddetti riescono a trovare uno sceicco alzo le mani.

  5. Buongiorno Orange , brucia il culrtto ? Dalle mie parti si usa dire : l’uccello che sta in Gabbia , non canta per Amor canta per RABBIA.CIAONE E Sempre FORZAROMA

  6. il problema di Pallotta, così come di tutti i presidenti che verranno è che, a Roma, UNA PARTE DELLA TIFOSERIA REMA CONTRO A PRESCINDERE..: Pallotta è uno straccione anche se le cifre dicono esattamente il contrario; i giocatori non si allenano, non s’impegnano, non hanno qualità anche se alcune partite e soprattutto I RISULTATI (3° in classifica e in semifinale in Champion) dimostrano esattamente il contrario; Monchi e DiFrancesco sono dei falliti che non sapevano nè comprare nè allenare, mentre adesso MAGICAMENTE sono il migliore DS ed il miglior ALLENATORE al mondo; insomma fino a quando non ci sarà EQUILIBRIO NEI GIUDIZI (vedi soprattutto giornali e radio) questa squadra passerà sempre dalle stelle alle stalle e viceversa in un un attimo con tutte le conseguenze già viste.

  7. Jim deve ‘romanistizzarsi’, e il lavacro cui volontariamente s’è sottoposto può servire all’uopo.
    Il ‘romanismo’ è una passione e una condanna, fa soffrire ed esaltarsi, inseguire traguardi ambiziosi e magari mancarli di un soffio. È un marchio a fuoco…

  8. Caro Orange, le tue battute sono sempre esilaranti. L’aver aggiunto una “g” alla tua irresistibile risatina un vero colpo di genio. Salutami Lotito tuo. E in bocca al lupo per stasera.

  9. Che presidente !!!!!!!!! Altro che sceicchi !!! Ve lo ripeto all’infinito…..non poteva capitarci di meglio e chi è contro, è contro la Roma !!! Daje Romaaaaaaaaaa !!!!!!!!!

    • Scusate, dimentico sempre di dirvi questo : una cosa soltanto non perdono a Pallotta, ed è quella di stare poco a Roma, vicino alla squadra, di non stare in tribuna a seguire le partite che la Roma gioca, almeno quelle casalinghe…..ma non si può avere tutto. Spero però che in seguito le cosa possano migliorare. Presidè….te volemo più spesso all’olimpico !!!!! Datte da fà. Forza Roma Sempre e forza Pallotta, stai diventando uno di noi !!!!!!!

    • Caro nome, il tuffetto, come lo chiami tu, è solo la ciliegina sulla torta. Pallotta è un presidente con i “cosidetti”. SE non ti piace, trovane tu uno meglio, magari ci consiglieresti Lotito, che non credo che neanche tu ami troppo, come tutti i laziali tuoi commilitoni.

    • Quando avremo iscritto il nome Roma su qualche almanacco che dice che abbiamo vinto “mi prostrerò” anch’io fino ad allora stamo ancora a zeru tituli

    • E comunque fosse stato per lui e il resto della dirigenza Dzeko , che molti qui volevano se ne andasse, l’aveva già ceduto ma sicuramente sono falsità vero?

  10. Caro Nome, se ci pensi quelli che si sono venduti per un tuffo sono proprio quelli che si definivano “intransigenti “. Tutti gli altri lo amavano già.

  11. … speriamo che stò tuffo tra i tifosi e nella fontana possa avergli acceso quella fiammella da romanista che gli permetta di sbilanciarsi un pò di più per la squadra e noi tifosi… arrivare in finale lo porterebbe tra i migliori Presidenti della nostra storia, e non sono certo un pallottaboys, ma sarà ancora più importante considerare questo risultato (anche solo le semifinali) come una partenza e non un’arrivo…

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