NOTIZIE AS ROMA – Manuel Gerolin, DS dell’Udinese prossimo avversario della Roma in Serie A, ha rilasciato un’intervista a Il Romanista. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:
Gerolin, com’è la vita da direttore sportivo?
«Si vive bene, almeno per quanto mi riguarda. La carriera da calciatore e da scouting mi ha formato, un buon passato ti permette di costruire un buon presente e così via anche il futuro. Faccio ciò che mi piace nella società che mi ha lanciato come giocatore e poi come scouting. L’Udinese mi ha dato tanto permettendomi di crescere. In Italia è stata tra le prime società, fin dalla sentenza Bosman, a capire come si doveva lavorare. Tornare qui, dopo brevi esperienze in altri club, è stato importante. A Udine mi sento a casa».
Da calciatore, oltre a Udine, ne ha avuta un’altra di casa…
«Quella della mia Roma, quando c’era un altro calcio. E un’altra società. Io e i miei compagni eravamo tutti figli dell’ingegner Viola. Dava tutto alla squadra. La Roma era la sua vita. Qualsiasi cosa ci servisse, lui era a disposizione, pronto a risolvere i nostri problemi. La sua presenza era costante. Ogni giorno della settimana lo passava a Trigoria, ricordo le sue passeggiate. Controllava tutto. Ogni cosa doveva stare al suo posto. Ora le società sono diverse. A Roma ne sapete qualcosa».
Sei anni alla Roma cosa le hanno lasciato?
«Arrivai in una squadra di grandissimi giocatori e sfiorammo lo Scudetto. Vincemmo tante gare ma purtroppo il successo valeva solo due punti, con i tre a vittoria ce l’avremmo fatta. Poi qualche campione andò via, si stava chiudendo un ciclo ma la mia Roma restò una squadra gagliarda, tosta, era difficile giocare contro di noi. Conquistammo due volte la Coppa Italia. Ho tanti bei ricordi. Ma il momento che mi ha segnato di più non è stata una vittoria».
Qual è questo ricordo indelebile?
«Il giorno in cui venni presentato. Dopo la firma del contratto l’ingegner Viola mi chiese di partecipare all’amichevole contro l’Ajax all’Olimpico. Era l’addio di Falcao. Ebbi un impatto meraviglioso con la gente romanista, feci gol e la Curva Sud mi dedicò subito un coro. Quel giorno il popolo giallorosso mi adottò. Andai in ritiro come se fossi uno di casa. Fu tutto più facile. Quella giornata mi spalancò le porte di Roma e della Roma».
Torna ogni tanto a Roma?
«Raramente. Ma magari potrei farlo per lavoro. Ora faccio il direttore sportivo. Chissà».
È una possibilità?
«È un desiderio».
Passiamo all’attualità? Sabato c’è Udinese-Roma: che partita sarà?
«La Roma è una grande squadra, consolidata negli anni, noi siamo una delle formazioni più giovani del campionato, ma abbiamo tanti giocatori di prospettiva. Questa gara per l’Udinese vale tanto. Sappiamo di affrontare una squadra forte fisicamente e tatticamente, con giocatori di livello. Per noi è un esame importante. Mi aspetto una bella partita».
Chi toglierebbe alla Roma?
«La Roma ha qualità in tutti i reparti e basa la sua forza sul collettivo. Ora toglierei Ünder: è cresciuto e sta dimostrando il suo valore, ha avuto bisogno di un naturale periodo di ambientamento. Anche Schick è un talento destinato a esplodere. La Roma è forte, ha una rosa che vale quelle di Napoli e Juventus».
Fonte: Il Romanista


Nobile Gerolin bravo a ricordare che a Roma siamo una famiglia, che le cose devono tornare a posto come erano in passato.
Ora fai una bella cosa fai scansare la tua bella squadra di future prospettive e fai largo a una grande Roma.
Daje Roma Daje
Semper Fidelis Roma
Grande Gerolin, eroe di quella notte di Bordeaux 🙂
Non era Bordeaux,era Olimpico : 5-0 ,3 gol voeller 2 gerolin….scusa,io ho l’età per ricordare…
“Non ho l’età, non ho l’età per amarti..non ho l’età per uscire la sera con te..” “ma lascia che io viva un amore romantico nell’attesa che venga quel giorno…. ma ora noo……” Ciao Zenone sempre un caro saluto.
Gerolin era un grande terzino destro di corsa e fiato che portava la palla benissimo. Fece un gol al Napoli di Maradona all’Olimpico mettendo a sedere Garella con una pregevole finta di corpo e segnando sul primo palo rimasto scoperto (simile al gol che Socrates fece a Zoff al Sarrià, nel 1982).
La sera del suo esordio a sorpresa con l’Ajax all’Olimpico, a fine giugno 1985, in pieno calcio mercato, non fu una partita d’addio di Falcao. Fu la sua ULTIMA partita con la Roma, solo che non lo sapeva nessuno, neanche lui, o Viola. Un mese dopo ci fu la vertenza che sancì la rottura unilaterale del contratto firmato due anni prima, a causa del rifiuto dell’ormai ex Divino di sottoporsi a una visita medica fiscale. Il suo ginocchio, martoriato dagli avversari, era ormai andato.
Per la cronaca, la Roma di Eriksson battè l’Ajax, non ricordo quanto – forse 2-0, e Gerolin si presentò al nuovo pubblico con un gol dei suoi, smarcando il portiere in uscita, per poi correre felice sotto la sua nuova Curva.
Grande Amedeo, per me uno è romanista non se attacca o no pallotta, ma se conosce o no la nostra storia…ho l’impressione che molta gente che scrive qua manco sa chi è manuel gerolin…o emidio oddi o dario bonetti…
A proposito di Emidio Oddi ricordo ancora nell’estate del 1983 in un Roma-Atalanta di Coppa Italia il suo esordio all’Olimpico con il primo pallone “non ” toccato su di un comodo passaggio in orizzontale di Cerezo che gli scivolo’ sotto la suola dello scarpino e fini’ mesto ‘in fallo laterale sotto la Tribuna Tevere . Questo per ricordare a tutti che i calciatori giallorossi vanno sostenuti anche se sono scarsi…
grande Manuel!!! io ricordo un altro suo meraviglioso gol in coppa contro la Real Sociedad se non erro, si fece un coast to coast sulla fascia e poi lasciò partire un tiro imprendibile, lo stadio esplose come una polveriera….che ricordi ragazzi!!!!
gente d’altri tempi, oggi dopo un impresa simile il procuratore di turno gia starebbe in società a bussare a denari, che tristezza….
magari tornasse! la Roma ha bisogno di gente Romanista. Attenzione non sto dicendo di gente nata a Roma, può essere di Aosta come di Enna, ma che abbia Passione e Amore per Maglia e Colori!
Nel caso di Gerolin c’è pure grande competenza calcistica.
Io ho sempre sognato che gente come Nela, Tommasi, Gerolin tornasse a lavorare per la Roma. Quelli si che erano e sono romanisti sino al midollo!
Grandissimo Amedeo e Chierico ?
Collovati? Maldera ? Picchio ?
Il romanista non dimentica nessuno dei suoi giocatori …..
Chi dimentica o non conosce non si può auto additare come romanista…..
Sempre con voi ragazzi…..
Contro tutto e tutti…..
C’ e solo l as Roma
Udine è un covo di leghisti e Gerolin può proferire parole dolci per la Roma giusto con Il Romanista
Salve…non sono più un ragazzo e ricordo molto bene Gerolin e i suoi goal molto molto belli, fatti di notevole tecnica che alcuni tanto declamati terzini o laterali come li chiamano oggi, manco si sognano. Solo una precisazione: il meraviglioso coast to coast era all’esordio nella coppa Uefa 86-87 contro il Saragozza, 2-0, il gol del raddoppio al 57′ dopo la punizione vincente di Di Carlo. Vittoria inutile, visto che al ritorno finì con lo stesso risultato a parti invertite, con sconfitta ai rigori…grazie, fa piacere parlare di quei tempi qunado il calcio era ancora uno sport.
In tema di Amarcord vi ricordate i famosi “gemell” quando ancora si giocava con libero e stopper presi molto giovani dall’inter o lo sfortunato Valerio Spadoni?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.