ALTRE NEWS (Il Tempo – S. Pieretti) – Sigarette e quattro-tre-tre. Zeman torna a Roma con i suoi soliti vizi, e le sue solite virtù: l’ateneo del boemo – aperto da oltre trent’anni – continua a sfornare giocatori di calcio, e contare quelli che sono poi finiti in Nazionale non è compito semplice. Sono tanti quelli che hanno vestito la maglia azzurra, molti di più quelli che – partendo dai maledetti gradoni – hanno fatto del calcio una professione. La cultura del lavoro è sempre la stessa, così come la filosofia di gioco che contempla l’obiettivo di fare un gol in più degli avversari. Zeman torna nella sua città , nella culla che dopo Palermo ha avuto modo di adottarlo come personaggio di rilievo dopo l’exploit di Zemanlandia. Sarà un lunedì diverso per l’allenatore di Praga, senza il solito caffè nel solito bar del Fleming, senza la solita mazzetta dei giornali acquistata alla solita edicola. Oggi non vedrà l’Olimpico dal terrazzo di casa, ma salendo direttamente dalla pancia dello stadio. Non ci sarà spazio per le emozioni, ma la sfida odierna contro la Lazio rappresenta comunque un piacevole amarcord. «Ho tanti amici laziali» afferma il tecnico del Cagliari in conferenza stampa, allontanando quel sapore di derby che non c’è. A Roma lo aveva portato Sergio Cragnotti, incantato dal Foggia delle meraviglie, «una cinquecento che correva più di una Ferrari». La Lazio dei trionfi prese forma da lì, con Nesta trasformato da terzino sinistro in centrale di difesa, con lo sconosciuto Pavel Nedved pescato in riva alla Moldava, con Negro e Favalli indottrinati alla fase offensiva tanto quanto educati a quella difensiva.
Poi un bel giorno Zeman decise di andare di là , dopo una telefonata di Giorgio Perinetti che lo invitava alla corte di Franco Sensi. I laziali non la presero bene, gli juventini ancor meno quando il boemo iniziò a denunciare l’abuso di farmaci dalla parti di Vinovo. E da lì arrivò l’embargo. «Io non ho nemici – afferma – spero che contro la Lazio la mia squadra possa continuare a far vedere quanto di buono abbiamo fatto fino a questo momento. Incontriamo sempre avversari in salute – ha osservato Zeman – Sampdoria, Milan ed Empoli erano reduci da lunghe serie positive. Stesso discorso per la Lazio. Mi auguro di vedere la stessa mentalità messa in mostra mercoledì scorso contro il Milan. Avremmo potuto metterci dietro ed aspettare un loro errore, invece abbiamo fatto la nostra partita, con una mentalità propositiva. Se poi gli avversari saranno più bravi, tanto di cappello».
Zeman dovrà rinunciare ad Avelar, squalificato: con ogni probabilità verrà rimpiazzato da Murru. In mezzo al campo conferma per Daniele Conti che agirà accanto a Crisetig ed Ekdal. Niente turn over, nonostante le tre partite disputate in una settimana. «Nessuno è stanco – sottolinea – i ragazzi stanno bene fisicamente, nessuno ha bisogno di riposare. Sono felice di aver rivisto lo stadio pieno – ammette il tecnico – mi auguro che i nostri tifosi possano riempire il Sant’Elia anche nelle prossime partite». Finora la squadra rossoblù è andata meglio in trasferta, dove in cinque partite ha già segnato nove gol. In attacco ci sarà ancora spazio per Ibarbo. «È sempre croce e delizia, se avesse segnato il gol del raddoppio contro il Milan».
Non c’è tempo per i rimpianti, la sfida con i biancocelesti potrebbe rappresentare un crocevia fondamentale per il campionato degli isolani ancora un po’ indietro in classifi ca. «La Lazio gioca molto sul possesso – sottolinea ancora Zeman – a parte Klose hanno in organico giocatori importanti come Biglia e Candreva. Andiamo a giocarcela anche all’Olimpico, sperando che vada meglio rispetto a quanto abbiamo fatto l’altra volta con la Roma». Nelle ultime due trasferte il Cagliari ha ottenuto altrettanti successi con Inter e Empoli, Zeman sogna un altro colpaccio per migliorare la classifica. «Al momento è bugiarda – conclude il boemo riferendosi alla graduatoria – ma con tre risultati utili di fila può essere completamente ribaltata». In cuor suo ci spera, in cuor suo ci crede moltissimo.
Zeman: Cagliari puoi farcela
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