NOTIZIE AS ROMA (Corsera, M. Sconcerti) – L’emozione è stata tutta nell’importanza della partita. Il gioco è mancato. La Juve non aveva interesse ad alimentarlo, la Roma non è più in grado di farlo. Così si è vista una bella partita chiusa in un vicolo, due gol su punizione, nemmeno un tiro reale verso le porte. Una Juve anche troppo sicura di sé che non ha mai cercato di vincere, convinta che il pareggio fosse il risultato più conveniente. Una Roma che ha capito il suo problema, ma non sa più superarlo. Ha cominciato correndo molto, ha proseguito quasi senza correre, si è accesa dopo il pareggio ma senza dare illusioni. In sostanza, la partita dell’anno non c’è mai stata. Una gara quasi rassegnata, fortemente desiderata così dalla Juve e senza un avversario che fosse realmente in grado di cambiarla. Resta il risultato. Per gli amanti del campionato sempre chiuso o sempre riaperto cambia molto. La mancanza adesso dello scontro diretto dà al vantaggio della Juve una sostanza diversa. I 9 punti sono reali. Oggi la Juve ha vinto il campionato, domani starà semmai a lei perderlo. La Roma non ce la fa, non è ancora all’altezza. Semmai adesso ha qualche avversario che si è avvicinato troppo al suo secondo posto. La Juve è sembrata quasi provare la partita di Dortmund, squadra corta, squadra che aspetta per poi cercare il contropiede. È andata così così, non credo che la Juve in questo momento possa dare di più. Sta accadendo tutto nello stesso istante. La Juve ha approfittato dell’assenza di Pirlo e Pogba per giocare una gara solo di sostanza. Morata è scomparso presto, Tevez ha almeno battezzato la sua partita con una punizione esatta. Il resto è stata la routine di una vecchia grande squadra che vuole continuare a crescere ma non sa se ne è all’altezza. A questo punto il campionato le regala calma, l’avversario vero ora è il Borussia. Ma le manca quell’elettricità composta e sapiente che le faceva indirizzare la gara. Oggi è una Juve ottima che recita un po’ a soggetto. La Roma ha bisogno di attaccanti. Iturbe ha segnato un gol, Gervinho 3, Totti scivola sull’età, Doumbia resta uno sconosciuto. Difficile essere competitivi anche con un buon tecnico. Garcia ha indovinato molto a lungo la strada della partita, ma aveva una squadra inferiore. Restano altri traguardi, non più il primo.
Una partita mai nata. Roma non ancora all’altezza
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ma volte vedere sempre una squdra che corre per i90 minuti e i tempi di recupero , ma dai non siate cosi’ presuntuosi ,non ci sono a meno che non usano farmacie e medicinali miracolosi , bè se volete questo non esite più il calcio fatto da giocatori umani che hanno i loro alti e bassi
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.