Ultimo appello del Coni: “Il dossier olimpico può essere cambiato”

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AS ROMA NOTIZIE – «Vedo nella città — ha spiegato ieri Alessandro Di Battista — che nessun romano vuole le Olimpiadi. Poi decide Raggi: se vuole il referendum faccia pure. Ma bisogna essere duri, molti attacchi sono venuti da palazzinari, proprietari anche di giornali, che hanno tutto interesse a che si facciano le Olimpiadi che, invece, potrebbero rappresentare il fallimento della città». Di tutt’altro parere Malagò e Montezemolo che ieri hanno convocato una conferenza stampa nello spiazzo antistante allo stadio Flaminio, una delle strutture sportive cittadine che avrebbe bisogno di maggiori interventi di recupero. «Ma — hanno sottolineato il presidente del Coni e quello del comitato promotore Roma 2024 — senza i soldi delle Olimpiadi dovrà essere il Comune a farsi carico delle spese di ristrutturazione». Così come di quelle per la chiusura dell’anello ferroviario o delle altre infrastrutture «indispensabili». Ora, hanno fatto capire i vertici dello sport italiano, spetta alla Raggi dire no a 1 miliardo e 700 milioni di investimenti che arriverebbero a Roma dal Cio in caso di assegnazione dei Giochi. Intanto, però, nella conferenza stampa in cui è stato presentato un lavoro di mappatura degli impianti sportivi a Roma (2.221 presenti in tutta la capitale, con agibilità e criticità), Malagò ha ribadito come sia ancora in attesa di una convocazione da parte del Campidoglio, per discutere «nel merito » il dossier olimpico. «Il 19 rientra da Rio Luca Pancalli — ha spiegato — perché qui si corre per Olimpiadi e Paraolimpiadi. Dal 20 siamo pronti a incontrare il Comune». In quell’occasione, Malagò vorrebbe scendere nei dettagli di un progetto consegnato da tempo alla Raggi e sul quale, finora, non ci sono stati rilievi ufficiali. «Da parte nostra — ha aggiunto — c’è totale disponibilità a discutere il dossier, fino a quando a febbraio non verrà la commissione valutazione del Cio. Se il Comune fino a febbraio chiede modifiche il prossimo incontro servirà per confermare questa disponibilità».

Alternative non ce ne sono. Se, insomma, il 7 ottobre (data entro cui l’Italia dovrà inviare a Losanna il secondo step del progetto) il Cio non riceverà una lettera firmata anche dalla sindaca, la corsa olimpica del Campidoglio si interromperà. «In realtà — afferma ancora Malagò — sarebbe possibile nominare un commissario ad hoc ma non lo riteniamo giusto, perché rispettiamo tutte le istituzioni». Meglio, allora, provare a convincere la Raggi ribadendo, ancora una volta, la massima apertura alle modifiche del dossier. A partire da quel contestato Villaggio Olimpico previsto a Tor Vergata: «Se il Comune non intende metterlo lì siamo disponibili a cambiarlo». E Malagò chiarisce anche un altro punto: «A Tor Vergata la concessione che ha il consorzio di imprese, di cui la capofila è la Vianini (società appartenente al gruppo Caltagirone, ndr), vale solo se si realizzano opere asservite all’Università. Se si costruisce un Villaggio olimpico non c’è alcuna concessione: dirlo è una falsità e un alibi». Inoltre, secondo Montezemolo, «il dossier non è il Vangelo, è la conditio sine qua non per la candidatura. Si può modificare a condizione che sia in linea con le richieste del Cio e con l’Agenda 2020». Il presidente del comitato promotore lascia intendere di essere pronto a lasciare l’incarico se e quando ci sarà l’assegnazione: «Noi siamo un soggetto diverso dal comitato organizzatore. Lì, nel caso, sarà il Comune a prendere le decisioni». Tra un anno esatto, a Lima, l’assegnazione dei Giochi. In Campidoglio, intanto, sono convinti che basterà non firmare la lettera al Cio per ritirare la candidatura. Il Coni, invece, pensa sia necessaria una delibera da votare in Aula. Sullo sfondo, anche la possibile causa da 20 milioni di euro che il Comitato olimpico potrebbe chiedere al Campidoglio per «danno erariale» in caso di no ai Giochi.

(La Repubblica, Favale)

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15 Commenti

  1. Il 70 per cento dei votanti alle ultime elezioni ha posto un attempato comico a capo di Roma. La gran parte degli stessi ha già compreso il grave errore fatto. La speranza è che la “sindaca” Raggi si dimostri tale e non una marionetta in mano a un gruppo di neofiti incompetenti, plagiati dal guru genovese.

  2. Sono assolutamente contrario alle Olimpiadi a Roma.
    Specie dopo aver vissuto Italia 90, Olimpiadi invernali del Sestriere e Mondiali di Nuoto. Ognuna di queste una storia di belle promesse di impianti e infrastrutture rivelatasi poi per cose inutili e mai finite, tangenti e mazzette per i soliti noti, colate di cemento poi abbandonate a se stesse.

    Le Olimpiadi potrebbero essere un affare in una paese serio, onesto e competente. Noi non lo siamo.
    Qui sarebbero solo una pantagruelica mangiatoia per i soliti noti che gli altri *soliti noti” (cioè noi) pagheranno per generazioni.

    Di quello schifoso governo Monti solo una cosa condivisi: il no alle Olimpiadi.
    M5s o chi altri, non mi interessa. Sono contrario.

    • Nell’articolo ho letto caltagirone solo quel nome mette i brividi. Se è questa la Gente che ha gli appalti un NO colossale ci sta tutto alle olimpiadi. C’è solo la mia Città.

  3. Secondo me invece sarebbe l occasione per far rinascere Roma dallo schifo in cui è caduta .inoltre ci sarebbero posti di lavoro per tanti che non sanno dove sbattere la testa !! Io sono favorevole .

  4. in un paese serio si danno priorita a problemi e Roma ne ha tanti ma tanti.
    io non direi olimpiadi si olimpiadi no.Semplicemente non ne parlerei e cercherei di risolvere prima altri problemi.

  5. È un paese di egocentrici,ora è b il turno di malago che farebbe carte false per candidarsi come città ospitante delle olimpiadi.arrivano tutti da Marte i mondiali 1990 sono ancora dietro l’angolo per i prezzi pagati dalla comunità.sembra che arrivano tutti da Marte siamo appena usciti da mafia capitale ,la corruzione ci sovrasta ecc ecc .tra l’altro la Grecia dopo che ha ospitato le olimpiadi mi sembra che abbia avuto seri problemi e non ha avuto tutta questo aiuto dai giochi olimpici. I problemi vanno affrontati e se il 5 stelle ha trovato carne di porco e decide che non è il caso di candidare Roma se ne prende atto e si sta alle regole.altrimenti rimettessero alemanno e c .che tra l’altro è stato rinviato a giudizio e continuiamo come prima .qualcuno che prova a instaurare un minimo…

  6. Aggiungo che oltre a quanto sopra girano sempre gli stessi nomi nell’organizzazione di eventi come olimpiadi ed altro, esempio Montezemolo una volta qui poi la poi organizzatore poi sponsorizza monti poi potrebbe aspirare ad un nuovo partito ha settanta passati ,le poltrone non le vogliono lasciare ed è solo un esempio …. Questo paese è fondato sulle lobby nepotismo raccomandazioni mafia capitale però l’attacco mediatico alla raggi x fuffa solo fuffa è partito immediatamente chissà perché forse perché in poche settimane ha tolto tonnellate di monnezza x le strade con la collaborazione dovuta di ama o chissà ?

  7. Secondo me il discorso è di una semplicità disarmante…
    Quando Pisanu ha istituito la tessera del tifoso ha affermato di non saper risolvere il problema e di provare a limitarlo “punendo” tutti…
    Il discorso non è si o no alle Olimpiadi, il discorso corretto è: “visto che siamo noi a governare Roma, dimostriamo a tutta Italia che siamo capaci di fare le Olimpiadi senza far mangiare i soliti noti”.
    Così si dimostra la buona fede e la capacità…
    Altrimenti vale il discorso “non fare le Olimpiadi a Roma, cui prodest???”…

    • Infatti il problema non è “no assoluto ora e sempre alle olimpiadi”, ma “no alle olimpiadi ORA” a Roma, quando questa città ha enormi problemi stratificatisi in anni e anni di malgoverno e corruzione.
      No alle olimpiadi ORA, quando ancora le lobby di mafia capitale sono pienamente attive e col coltello fra i denti.
      No alle olimpiadi ORA, quando i personaggi che le promuovono e che le organizzerebbero sono esattamente gli stessi di tante altre schifezze per cui sarebbero da mettere al muro.

    • Guardate che ai fini della gestione del territorio e della costruzione delle infrastrutture sul suolo comunale è la giunta del sindaco a scegliere, tramite appalto e a vigilare…
      Continuo a non capire…
      Se siamo di fronte ad una gestione onesta, e non ho motivo di dubitarlo, non è con l’immobilismo che si va avanti…
      E lo dico senza polemica alcuna…
      Ripeto, #NoAlleOlimpiadiARoma, CUI PRODEST??????

    • Bravo Filippaccio, ti quoto in pieno, sono daccordo con te, è questo che dobbiamo imparare a fare, vigilare…..soprattutto con movimenti di opinione che coinvolgano un numero congruo di cittadini, guidati da se stessi e dal buon senso…non da grillo ovviamente, ma ne dobbiamo fare di strada…..

  8. No alle Olimpiadi. Sarebbero solo l’ennesimo spreco di soldi a danno della comunità e a mangiare sempre gli stessi. Prima ripuliamo Roma dal porcile umano che l’ha governata x anni poi forse… Chi le vuole invece è dentro al sistema che va sovvertito.

  9. Chi vuole l’olimpiade sono solo quei 4 straccioni del pd e le loro cooperative amiche. Ma come cavolo fate a votare ancora pd. Guardatevi allo specchio e sputatevi in un occhio.

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