Il male oscuro della Roma aspettando Bale e Benzema

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NOTIZIE AS ROMA – Sette punti dalla Juve, quattro dal Napoli, e uno sull’Inter. Le storie hanno sempre doppia faccia, e se abbiamo capito che la Roma oggi se la passa discretamente male, può consolare Di Francesco e soci il fatto che ci sia chi se la passa pure peggio. Se non fosse per quel punticino di differenza le due anti Juve dell’estate potrebbero perfino andare a braccetto, e i due allenatori – Di Francesco e Spalletti – sostenersi addirittura a vicenda. Dopo che il Chievo – ultimo in classifica e addirittura sotto zero per quel – 3 inflittogli per i sotterfugi di mercato – l’ha rimontata e costretta al pareggio (2-2) con i gol di Birsa che ha bruciato il povero Olsen, indegno successore di Alisson, e Stepinski che addirittura si è preso gioco dell’intera difesa, Di Francesco ha dovuto arrendersi alla constatazione di tanta pochezza. E cercato almeno di dimostrare che lui stesso e la Roma sono in grado di reagire caratterialmente, soprattutto ora che siamo alla vigilia della partenza per Madrid e la Champions incombe terrifica. Visto che Ramos, Benzema e Bale possono essere ben più spietati di Birsa e Stepinski.

«Questa partita era fondamentale per competere in campionato, ma anche per andare al Bernabeu con entusiasmo. Sono il primo a essere incazzato veramente » ha detto l’allenatore della Roma che stavolta non ha preso a cazzotti la panchina, ma il cui livello di stress resta altissimo. Purtroppo per lui, non bisogna nasconderlo, molti già ne chiedono la testa. I tifosi che lo scorso anno lo esaltavano per la sua mitezza vincente che lo ha portato addirittura a sfiorare la finale di Champions, adesso farebbero volentieri a cambio con Antonio Conte, corvo svolazzante sul campionato italiano. O al limite pure un Capello ” che quello sì agitava pugni e tuonava negli spogliatoi se mai avesse visto una Roma così”, dicono.

« Abbiamo la fortuna di poter giocare subito una gara importante, ma servono foga, rabbia e determinazione. Per livello tecnico potremmo anche restare a casa, di determinazione ne serve parecchia » dice Di Francesco che cerca di minimizzare il malessere giallorosso ma è certamente preoccupato. E soprattutto impotente dopo aver più volte ribaltato la squadra tra nomi e i moduli più svariati. Dopo il brutto ko di Milano e una fuga disperata quanto inutile nel 3- 5- 2, la pausa della nazionale sembrava venire a puntino per ricucire una Roma slabbrata dal mercato del guru dei ds Monchi addirittura in odore di Barcellona e i tentativi al buio di DiFra di cavarne una squadra all’altezza dello scorso anno. Dopo i gol in azione brillante di El Shaarawy e persino del nuovo Cristante imbeccato da un agilissimo Dzeko, la luce si è spenta e la Roma si è consegnata al Chievo. Purtroppo per Di Francesco le sostituzioni ( dentro De Rossi), un altro cambio di modulo (da 4-3-3 a 4-2-3-1) e un tentativo di provare e sollecitare presumibilmente la squadra che avrebbe voluto schierare a Madrid, hanno provocato un nuovo tracollo. La Roma si è avvitata su se stessa, il Chievo ha pareggiato e rischiato persino di vincere se l’incerto Olsen almeno all’ultimo istante non avesse tolto di porta la palla della vittoria del Chievo. Quattro partite, 5 miseri punti, 7 gol presi e una difesa colabrodo. Nuvole tempestose s’addensano sul povero DiFra.

(La Repubblica, F. Bocca)

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15 Commenti

  1. Come si fa a non capire che per competere a vincere qualcosa…finalmente….bastavano 2/3 ritocchi e invece hanno smantellato tutto e ci ritroviamo più deboli dello scorso anno. Questa volta Pallotta ha davvero esagerato. Se non ha rinforzato quest anno la squadra con tutti i soldi entrati…anzi ha venduto come sempre e di più….mbe allora e’ chiaro ke non abbiamo speranze

  2. Non si possono avere botte piena e moglie ubriaca.
    Ci siamo venduti la squadra s adesso bisogna aspettate che EDF faccia un altro miracolo…….

  3. Non è solo che hanno smantellato una squadra (per fare soldi) ma che il Di Fra non capisce nulla di come far giocare i nuovi acquisti.
    Subito CONTE e basta.

  4. Cari innamorati della Roma e’ ora che EDF FACCIA LE VALIGIE, non c’è più tempo di aspettare , i soldi per ingaggiare Antonio Conte la Roma ce li ha!!! Se non li caccia e’ evidente che questa dirigenza non e’ interessata al bene della Roma. C’e solo la nostra amata Roma ?♥️.

    • Il fatto è che oltre ai soldini per Conte pallotta poi dovrebbe sganciarne parecchi altri per cartellini e ingaggi, perchè il suddetto tecnico questa squadra arrabattata di peones di sicuro non ti ci viene ad allenarla.
      Un tecnico del livello di Conte non si presta agli espedientucci di pallotta.

  5. Ma qualcuno ha visto i cavalieri dell’Apocalisse?
    Gaetano, Amedeo, passeggiatore sardo, il solo stipendiato Zenone non ce la fa a contrastare un popolo di “rinnegati”..

  6. Male oscuro? Ma è tutto alla luce del sole invece, società di mer.. Ds ridicolo e per giunta presuntuoso, e mister in totale confusione che non sa decidere una linea precisa, ma cambia in continuazione, in più ma questa è una sensazione, la squadra lo sta lentamente mollando.

  7. Questa partita sarà verdetto per il Mister…e mi dispiacera’ per le modalità sempre rozze con cui si dedice di congedare un allenatore e questo al di là del fatto se sia stato all’altezza o meno. Lo stimo molto come persona, ma quando una parte di spogliatoio decide di non seguirlo è già deciso e spero di sbagliarmi. Detto questo secondo me Conte in tribuna a roma atalanta non certo era li per caso…o per valutare giovani della nazionale da consigliare a mancini.

  8. Eppure nonostante tutto,io sono convinto che a madrid ,forse ritrovando le giuste motivazioni vista l’ importanza dell’ evento,la squadra vendera’ cara la pelle!forse l’aria della champion,fara’ bene all’ ambiente, magari anche in ottica campionato.

  9. A simonaroma, consideriamo che l’ inter con spalletti e’ nella stessa nostra situazione,se non peggio,io temo che conte possa accasarsi proprio la’.e inoltre penso che di francesco sara’ difficile che lasci prima della fine del campionato.quindi alla fine cosa incredibile bisognera’ tifare per spalletti altrimenti addio conte! Comunque nel peggiore dei casi ci sono alternative valide,( giampaolo,gasperini,de zerbi) ma spero solo che capello stia fuori da trigoria,altrimenti sara’ l’ apocalisse!

  10. Carissimo cozzaro se verrà lui o non verrà questo non lo so, ma la sua presenza non è stata causale. Di un fatto sono convinta, l’uscita forzata di kevin non è andata giù a nessuno neanche allo spogliatoio. Speriamo ci riprendiamo in fretta ricordandoti che oltre al real la prossima è bologna roma e il bologna deve ancora realizzare punti. Per il resto sempre forza roma e che er pelato rimanga a fare danno all’indel.

  11. Il problema è Monchi, non credo che Pallotta sappia se è piú forte Pastore o Nainggolan, Cristante o Pelkegrini. Si è fidato, come tutti i presidenti si fidano da chi fa mercato. Oltretutto ha speso gli stessi soldi tra vendite ed acquisti. Aggiungerei che in casa col Chievo col vantaggio di due reti puoi giocare anche senza Malcom. E qui la colpa è di EDF che insiste a giocare cin un lentone inutile e scorretto. Cioè il numero 16.

  12. È evidente che manca un centrale forte da affiancare a Manolas che chiuda in velocità e sappia uscire palla al piede.Tutto il resto pro Pallotta o anti Pallotta pro Monchi o contro sono chiacchiere che avvelenano l’ambiente. Forse bastava addirittura comprare Acerbi e avevamo 4 punti in più

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