ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Ricominciare a fare gli allenamenti in maniera controllata nei centri sportivi non poteva essere meglio… Perchè io e te possiamo andare a correre nei parchi e non nei centri sportivi, dove probabilmente si è controllati meglio…”
Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Siamo solo noi che ci possiamo salvare, con la nostra coscienza e il nostro buonsenso, di certo non ci salvano Conte o Salvini. Dobbiamo evitare le situazioni a rischio. Una cosa andrebbe fatto: il censimento dello stato della salute di tutti, non c’è altro mezzo… Prima di convivere col virus, devo sapere chi è asintomatico, chi sta bene e chi no, dovrebbe essere la prima cosa da fare…Il paese è stremato dal punto di vista economico, e non abbiamo nessuna garanzia sul virus…dobbiamo sperare che col caldo il virus soffrirà di più a mantenersi sulle superfici, ma mi sembra un po’ poco… Se fosse per gli scienziati staremmo a casa fino a Natale…”
Mario Corsi (Centro Suono Sport): “C’è il caos più completo…Tutto il decreto fatto da Conte, ogni situazione ha duemila postille…il fidanzato, il non fidanzato, si può passeggiare, in macchina in due, al mare ci si va ma dopo giugno…ma dai, ma come si fa a controllare il mare, ma che controlli tutte le migliaia di chilometri di costa…tutte cazzate… Qua o si vieta tutto o si lascia stare…ci sono nazioni che hanno riaperto tutto. Questa è veramente una storia all’italiana: si può fare, ma non troppo… Quello che bisognava dire ai cittadini è che questa presunta libertà la difendi usando la testa, cercando di non far ricadere la nazione nel baratro del Covid, usando le mascherine, mantenendo il distanziamento ed evitando gli assembramenti…secondo me era più sensato fare questo…”
Paolo Cento (Rete Sport): “Le regole devono essere poche ma chiare, poi va dato piena fiducia nel cittadino…Chi sgarra, mettendo a rischio la salute degli altri, va sanzionato, questa dovrebbe essere la linea da tenere… Bar e ristoranti devono aprire prima, non possono aspettare il 1 giugno, non possono reggere un altro mese di lockdown… Inoltre vanno eliminate le autocertificazioni, che danno un potere spropositato a chi controlla… Le autocertificazioni non servono nelle fase 2, non devo certificare chi è mia nonna, mia zia, la mia fidanzata…abbiate fiducia nella gente…”
Massimiliano Magni (Rete Sport): “Il fatto dei rapporti stabili è talmente impossibile da dimostrare che sarebbe meglio dire che si può andare a trovare chiunque… Conte ha dato un’immagine positiva alla gente fino ad ora, lo dicono i sondaggi, ma questa vaghezza in un momento così delicato può nuocere sia a lui che a noi… Anche la storia delle scuole, o si fa o non si fa, perchè se pensi di poter mantenere la distanza tra i bambini, questo è impossibile… Per me questo è un rischio che dobbiamo correre, ma va detto con chiarezza…o lo accettiamo o non lo accettiamo…”
David Rossi (Roma Radio): “Spadafora viene tenuto al centro del dibattito, ma non penso che sia tanto lui, è il governo che decide. Col passare delle ore si sta diffondendo sempre di più il pericolo che il campionato non riparta, e questo lo dimostrano alcune reazioni scomposte dei patron di alcuni club…”
Jacopo Savelli (Roma Radio): “C’è qualcosa che non mi torna in tutta questa vicenda… Prima c’era ottimismo sul ritorno agli allenamenti, poi c’è stata una brusca frenata… Ma come puoi preferire che i giocatori vadano ad allenarsi individualmente nel parco, dove magari può attirare l’attenzione dei tifosi, e non nel proprio centro sportivo. Oltre metà giugno non si può ricominciare, perchè altrimenti non si riesce a finire questa stagione… I medici per forza non possono dirti che puoi ripartire, è la politica che deve decidere e assumersi dei rischi…”
Daniele Lo Monaco (Tele Radio Stereo): “Se c’è la possibilità di giocare un play-off in sicurezza, mi sembra l’ipotesi più fattibile, almeno così decide il campo. Anche chi vince il campionato del mondo non è detto che sia la più forte del mondo… Ora c’è da decidere se interrompere tutto, o se c’è la possibilità di giocare 15 giorni e in quel caso si cambiano le regole… E’ irrituale, ma almeno salvi la stagione… L’intervista di Kluivert? Stenderei un velo pietoso, a sentire le sue parole qualcuno, facendo un’interpretazione un po’ grossolana delle sue parole, potrebbe dire: “Ma allora che ci stai a fare qui? Tornatene in Olanda”… Mi tengo il giocatore e cerco di ignorare quello che dice, soprattutto quando non mi piace quello che dice, come in questo caso…”
Roberto Renga (Radio Radio): “A me Spadafora non piace, secondo me di sport sa poco. Ormai si discute solo di una cosa: se succede che un giocatore viene trovato positivo, si blocca tutto? Secondo il governo sì, secondo la Federcalcio no…questo è il punto. Ma se un operaio che lavora in un’azienda viene trovato positivo, che fanno, chiudono l’azienda? Ma così non si riparte più… Se il campionato si chiude, quanti soldi perdono i club? Sono tanti eh… Guardate che ci sono 300 mila famiglie che vivono con il calcio…”
Furio Focolari (Radio Radio): “Spadafora magari avrà ragione, ma non può smentire Conte: tu sei il colonnello e quello è il generale! Di Spadafora sto molto attento a quello che dico, perchè se dicessi cosa penso di lui mi querelerebbe…Lotito è arrivato a un passo dall’impossibile, e quando gli ricapita alla Lazio… Alla Juve e all’Inter non gli cambia nulla, perchè gli ricapita st’altranno… Ma la Lazio dovrebbe fare un altro miracolo, ed è impossibile due miracoli di seguito…C’è un’acredine contro Lotito, lui aveva la squadra più forte del campionato, perchè la Lazio aveva dimostrato sul campo di avere la squadra più forte del campionato… Prendersela con Lotito è facile, lui è un bersaglio facile e per questo ogni tanto partono i Cellino di turno…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Ma voi pensate che uno si allena e poi torna a giocare senza fare almeno un paio di amichevoli come rodaggio…Ma come si fa… Io capisco che ci sono delle esigenze, ma mi sembra che si voglia sempre mettere dei bastoni tra le ruote…”
Redazione Giallorossi.net

Rosica fokolazzio rosica
Come avevo scritto nell’altro articolo, quello del FATTO QUOTIDIANO, ECCO i vassalli a difendere il padrone.
Mi ero dimenticato di Renga.
Chiedo scusa.
Vai fokolazzio rosica
Mio caro Paolo, la gente ha dimostrato che l’autocertificazione purtroppo serve, così come Conte ha dimostrato che non si tratti di una vera fase 2 ma più di una fase 1.5, dato che le cose vanno fatte un po’ alla volta. Già durante il lockdown totale la gente faceva quello che vuole (qui in Veneto poi ne ho viste di tutti i colori), se dai alla gente la possibilità fin da subito di fare quello che vuole rischi di ricadere nel caos in una settimana
Il mondo del calcio sta dando una pessima immagine,con i tagli degli stipendi dei calciatori ed il rifiuto di sconti sui diritti televisivi di questa stagione possono contenere le perdite,mentre il problema più grande sarà la prossima stagione in cui sicuramente ci sarà una contrazione dei ricavi,perchè non concentrarsi a far ripartire bene la prossima stagione anzichè accanirsi su un campionato ormai saltato e rovinare anche il prossimo? A chi interessa un campionato farsa a porte chiuse giocato solo in alcune regioni ogni 3 giorni pur di finire,con 5 cambi e regole diverse da quelle con cui si era iniziato?
@Realista
Farsi qualche domanda vuol dire usare il cervello.
Può essere che Orange abbia detto qualche caxata, ma credere aprioristicamente a tutto ciò che il mainstream ci propina non mi pare meglio.
@Monika
Sopra rispondevo a Realista/Orange. Errore di posizionamento….
A te volevo solo dire, in merito alle regole diverse, che ci stanno ancora a rinfacciare Nakata. Ora invece dovrebbe andare bene tutto.
Sono d’accordo con Paolo Cento, andare avanti ancora con l’autocertificazione significa che di fatto sei libero di fare poco e niente, credo che non sia più giusto continuare dopo più di due mesi a stressare ancora la gente così.
Allora si metta l’uso delle mascherine obbligatorio per uscire da casa e anche dei guanti e chi non ce l’ha venga multato, ma andare avanti ancora con l’autocertificazione non sembra più una cosa fatta bene, siamo pur sempre una democrazia, non ci dobbiamo abituare a un regime, perché protrarre troppo a lungo queste limitazioni della libertà individuale , significa che la democrazia piano piano la perdiamo
Per capire la fase2, si deve ragionare sulla fase1.
Altrimenti sarà il solito cane che si morde la coda e finiremo per somatizzare dei concetti aberranti.
Perché se da un lato ci sono amministratori pubblici che candidamente ammettono che “abbiamo proibito l’attività fisica non perché sia la situazione più a rischio ma perché volevamo dare il senso di un regime molto stringente”
(Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza della regione Emilia-Romagna, dichiarazione del 22/04), dall’altro iniziano a sommarsi le testimonianze di chi l’emergenza l’ha vissuta in prima persona.
Penso alle interviste al dottor Matteo Bassetti (27/04) o al dottor Stefano Manera (17/04), che si oppongono al quadro della situazione dipinto da politica e media.
Alcuni giornalisti addirittura iniziano a fare retromarcia per quanto riguarda i giudizi dati nei confronti della Svezia (invero tutta l’area scandinava ha avuto un approccio abbastanza simile)…
Dico ciò perché la fase2 si preannuncia fin troppo simile alla 1, soprattutto considerando che ora ci sono metodi di trattamento efficaci per contrastare il virus ai primi stadi.
Ovviamente ci saranno maggiori contagi, si deve però fare in modo che non si ricreino le condizioni che han portato il problema a sfuggire di mano…
Solo opinionisti ed esperti che non sono stati attaccati a una macchina, o che non hanno pregato per la vita di una madre, un fratello o un amico (e non sempre con successo), possono permettersi di mettere una etichetta col prezzo a una persona. Sarebbe facile dividere il numero dei miliardi persi per il numero delle vittime e stabilire quanto è “costato” un morto…però se quel morto era tuo padre, sei sicuro che valeva meno di un ristorante che chiude o di uno scudetto non assegnato? a ciascuno di noi è stata data la possibilità di salvare delle vite, le nostre, quella dei nostri cari o anche semplicemente quella di uno sconosciuto, senza guardare a cosa stavamo perdendo, ma a cosa stavamo donando. Ho perso dei soldi? si, e neanche tanto pochi per quella che è la mia economia familiare, ma lo rifarei ancora e ancora, se servisse a salvare una vita. E non credo che nella lista delle priorità da salvaguardare ci siano i desiderata di un Lotito o un Focolari qualunque, ma la salute dei cittadini e la possibilità di aiutare prima di tutto quelli che davvero ne hanno bisogno. Non credo dovremmo cedere a questi Schettino che pensano prima ai cazzi loro e poi alla povera gente. Provo pena e preoccupazione per un padre che oggi ha difficoltà a sfamare un figlio (magari che non indossi Nike da 100 euro e vada in giro col telefonino, sennò mi sento preso in giro), ma non posso provare pena se un giocatore rinuncia a qualche milione o se una società di calcio deve fare i sacrifici che fanno tante altre aziende nel paese
Perdonami, rispetto le tue considerazioni ma estendendole al di fuori del frame covid19, se ne trae che dovremmo ripensare alla base i nostri comportamenti quotidiani.
Ad esempio perché contribuire attivamente all’inquinamento (possedendo automobili, usando prodotti industriali, consumando carne, ecc) che causa decine di migliaia di morti l’anno è socialmente accettabile, se non incentivabile?
Io spero che questa situazione ci porti ad una maggiore sensibilità nei confronti del prossimo, ma appiattendo tutto sotto lo stendardo “emergenza covid19” si rischia di perdere di vista il quadro generale in cui ci muoviamo, non trovi?
Ricordo bene che della trasmissione di altri virus o batteri potenzialmente letali ce n’è sempre importato ben poco.
Ora siam tutti premurosi? Ok, sta bene.
Proviamo allora ad accompagnare questo rinato sentimento con della razionalità, così da approfondirne l’attuazione materiale.
Saluti!
beh..innanzi tutto cominciate ad accettare il fatto che il COVID non è un verginello ma è stato manipolato..poi cominciate a pensare per quale motivo è stato manipolato e dove si vuole arrivare..poi cercate di capire cosa non faranno i popoli per non vaccinarsi..non sapendo nemmeno cosa ci sia nel vaccino..infine tirando le somme e vedendo il crollo delle economie incominciate a pensare scenari dove le partite ve le sognerete nei bunker..
e te pareva… Non poteva mancare il Lucido Osservatore dei Fatti. Complimenti per l’intelligenza.
@Realista
Farsi qualche domanda vuol dire usare il cervello.
Può essere che Orange abbia detto qualche caxata, ma credere aprioristicamente a tutto ciò che il mainstream ci propina non mi pare meglio.
@Sciabbolone
Farsi le domande è sacrosanto, così come è doveroso fare le ricerche adeguate (sottolineo, adeguate) per darsi una risposta. Ma forse il senso delle affermazioni affastellate da Orange era un po’ diverso da questa logica: anzi, tolgo il ‘forse’.
furietto fokolazzie le tue dichiarazioni fanno ribrezzo . la lazzie ha la squadra più forte perché lo ha dimostrato sul campo . ma che cazxo ti stai a inventare ? gli arbitraggi immondi con rigori regalati ( neanche la juve di moggi , giraudo e bettega ) , rigori non concessi agli avversari della lazzie , rigori sacrosanti concessi e poi tolti ( furietto mortaxci tua ricordi il derby ? ) , partite che durano con i tempi supplementari , cartellini gialli e rossi non dati alla lazzie , cartellini gialli e rossi dati dagli arbitri ,come sbandieratori medioevali , agli avversari della lazzzie . la classifica della lazzie è il frutto , MARCIO , dei magheggi fatti dal plnguino bolso . questo è un campionato ACCHITTATO per festeggiare i 120 anni della lazzie . è la stessa storia del CENTENARIO dell’inter in cui gli arbitri , con arbitraggi immondi che facevano ribrezzo , furono i protagonisti della vittoria dell’inda a scapito della ASROMA . quello fu uno scudetto rubato , l’ennesimo , oltre turone , alla ASROMA . però … c’è un però che non aveva calcolato il pinguino bolso , la sospensione del campionato che ha rovinato la frittata che si era acchittato il pinguino bolso . sai che il miracolo non potrà ripetersi perché la classe arbitrale , già ampiamente ssssputtanata , non potrà ripetersi a favore del pinguino bolso per rendere evidente una PROVA del campionato acchittato che è sotto gli occhi di tutti . fokolazio togli 12 punti alla lazziiieeee e vedrai che quella è la sua classifica.
Gente più ridicola di questa davvero non esiste
Lo stato si sforzasse di più a trovare una soluzione per il ritorno a scuola dei nostri bambini e ragazzi, piuttosto che assecondare le ire galattiche del pazzo virologo Lotito per la ripartenza da fuori di testa del campionato. Stop, campionato finito, scudetto annullato e si trova la soluzione per i piazzamenti, tenendo conto di stato attuale della classifica e statistiche, e per il resto chissenefrega del campionato!!!!!!
tutto potete dire di me..tranne..che io sia poco intelligente..se vi dico cose è perchè le conosco..potete crederci o noo..del resto a breve vedrete..
Vabbé, ho capito. Inutile replicare, hai ragione…
capisco che la Realtà quella vera..non piaccia a nessuno..ok..allora ti dico solo questo..preparati al peggio..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.