Un anno di El Sha l’incompiuto

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Un anno di El Shaarawy, senza che la sentenza definitiva possa essere emessa. Era esattamente il 25 gennaio del 2016 quando l’attaccante sbarcò a Fiumicino per giocarsi un’altra possibilità nel campionato italiano, consapevole di dover fare di tutto per lasciarsi alle spalle la fama di bello ma incompiuto. Ha iniziato benissimo, alla corte di Spalletti, conquistando i tifosi con 8 gol realizzati in 16 presenze: numeri sufficienti per convincere la Roma a riscattarlo dal Milan (13 milioni), facendo pensare di aver trovato un giocatore affidabile e giovane, blindando il futuro dell’attacco giallorosso. In realtà nella stagione in corso – a parte qualche lampo qua e là, come il bellissimo gol fatto in coppa Italia alla Sampdoria – El Shaarawy sembra essersi spento, quasi non sentisse su di sé la fiducia dell’allenatore e dei compagni. Finora 18 presenze e 3 gol, in campionato, dati che anche qui, da soli, rendono l’idea delle difficoltà.

Con Salah in Coppa d’Africa, sarebbe dovuto essere lui il sostituto naturale al quale affidare la fascia destra, ma Spalletti ha preferito reinventarsi la squadra, rendendola più solida e meno spregiudicata in fase offensiva. E insistendo per avere un altro esterno a disposizione dal mercato di riparazione (vedi Defrel). Chi ha invece mantenuto un rendimento abbastanza costante è Perotti. Arrivato un annetto fa come El Shaarawy (31 gennaio 2016), ora prepara quello che per lui – ex legatissimo al Genoa – è una sorta di derby: domenica contro la Sampdoria, nello stadio in cui ha giocato prima di sbarcare nella capitale. «Dobbiamo vincere, perché se non arrivi primo, non vinci nulla». A Roma Radio, Perotti parla di «Una Roma matura, che sta trovando continuità». La stessa continuità che ha la Primavera di Alberto De Rossi che ieri ha conquistato la finale di coppa Italia, battendo l’Inter (2-1) nella gara di ritorno della semifinale. Le reti portano la firma di Soleri e Tumminello. La finale, contro l’Entella, si disputerà ad aprile (6 e 21).

(La Repubblica, F. Ferrazza)

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10 Commenti

  1. ma che articolo e’…ancora sti giornalisti che cercano de fa due soldi parlando male dei singoli…incompiuto di cosa? ma vai a vende i pomodori

  2. Ma questi pubblicano sti articoli tanto per riempire una pagina?
    Il faraone gioca si impegna, lotta e segna, ovviamente Spalletti lo gestisce e gli offre il minutaggio che più pensa sia giusto…. giornalaio terrorista.

  3. Finora 18 presenze e 3 gol, in campionato, dati che anche qui, da soli, rendono l’idea delle difficoltà.,,,
    Cavolo, solo 18 presenze su 21 partite, davvero ai margini del progetto!!!

    Poi mi pare che Spalletti abbia più volte detto che non bisogna guardare solo i numeri.
    Insomma, visto che il mercato è finito e non si può dire che pensiamo di
    vendere già a Gennaio 3/4 della squadra, adesso cominciano con Elshaa incompiuto,
    Gerson fallimento, domani toccherà ad Allison ingrugnito…..

  4. Non si è spento manco per niente,quando ha giocato ha fatto sempre la sua parte.
    Il pericolo è ora,perché se veramente viene uno scarso come Defrel,rischieremo di perdere Il faraonico faraone,se Spalletti dovesse considerare più Defrel rispetto ad Elsha.

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