Rinascita Soleri, l’uomo della triplette

3
616

AS ROMA NOTIZIE – Una tripletta nel derby non capita né tutti i giorni né tutti gli anni, Edoardo So­leri si è concesso persino il bis, in circostanza che rendono il tutto molto interessante: erano 2 gare a eliminazione diretta, quarti di finale in gara secca sia in Coppa Italia, a dicembre, che in campio­nato, 2 giorni fa. Dato fonda­ mentale, perché sul campionato Primavera sono tutti d’accordo: è poco competitivo, ci sono partite sin troppo facili, specialmente se giochi in una squadra come la Roma, capace di infilare due 5­-0 alla Lazio, vincere la Supercoppa battendo 4-­0 quella stessa Inter che domani sera le contenderà l’accesso alla finale scudetto, e segnare 4 gol al Sassuolo che ha vinto il Viareggio.

CHE NUMERI – Ma il livello tecni­co del campionato -­ che cambierà presto, visto che dall’anno prossimo con la riforma la Roma non incontrerà più le squadre di serie B ­- vale per tutti i centravanti del­ le big, e nessuno ha i numeri stre­pitosi di Soleri: 28 centri in 25 partite di campionato, somman­do regular season e gare a elimi­nazione diretta. Quello che si è avvicinato di più è Alessandro Rossi, 24 gol in 23 partite: è il centravanti della Lazio, lunedì sera al Tardini, mentre il rivale si portava via il pallone, non ha la­sciato traccia. Contando tutte le gare ufficiali i gol di Soleri sono 36, con quella dell’ultima gara è arrivato a 6 triplette stagionali. E il secondo gol alla Lazio è stato il primo nel calcio italiano convali­dato dal Var, cancellando un fuo­rigioco che non c’era.

RIVINCITA – Comunque finisca la stagione, si è preso la sua rivinci­ta: lo scorso anno la Roma ha vinto lo scudetto, lui lo ha vissuto senza poter scendere in campo, a corto di preparazione dopo un infortunio. Però in lista c’era, an­dava in panchina, e tra i tanti ad­ detti ai lavori qualcuno avrà sicu­ramente pensato a un’esclusione per scelta tecnica. Le richieste c’erano, ma si poteva fare di me­glio, così ha rimandato di un an­no la prima esperienza da professionista lontano dalla città in cui è nato, giocando una stagione da fuoriquota inizialmente non pre­vista. Classe ’97, 18 anni compiu­ti il 19 ottobre, fino al reintegro di Anocic è stato il più vecchio della squadra, per soli 11 giorni rispetto a Eros De Santis, il capi­tano. Il settembre 2015 esordì coi grandi, sostituendo Florenzi nel recupero dalla gara di Cham­pions col Bate Borisov: c’era Rudi Garcia, Spalletti si è limitato a portarlo in panchina, come il compagno di reparto Tumminel­lo. In campionato sono a 49 gol in 2, sarebbe un peccato fermarsi ora, a 2 gare dal secondo scudet­to di fila.

(Gazzetta dello Sport, F. Oddi)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteCALCIOMERCATO ROMA – Domani la firma del rinnovo di Manolas, al greco 3 milioni
Articolo successivoTotti, il futuro e quel ruolo da definire solo con Monchi

3 Commenti

  1. Non parla mai nessuno di questo ragazzo, si sente sempre e solo Tumminello, forse perché più esuberante. Però Soleri di gol ne fa a pacchi…

  2. E’ vero Matteo, Tumminello è indubbiamente più potente, più centravanti classico. Ma Soleri ha un notevole senso della porta. Dicono che somigli a Luca Toni (certo che deve mettere su un po’ di fisico ancora per reggere questo paragone).

    Quest’anno ha dei numeri impressionanti: 36 gol e 2 assist in 36 partite giocate.
    In campionato 24 gol su 22 partite

    Qualcosa vorrà dire.

  3. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome