ALTRE NOTIZIE – Filmati di diverse telecamere e la firma “direttivo Diabolik Pluto” sul volantino distribuito sabato sera all’Olimpico prima della sfida contro il Napoli ora sono al vaglio della procura. La questura di Roma ha svolto le indagini preliminari. Due gli ultras identificati, d’altronde c’è la loro firma in calce. Gli investigatori hanno inviato tutti gli atti dell’informativa alla Procura che ora avrà il compito di stabilire se si ravvisino reati. Il nodo è accertare se quelle frasi, in cui si invitavano le donne a posizionarsi non prima della decima fila della Curva Nord, definendola come un «luogo sacro» vissuta dagli uomini come «una trincea», configurino la discriminazione razziale (fattispecie che non è espressamente contemplata nella legge Mancino). Difficile che il procuratore aggiunto Francesco Caporale possa ravvisare un reato soprattutto perché non esistono denunce da parte di qualcuno che sia stato minacciato ad allontanarsi dalle prime file. Tradotto con ogni probabilità il tutto verrà archiviato in pochi giorni.
L’INVITO DI SUOR PAOLA Contemporaneamente, come atto dovuto, anche la procura della Figc ha acquisito gli atti. Il Pm Giuseppe Pecoraro studierà le carte che si è ritrovato sulla scrivania recapitate direttamente della procura di Roma. Anche in questo caso è quasi impossibile ipotizzare qualsivoglia reato. In questi giorni deciderà se aprire un fascicolo o no. Nell’eventualità che l’inchiesta ci sarà la società Lazio, che si è prontamente dissociata, non rischia nulla. Questione “sminuita” anche dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini: «Il volantino dei laziali all’Olimpico? Credo che sia una battutaccia estiva. Quando tutti parliamo di uno stadio che deve tornare ad essere accogliente, ad ospitare le famiglie, si propone di ghettizzare delle persone. Mi sembra davvero una sciocchezza».
Sull’argomento è intervenuta anche Suor Paola, storica tifosa della Lazio: «È assurdo dire che le donne non possono andare in curva Nord. Nella prossima partita in curva, se non possono andare altre donne ci andrò io. È una cosa che mi trova un po’ spaesata, non me l’aspetterei da nessuno e tantomeno dai miei amici Irriducibili -dice suor Paola ai microfoni del Tg Rai Lazio-. Come si fa dall’oggi al domani a dire cose del genere? Poi voglio ricordare che anni fa c’è stata tutta una campagna e si sono formati gruppi di donne tifose di tutte le squadre, sono stata io insieme ad altre persone a lanciare questa iniziativa. Oggi mi sembra una cosa assurda che si dica che le donne non possono andare in curva Nord».
(Il Messaggero, E. Bernardini)


Secondo me: l’unico reato che si può contestare a stì soggetti è quello d’imbecillità
Ma sò Laziesi… Se condannano da soli!!! 🙂
L’essere “laziali” è l’attenuante giuridica, in quanto soggetti non in grado di intendere e volere. Il laziale in quanto tale ormai fa giurisprudenza. Un avvocato spregiudicato a questo punto potrebbe suggerire al suo assistito sotto processo di dichiararsi preventivamente laziale, così da evitare condanne pesanti anche se gli viene contestata un’accusa per associazione a delinquere. Un Fabrizio Corona avrebbe potuto difendersi asserendo che da piccolo il suo idolo fosse Giorgio Chinaglia o Beppe Signori, e di provare una particolare passione erotica per Claudio Lotito.
Amedeo:
21 agosto 2018 alle 09:43
Concordo ogni singola parola del tuo commento Saluti e buona giornata 🙂
Ennesima pagliacciata collezionata dai laziali. Termini come “luogo sacro” e (soprattutto) “trincea” fanno sorridere se rapportati al contesto – un luogo pubblico di riunione di uno stuolo di caciottari, invasati di una squadra della caciotta.
La trincea?
Ma mi facciano il piacere….
A questi gli mandi una dozzina di casalinghe incacchiate nere armate de cucchiaretta e schiumarola,e sai come scappano….
Sai Step, a me fa ridere certa retorica militare da Amazon. Un giorno ero capitato per caso a una grande Reunion di collezionisti di armi e divise. Una congrega di appesantiti giuggioloni travestiti con mimetiche e attrezzati di tutto punto. Era stato invitato dagli organizzatori un reduce (e sopravvissuto) di El Alamein, un anziano, distinto signore con diverse medaglie appuntate. L’unico che in quel posto fosse degno di indossare una divisa e che soprattutto sapesse cosa è VERAMENTE la guerra.
@Step:
Una Dozzina di Casalinghe?
Sarà anche Laziale però:
Se è vero che si presenta in quel settore…
Mi sà tanto che basta Suor Paola a farli scappà a gambe levate… 🙂 🙂 🙂
Laziali tutto per apparire,nulla per essere…..
Sono il nulla ….irriducibili spa
Resto? Gli devi dare il daspo a vita, le palle per farlo?
Però un PM che di nome fa Pecoraro dovrebbe esser sollevato dalla questione per manifesta, preconcetta e oso dire inevitabile parzialità (a favore dei caciottari biancocelesti, ovviamente).
Ok, seriamente: i lanzieli si coprono ormai così tanto di ridicolo per ogni iniziativa che assumono (ricordate il vademecum sull’abbigliamento da curva?) che commentare sembra davvero come mitragliare la Croce Rossa.
“Identificati due ultras”?
Diabolik non lo so, ma Pluto è innocente. Ha un alibi, stava con Topolino a Topolinia.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.