Roma, il futuro sta in panchina

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AS ROMA NEWS – Cosa hanno in comune Roberto De Zerbi (Sassuolo), Sinia Mihajlovic e Gian Piero Gasperini? Facile: sono stati seriamente in corsa per allenare la Roma. La scorsa estate è andata in ebollizione con il fuoco di questi nomi. Poi ecco la scelta: Paulo Fonseca, che oltre ad essere un tecnico profeta del bel gioco si portava dietro pure una buona esperienza internazionale.

Paulo ha cominciato a giocarsi il futuro in Champions proprio contro i suoi rivali. E il destino glieli ha messi davanti, uno dietro l’altro (all’andata nei tre confronti ha ottenuto sei punti). Sabato scorso esperienza negativa (a differenza dell’andata) contro il Sassuolo di De Zerbi, che ha demolito la sua Roma specie nel primo tempo.

Domani c’è il Bologna, allenato da un altro rivale estivo, Mihajlovic. Che farà di tutto per essere in panchina, come sappiamo è alle prese con la leucemia e con le cure antivirali: vediamo se il post ospedale lo riconsegnerà in grado di sopportare le tensioni e il freddo dell’Olimpico. Mjhajlovic non era in panchina all’andata, la Roma vinse nei minuti finali grazie ai gol di Dzeko e Kolarov (di Sansone su rigore, il momentaneo pari), quelli della contestata vecchia guardia. Domani non sarà una partita semplice, la Roma è chiamata a reagire dopo la scoppola in Emilia.

Il momento non è dei migliori: il mercato non ha trasmesso troppo entusiasmo, gli infortunati restano tanti e il passaggio di proprietà imminente comunque distrae la squadra e pure i dirigenti. Non dovrà distrarre, invece, Fonseca, che deve mantenere i nervi saldi per quel quarto posto di vitale importanza. Una posizione in classifica che si sta giocando punto a punto con l’Atalanta di Gasperini, il terzo rivale, che affronterà sabato 15.

Fonseca ha perso male con Gasperini già all’andata, mentre aveva vinto con gli altri due rivali. De Zerbi, Mihajlovic e Gasperini, più Fonseca. Parliamo di quattro allenatori diversi, nei moduli e nei modi di interpretare il calcio. Forse una traccia di similitudine c’è tra il giallorosso e il tecnico del Sassuolo, per il resto la Roma aveva cercato allenatori diversi uno dall’altro: uno forte caratterialmente (Mihajlovic), uno è la panchina d’oro (Gasperini) e rivelazione della passata stagione e l’altro il giovane rampante che ama il calcio del Barcellona. Tutto questo ha partorito Fonseca, che è ancora in corsa per il suo obiettivo. Oggi sembra tutto negativo, ma non è detto che Paulo sia il topolino partorito dalla montagna. A proposito di montagna: per il prossimo ritiro estivo torna in ballo la Val Pusteria.

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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17 Commenti

  1. Intanto i Pippanera steccano, l’ho saputo stamattina – per quanto me ne frega. Tuttavia una cosetta vorrei dirla: stavolta il giochetto di Lotito volto a stravolgere calendari a proprio uso e consumo si è ritorto contro. Avessero giocato a dicembre, come previsto dal programma, quando ancora erano in calore e viaggiavano col vento in poppa, le quaglie avrebbero senz’altro battuto il Verona. Sarebbe da augurarsi arrivino secondi a uno due punti così da mangiarsi le mano (sic) per aver barattato la possibilità di giocarsi uno scudetto con un’inutile coppetta da esibizione. Così però non sarà perché la Lazio è una squadra mediocre che ha solo il merito di esser forte politicamente e aver azzeccato la stagione tanto che arriverà terza o quarta (mecoioni).

    Cmq Inzaghi è un Mazzone fighetta che sa infilare i congiuntivi. Nulla più. In comune i due hanno la passione per il pesce, solo che al Magara piace “esclusivamente” quello di San Benedetto del Tronto.

    • Caro Piero – “al dunque con la Roma” chiedilo piuttosto alla Redazione, sempre solerte nel pubblicare le vittorie della Lazio, ma, a quanto vedo, non certo quando perde o pareggia, come ieri sera.
      Poi, se ti rode che la Lazio non ha vinto – affari tuoi….

    • Complimenti al Verona, davvero una gran bella squadretta, umile e compatta, l’Italia intera vi ringrazia.

    • Cosa c’entra adesso la redazione?
      Dovresti commentare la pagina punto.

      Il nostro Amedeo (purtroppo) non perde mai occasione per andare fuori dalle righe,per andare fuori tema.

      X Scapicollo: le domande credo che ve le dovete vare voi due.

      Sempre Forza Roma

    • 1) Piero, commento ciò che mi pare, non ho mica parlato della migrazione dei caribù in Alaska. Ho solo coperto un buco nell’informazione del sito, dal momento che, come detto, i risultati della Lazio vengono regolarmente riportati per creare discussioni, cosa anche legittima. Se tuttavia ciò non accadrà più, come mi auspico – ma la Redazione è libera di fare ciò che vuole a casa sua – mi asterrò anch’io dal commentare la Lazio.

      2) Per dar troppo spazio spazio ai laziali e agli infiltrati pilotati ci siamo persi utenti del calibro di Masetti, ma anche altri, che avevano qualcosa da dire all’interno del forum. Probabilmente si preferisce lasciar briglia sciolta a certa mandria mugghiante che dar voce agli esseri pensanti (romanisti veri per di più).
      3) A Dark Dog non si può insegnare nulla perchè è inutile farlo.

  2. Già contestato ,in realtà nella as Roma gli allenatori durano poco , chissà perché fuori da Roma rendono tutti sempre di più(tranne pochissime eccezioni)

  3. Contavo su un girone di ritorno migliore di quello dell’andata ma Fonseca sta incontrando troppe difficoltà (infortuni, stato di forma e confusionale di alcuni, distrazioni, rinforzi chiesti e non ottenuti). Roma-Bologna partita cruciale quindi, tre punti di assoluta necessità. Forza Roma!

    • io aggiungerei assetto tattico surreale, non possibile con tutte le avversarie, letto dagli altri allenatori che sanno invece sorprendere con tattiche ad hoc per metterci in ambasce. Le partite le abbiamo sempre perse con le contromosse al nostro gioco, sfruttando i nostri sistematici punti deboli. la corsia destra, sempre raddoppiata, gli attaccanti tra le linee lanciati direttamente dai difensori avversari, la marcatura ad uomo sui nostri che non sanno fare un passaggio di prima e giocando spesso da fermi, non si smarcano mai. i traversoni, pochi, e fatti dopo miriadi di passaggi, con la difesa avversaria già schierata….

  4. Il problema è che la società americana non sostiene i suoi allenatori. Li utilizza come kleenex e poi li butta. Spara la bufala del progetto tecnico nuovo e poi non compra i giocatori adatti al progetto.
    Non può essere sempre solo colpa degli allenatori.
    Fonseca non è oggetto di contestazione. È la pazienza dei tifosi romanisti verso la vecchia società ad essersi esaurita.
    Ps. Petrachi deve ovviamente accompagnare l’uscita di Pallotta con Fienga, Baldisssoni, Baldini e co.

  5. Friedkin portace Messi che sta in crisi col Barca! L’ Argentino di origine Marchigiana è un grande tifoso della Roma , vero, non come i finti banchieri raccomandati

    io dico basta cambiare allenatori, cambiamo banchieri e CEO che sono una massa di incapaci inetti che puntano alla quantità e non alla qualità, esattamente come se stessero gestendo un KFC…
    se dovessero per l ennesima volta cambiare in panchina o si punta sui Mourinho/Pochettino o se stamo come stamo , prendere gli Stamaccioni di turno per fargli fare il tiki taka con Shick e Bruno Peres non serve se non abbassare il livello della squadra! Ditelo al tifoso finanziere che ha mandato in bancarotta pallirchio…altro che tifoso della Roma.

  6. Anch’io ho ben notato come la partita del Verona sia stata posta a cavallo tra il Milan e la Juve… Lolito s’era fatto due conti: si ammazzeranno col Milan (giocata pure in 10!), si preoccuperanno della Juve e nel mezzo ci infileremo noi, sicché battendoli, li costringeremo a vender cara la pelle contro i bianconeri…! La storia volle invece che gli sbiaditi facessero cilecca col Verona, che a sua volta, arrivò stremato contro la Juve a cui lascio’ i tre punti. Morale: Lolito te perderai 4 punti con un’unica partita, tie’!!! Forza Roma

  7. Caro Angeloni. Immagino che lei abbia attinto dalle sue fonti prima di scrivere queste amenità. Perché queste sono amenità. Una squadra di pippe, giovani di belle speranze e vecchietti prossimi alla pensione. Falcidiata dagli infortuni. A cui non è stato apportato rimedio a gennaio. E Fonseca dovrebbe essere messo in discussione? Ok. Ma se lo mandi via è per migliorarti. E i nomi fatti per motivazioni differenti, non migliorerebbero la Roma. Dzeko che continua a non segnare resterebbe, le ali che non lo aiutano pure, Florenzi tornerebbe, Santon Jesus Fazio pastore, cristante resterebbero anch’essi. Con tutti questi ingredienti ai voglia a cambiare lo chef, otterresti il solito mappazzone, che stiamo ormai mangiando dal post capello. P.s. so che molti non saranno d’accordo, Roma competitiva, e tanti secondi posti, ma in bacheca ci vanno i trofei, tutto il resto è un mappazzone.

  8. su questa pagina, poco dopo le 9, è uscito il commento di un fenomeno che stava usando tranquillamente il mio nickname (infatti poi è stato cancellato).
    Diffidate sempre delle imitazioni

  9. “…il mercato non ha trasmesso troppo entusiasmo, gli infortunati restano tanti e il passaggio di proprietà imminente comunque distrae la squadra e pure i dirigenti”. Questo mi sembra il punto centrale dell’articolo e anche della realta’ effettuale; motivo in più per compattarsi e fare quadrato.
    Forza Roma

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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