NOTIZIE AS ROMA – “Non volevo diventare come lui, volevo essere lui”. In questa frase di Aleks Kolarov c’è tutto, e davvero tutto, il suo rapporto con Sinisa Mihajlovic. Un rapporto d’amicizia e stima, comprensibile considerando che il piccolo mancino Aleksandar sognava di diventare come il grande Sinisa.
Kolarov ce l’ha fatta, giocando, oltre alla splendida parentesi del City, sia con la Lazio sia con la Roma, proprio come il suo idolo. Nel 2007 quando Kolarov arrivò a Formello una delle prime telefonate fu proprio di Mihajlovic: “Qualsiasi cosa, conta su di me”, gli disse. Kolarov ritroverà il suo posto sulla fascia sinistra, dopo due partite di fila per scelta tecnica. Mai successo, da quando è romanista. Fonseca vuole sfruttarlo per la sua esperienza e anche per la capacità di essere determinante sui calci piazzati.
Quando era ragazzino Kolarov passava ore ed ore a studiare Mihajlovic e il suo modo di battere le punizioni e anche se la classe nel calciare è diversa qualcosa ha imparato. Tra Lazio, City e Roma ha realizzato 18 gol su punizione, di cui 7 con la Roma. Sognavano, entrambi, di fare qualcosa per il loro Paese, anche se con finalità diverse. Dopo aver smesso Kolarov potrebbe fare l’allenatore, anche se a Belgrado, e non da ieri, lo immaginano come presidente della federazione serba o, comunque, con un ruolo di responsabilità per il Paese, magari non solo in ambito calcistico.
“Mio fratello ed io giocavamo in cortile – il racconto di Kolarov – con una palla e il nostro cancello di legno, che aveva una parte nell’angolo in alto a sinistra, dove se riuscivi a mandare la palla faceva un gran rumore. Era divertente, perché se riuscivi a colpirlo, i vicini avrebbero urlato dalla finestra. Ogni volta che tiravo un calcio di punizione, il mio obiettivo era quello di far urlare i vicini”.
(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)

Ecco ritorna a farci fare un gran chiasso all’olimpico per te
Mi aspetto che domani Kolarov faccia la differenza sarà fresco riposato e in gran forma
Eccola là…un laziale, che sogna di essere un altro laziale.
E qualcuno lo vuole capitano della Roma.
Io credo che sia un grande professionista,ed il fatto che abbia giocato nella Lazio è solo una casualita’ nella sua carriera.Tifosogiallorosso sei un grande tifoso,lo so,ma non creamoci problemi laddove non ci sono,è gia abbastanza dura cosi’.
Forza Roma(quella di tutti)
a ridicolo…al vostro idolo pellegrini dà ripetizioni di romanismo Kolarov… come giocare con un piede rotto per la squadra e non lamentarsi MAI .
Ao a ruffiano de Kolarov, accanna che me stai a comincià a damme er voltastomaco. Stai a infangà uno fijo de Roma pe idolatrà uno che in un recente passato ha pronunciato “Porza Latzie”…mo basta!
A Nico i figli de Roma soo devono merità de esse tali più de quelli che non lo sono , er sangue NUN BASTA.
Kolarov me sembra che ha dato e ha dato TANTO.
KOLAROV uno di NOI .
Quando Kolarov ti ha fatto urlare segnando al derby contro la Lazio(tra l’altro esultando alla grande), in quel momento non lo hai considerato un laziale?!
Proprio non ce la fate a capire che ad alti livelli si tratta di professionisti e non di tifosi da bar…come la storia di Sabatini laziale, vuoi che ti faccio un elenco dei grandissimi calciatori che ha portato a Roma???
Io davvero non ci arrivo a capire come fate a vedere le cose in questo modo.
KOLAROV UNICO CAPITANO e presto dirigente!!!
A Mirko, aspetta che mo te faccio un disegnino così capisci. Non faccio parte der GaK, ma manco lecco er coolo a uno che diceva porza latzie… pe me oscilla fra l’indifferenza è la stima professionale. Poi c’è gente che tira badilate de merdha sui nostri de Roma pe osannà Kolarov. Quello non me sembra che fai fatica a capillo, anzi tutto normale. Er mondo è bello perché è avariato
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.