Tor di Valle: stretta finale per cessione dei terreni a Vitek

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ULTIME NOTIZIE STADIO ROMA – Due trattative, che procedono parallele, arrivate al rush finale. Se da una parte il passaggio di proprietà da Pallotta al Gruppo Friedkin è ormai alla fase cruciale, dall’altra l’acquisto dei terreni di Tor di Valle da parte dell’imprenditore ceco Vitek potrebbe diventare ufficiale nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore, addirittura.

C’è chi parla del 15 o del 17 febbraio, visto che entro venerdì è attesa sui tavoli dei mediatori una traduzione dei contratti, giurata e redatta dal tribunale civile di Roma.

A quel punto, con Parnasi e Unicredit che non avranno più voce in capitolo sui terreni, diventerà ufficiale quello che accade già da un po’, visto che Vitek e il suo staff si sono interfacciati con i proponenti del progetto stadio nelle scorse settimane.

(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)

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3 Commenti

  1. Ma che strano, il 17 p.v. è prevista l’udienza al Tribunale Fallimentare per il fallimento di Parsitalia Spa.
    E tutta la frenetica attività è mirata solo a farla slittare.
    La convenzione urbanistica di Laurentino all’art.4 – fase 1- recita: “la cessione a terzi … delle opere private ivi previste … nonché il rilascio del certificato di agibilità e svolgimento dell’attività sono subordinate alla ultimazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria e delle opere pubbliche da realizzare con il contributo straordinario”.
    Quindi il centro commerciale non può essere aperto e non può essere venduto, se non è realizzata interamente la piazza pubblica e la sede del Municipio, (che costa 9 milioni) a cura e spese di Parsec.
    È tutta una montatura di Luca Parnasi / Unicredit gestita dai suoi consulenti e ora il Comune e gli avvocati di Vitek ne hanno preso coscienza e si stanno muovendo.

  2. Arfio, è normale che abbiano bisogno di un accordo da esibire al GD, ma anche che non vogliano impegnarsi definitivamente finchè non avranno certezza della fattibilità: resta da vedere se gli verrà consentito un differimento d’udienza o se il GD preferirà trattenere e riferire al collegio.
    Tra l’altro (sempre che tu stia parlando del complesso stadio + cubature accessorie e non delle altre attività di Parsitalia), le convenzioni andranno riformulate e, per quanto mi risulta, non esiste ancora una bozza definitiva.

    • Il problema è che Vitek compra, spendendo dei soldi buoni, solo se può recuperare l’investimento con gli affitti dei negozi del centro commerciale da aprire p.v. come gli era stato garantito da parte di Parsec / Unicredit.
      Altrimenti nella migliore delle ipotesi aspetta (due anni).
      Vitek nel frattempo dovrebbe comprare Tor di Valle a rischio che resti un ippodromo?
      Se poi malgrado tutto compra, il problema non è rifare il testo della convenzione, ma il cambio del proponente, mandando a p… la legge sugli stadi che è stata fatta per aiutare le società sportive dal punto di vista patrimoniale con gli impianti in proprietà.
      E lo stadio sarebbe di un imprenditore ceco, con il Comune che non agevola l’AS Roma rispettando la legge sugli stadi, ma consente una speculazione a un un investitore straniero.

  3. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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