Una rivincita per tre: “Siamo tornati grandi”

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Roma's forward from Ivory Coast Gervinho (L) celebrates with his team mate Roma's defender from Brazil Maicon after scoring during the Italian Serie A football match AS Roma vs Carpi on September 26, 2015 at Rome's Olympic stadium. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

AS ROMA NEWS (Gasport, A. Pugliese) – Prima De Sanctis, poi Maicon, infine Gervinho e Garcia. Ad inizio partita sembrava un unico filo conduttore, con i fischi dell’Olimpico al lancio dei loro nomi. Quel filo conduttore però si è capovolto al 90’, quando – chi per un motivo chi per un altro – tutti e quattro si sono presi una rivincita. Trasformando i fischi in applausi, lo scetticismo in entusiasmo e i brutti ricordi in dolci pensieri. De Sanctis con il rigore parato, Maicon con l’assist per Digne, Gervinho con una prestazione da prima repubblica garciana e lo stesso Garcia con 5 gol che non arrivavano da 2 anni (5-0 al Bologna, 29 settembre 2013).

SENZA EQUILIBRIO Da indesiderati ad eroi. O giù di lì. Con la solita altalena di sensazioni che a Roma può fare la differenza. «È stata una settimana in cui non sono stato messo nelle condizioni ideali per allenarmi – dice De Sanctis –. Il calcio è così, soprattutto a Roma e Napoli, bisogna accettare il fatto che i tifosi pretendano tantissimo. Ma devono capire che solo con l’equilibrio nei giudizi e nella passione si può avere un ambiente vincente. E che gli sforzi di giocatori e società devono essere accompagnati dal loro entusiasmo». Ecco anche perché dopo il rigore parato, Morgan si è lasciato andare ad uno show personale. Riferito proprio ai tifosi: «Io sono esperto e riesco a somatizzare le critiche, ma se questa pressione va sui più giovani il potenziale della squadra si perde. I tifosi devono avere equilibrio. Perché noi abbiamo un obiettivo finale, da festeggiare tutti insieme».

SCOSSA MORALE Garcia, però, la pensa in modo diverso. E quando gli chiedono di un ambiente che lui stesso definì il più difficile del mondo, sposta il tiro: «Morgan ha ragione sul fatto che dobbiamo avere consapevolezza dei nostri mezzi e metterli sempre in campo, cosa che non sempre ci è riuscita». Ed allora meglio godersi un Gervinho tornato al gol in A dopo quasi un anno di astinenza (l’ultimo fu il 30 novembre 2014 all’Inter). «Sappiamo che lui può fare grandi cose sul piano offensivo – dice Garcia –. Ora ha ritrovato fiducia e per un attaccante questo è fondamentale». Il modo migliore per rispondere ai fischi. «Non fanno mai piacere, ma vuol dire che i tifosi si aspettano molto da me – dice l’ivoriano –. Avevo voglia di giocare e dimostrare di essere il Gervinho di sempre. Quest’anno abbiamo un super attacco, è tutto più semplice». Chissà allora se sarà semplice anche rimettere in panca Maicon. Ieri il brasiliano ha alternato cose belle ed altre meno. Magari in Champions, martedì in Bielorussia, tornerà a disposizione Florenzie il brasiliano si risiederà di nuovo. Intanto, però, facile che quei fischi lo abbiano scosso nel morale. Fino al cross per Digne, la sua rivincita personale.

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14 Commenti

  1. Io continuo a non capire a questo clima di tensione che si è creato intorno alla roma la juve e dietro e non vedo strappare i capelli l Inter vince al 90 e tutti a dire che è una corazzata ma il problema vero è che a Roma non si vuole vincere sempre a trovare problemi e creare zizzania per lenire l ambiente ..quest anno si sarebbe dovuto supportare la squadra è invece per un pareggio alla prima una sconfitta immeritata e un pareggio contro una squadra che ha fatto vedere sempre un buon calcio abbiamo condannato la stagione… anno ragione a darci dei Provinciali

  2. C’è chi critica la Roma, Gervinho, Garcia, questo o quell’acquisto solo per difendere la propria opinione. Insomma, qui c’è gente che tifa più per le proprie idee che per la Roma, i suoi giocatori e il suo allenatore. Ed è una cosa di una tristezza unica.

  3. Ha ragione de santis, non sarà stato impeccabile nelle sue prestazioni, ma la sua lettura del clima romano è perfetta. Ci sono tifosi e soprattutto giornalisti (o presunti tali) che non fanno altro che criticare qualsiasi cosa. Parole, prestazioni, scelte tecniche che ovviamente sono rivolte a minare lo spogliatoio. Ho smesso di leggere alcuni articoli di una testata romana e sentire le opinioni dello stesso giornalista alla radio proprio perché è sempre disfattista. Cominciamo a supportare la squadra invece di criticare tutto e tutti. E soprattutto a non sentire chi parla o scrive solo per creare malumore solo perché probabilmente non ha altro da dire. Forza Roma, sempre.

  4. Quando le critiche sono fondate e costruttive ben vengano…se non ci fossero si avrebbe indifferenza che è quella che si deve nutrire solamente per le vicende delle altre squadre.
    Siamo sicuri,in generale, che senza critiche tutti avrebbero la capacità di potersi valutare e soprattutto l’onestà di ammettere i propri errori??

  5. La Roma è la squadra più forte del campionato non ci sono dubbi su questo. La rosa è completa e di alto livello ora si deve solo lavorare in tranquillità ed avere voracità a raggiungere i risultati. Garcia può farcela anche se non è l’allenatore ideale per Roma meglio u capello ed Aime conte. Con loro già stavamo a festeggiare però Garcia può riuscirci.forza Roma

  6. per quanto riguarda le critiche sono d’accordo ci sono troppi galli a canta(inutilmente) avete visto con chi abbiamo giocato? daiii buoni ,se eravamo i più forti non dovevamo soffrire contro fros-sass-samp e dovevamo ave almeno 15 punti
    un paio di elementi servivano ancora

  7. Una cosa sono le critiche. Altro fischiare i propri calciatori…. Fischiare è’ fare il male della Roma …. Leggete le dichiRazioni di de Santis E imparate qualcosa e poi basta con le critiche idiote e ripetute a pappagallo

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