AS ROMA NEWS – Tutto sommato odio la Champions League. Non è nichilismo, né snobbismo se dico di preferire l’Europa League, la cara vecchia coppa Uefa, alla ex Coppa dei Campioni. La conferma del mio odio dopo la partita di mercoledì sera, seguita con distacco fatalista e una puntata Snai sullo 0-2. Una Roma che, tutto sommato, non ha poi così demeritato, è stata sconfitta 4-1 dai marziani del Barcellona. L’unica nota umana di tutta la serata – che sia condivisibile o meno – è stata la protesta tutta catalana con il lancio dei palloncini in campo, sprazzo di umanità in uno stadio e in un sistema che – fosse per me – raderei al suolo. Per un attimo mi sono ricordato quel 1984. Chi incontrammo? Goteborg, Cska Sofia, Dinamo Berlino, Dundee United e quei maledetti Reds: Svezia, Bulgaria, Germania Est, Scozia e Inghilterra. Di queste cinque nazioni, solo due sono sopravvissute alla Champions League, guarda caso, quelle con più capitali a disposizione.
Un tempo la formula era affascinante, e tutti potevano vincere la coppa dalle grandi orecchie, per lo meno fino al 1997-98, momento in cui anche le seconde classificate iniziarono a poter competere, mentre le squadre con poco blasone iniziarono a disputare i preliminari: non posso impedirti di partecipare, ma levati dalle palle già nel mese di Agosto, please. Questo ha fatto sì che iniziassero a vincere sempre le squadre appartenenti alle stesse nazioni, ancorché ormai senza alcuna identità nazionale e che il divario tra i grandi club e quelli più piccoli fosse sempre più ampio. La risposta del Barcellona alla lodevole iniziativa de “il Romanista” è stata esemplare: signori miei, abbiamo Messi e Suarez, 140.000 soci, vinciamo campionati e coppe a rotta di collo, perché non dovremmo far costare un settore ospiti 89 euro? A vederla dalla loro prospettiva, non hanno tutti i torti. Hanno creato un club ricco e solo i ricchi possono andarlo a vedere. L’anima popolare? Si mangi una paella a casa davanti al tubo catodico e non rompa i maroni. Lo stadio è pieno: fa schifo, senza colori e con pochi cori raffazzonati, ma è pieno. E la squadra vince. In più è evidentemente aiutata dagli arbitri, non essendo possibile non vedere a pochi metri un rigore netto come quello negatoci, e non commette alcun errore grossolano, come a noi capitato con Perotti e il poco impiegato Gonalons. Un sistema perfetto, che ha l’apparenza del calcio popolare ma che di popolare ha ben poco.
Cosa sperare, noi romanisti, per il futuro? Diventare come il Barcellona? Molti di voi, di primo acchitto, direbbero “magari”, ma in realtà la nostra Roma, con quei presupposti, la potremmo forse solo sentire per radio, manco in televisione. Bisognerebbe ambire a quei risultati ma con una formula “mista”, quella che adottano da tempo le società tedesche, con i tifosi proprietari del 51% dei loro club, ma siamo culturalmente ancora troppo lontani da quei livelli. Insomma, meglio il Bayern del Barcellona, per lo meno lì il clima è un po’ più coinvolgente e non si è eliminata la parte colorata del tifo.
Cosa sperare? L’idea di una Superlega inizialmente la detestavo ma ora, vedendo chi è primo in classifica nei maggiori campionati europei e quanti punti di distacco ha dalle seconde, mi chiedo che interesse abbiano campionati del genere. È stato così anche in Italia e giusto in questa stagione non c’è un distacco enorme. Anzi che in Inghilterra ancora poco tempo fa si sono avuti quegli exploit che un tempo appartennero anche alla Sampdoria e al Verona. Da noi, basta vedere chi ha vinto scudetti: Juventus, Milan e Inter. In Champions, le solite note. Che palle.
(Il Romanista, L. Contucci)


Articolo a mio giudizio che rende perfettamente l’idea di cosa è la CL ormai……garzie ai trafficoni e maneggioni EUROPEI……Platini in primis!
VERO VERISSIMO..PERò SE NON SIAMO AI MONDIALI MENTRE LA svezia SI,qualcosa non funziona..eh eh
Ma certo, hanno creato tutto appositamente così.
Quando vinse lo scudetto il Leicester ci furono persone furibonde, e infatti si passò subito alla modifica con 4 posti garantite alle SuperNazioni e niente alle altre.
Ma non è solo una questione di far partecipare tutti, è che è proprio il calcio ad essere cambiato da quando è diventato fenomeno globale.
La Champions di una volta vedeva squadre come il Rosenborg dare filo da torcere a tutti. Oggi farebbero ridere, ne prenderebbero 10 dalle top europee. E il divario è destinato solo ad aumentare. Piaccia o meno, la quarta della Premier è molto più competitiva e pericolosa della prima del 90% dei campionati europei. E questo ci dice che livello triste ha raggiunto questo “sport”.
Non mi trovi d’accordo. Secondo me oggi il livello generale è molto più alto che in passato. Guarda il Qarabag con l’Atletico. Comunque, anche trenta o quaranta anni fa, tranne rarissime eccezioni (che si verificano pure oggi), non è che la Coppacampioni non la vincessero le solite note.
Neanche per sogno l’hanno vinta anche Fejenoord, Aston Villa, Steaua ,PSV, Nottingham, stella Rossa, ecc oltre le solite note…l’ultima vittoria di una fuori dal solito giro è stato il Borussia D nel 1997 guarda caso l’anno prima della riforma di Platini e del FPF…..
Sinceramente lo trovo di una banalità… dire che era meglio vedere partite con le squadrette dell’est europa, il CSKA Sofia etc mi sembra una baggianata.
Preferisco tutta la vita vedermi Chelsea-Roma che Roma-Bate Borisov, così come preferisco vedermi napoli-Roma piuttosto che udinese-cagliari, ma del resto il mondo è bello perchè è vario ed ognuno ha i suoi gusti.
Se lui preferisce avere a letto la lettizietto nuda piuttosto che belen sono fatti suoi, mi spiace per lui.
Sono i risultati di chi ultimamente ha ridotto il calcio italiano così, la Roma,vuole valorizzare i suoi giovani ma non basta inviarli in club di A o di B o in lighe straniere li perdiamo perché non sono valorizzati scompaiono
Vero che il passaggio dalla Coppa dei Campioni alla Champions League ha reso quasi impossibile (per noi) vederla alzare dai nostri. Ma è vero pure che un conto è diventare campioni d’europa battendo Goteborg, CSKA Sofia, Dynamo Berlino e Dundee Utd…
e un conto Real Madrid, Barcellona, Bayern M. e Manchester Utd…
tutt’altro fascino, tutt’altro significato…
Comunque solo sogni…
Spesso concordo con quello che scrivi Chico, stavolta no…perchè è proprio facendo conto su questo senso di prestigio, che 99,99 % vinceranno sempre quelle squadre…..a me non interessa se vinco contro la Steaua o la Honved o il Marsiglia….vincere significa acquisire credibilità e prestigio che poi ti fanno guardare con occhio benevolo dalla classe arbitrale internazionale e inizi a scalare la montagna che oggi quando incontri sti giganti ti schiaccia.
Spero essere stato chiaro!
Quantomeno, la CL della Roma è stata appassionante (nel bene e nel male… che è il nostro marchio di fabbrica).
(Chico, scusami, ma 4 – 3 fa 5, non 3 ;-))
Chico sei completamente fuori strada: il Göteborg aveva vinto con Eriksson la Coppa Uefa, che era la CL di adesso con le seconde, terze e quarte dei campionati maggiori; giocare nell’Est Europa all’epoca significava incontrare squadre dopate in un ambiente militarizzato, il Liverpool in finale valeva il Barcellona odierno. Ti dirò di più: Real e Barca erano inferiori alle migliori squadre italiane e magari la Roma di Falcao avesse potuto incontrarle in finale, al posto degli inglesi, le cui squadre di club erano di gran lunga le lo forti del mondo.
Sono d’accordo in parte. Siamo proprio sicuri che l’attuale Europa League abbia ancora un meccanismo in cui squadre non blasonate arrivano alla fine della competizione? Basta guardare le squadre che ieri hanno vinto la partita di andata dei quarti di finale: Atletico Madrid, Arsenal, Lipsia e purtroppo la Lazio. Spagna, Inghilterra, Germania e Italia. Dove sono le squadre dell’est? Le scozzesi? Non ci sono. Il meccanismo è lo stesso della Champions. Basta guardare anche chi ha vinto le ultime 6-7 edizioni della vecchia Coppa Uefa: Siviglia e Atletico, principalmente. L’Europa League non segue meccanismi molto diversi rispetto a quelli della Champions…
Nome 1X, scusa ma tutte quelle squadre erano fortissime! Mica si trovavano lì per caso.
Per me la Champions è il Torneo calcistico con più qualità al Mondo,Mondiali compresi, tant’è che mi vedo anche le partite dove non gioca la Roma,soprattutto nelle eliminazioni dirette ,.cosa che non faccio ad es. con il Campionato di serie A…
Un giorno la vinceremo noi
Champions League, o Superleague che sia… l’importante è che noi ci siamo.
E’ il campionato italiano che è noioso e che andrebbe portato a 16 squadre.
Magari facendo giocare di più per la Coppa Italia e facendo si che chi la vince possa partecipare alla champions.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.