Coronavirus, in Germania i contagi tornano a salire dopo l’allenamento delle misure restrittive

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ALTRE NOTIZIE – Brutte notizie dalla Germania sul fronte Coronavirus: dopo l’allenamento delle misture restrittive il tasso del contagio R0 è tornato a salire riportandosi a quota 1. In pratica ogni persona ne contagia un’altra: non succedeva dai primi di marzo.

Lo ha reso noto il Robert Koch Institut analizzando i dati del Paese. Secondo la stessa fonte, in Germania dall’inizio dell’epidemia si sono registrati 156.337 casi di contagio mentre le vittime sono 5.913. Secondo i dati della Johns Hopkins University, invece, i contagi sarebbero già oltre 158mila mentre i decessi oltre 6.100.

Non è un segnale incoraggiante per l’Italia, che si appresta a vivere la sua fase 2 proprio dalla prossima settimana, quando le misure restrittive sono destinate ad allentarsi. Il presidente del consiglio Conte è stato chiaro: qualora la curva del contagio dovesse tornare a salire e le terapie intensive a riempirsi, sarà necessario tornare al lockdown.

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17 Commenti

  1. Conte non ha parlato di richiudere l’Italia,ma della necessità di una stretta collaborazione con le amministrazioni locali per monitorare i territori e chiudere subito aree in cui c’è il sospetto di un focolaio prima che l’incendio divampi nuovamente,per fare questo,però,secondo me,servirebbero tamponi mirati a chi è sospetto e,se positivo,a tutti i contatti stretti,non basta chiedere ai congiunti di autoisolarsi per 15 gg,speriamo bene! Chiudere subito i focolai è essenziale,cosa che non venne fatta con Codogno,mentre,ad esempio,Fondi e altre aree del Lazio,isolate subito hanno riportato contagi 0 dopo poco più di una settimana,almeno così ho letto da testimonianze dirette!

    • Posso parlare per esperienza diretta. In Germania, non hanno fatto tutti i tamponi che abbiamo fatto in Italia, ma soprattutto le misure adottate sono state insufficienti rispetto all’Italia.
      Dove lavora mia madre, ci sono stati casi di Covid, eppure non hanno chiuso la struttura.

      Ma la cosa davvero strana, è il rapporto contagiati/morti. Qualche giorno fa leggevo che c’erano stati 160 mila casi in Italia, 25 mila morti. In Germania, 140 mila casi, 2 mila morti.

      Perché?

      Sicuri che il sistema sanitario abbia fronteggiato in modo corretto l’emergenza ed il virus? Secondo me no. Almeno dando un’interpretazione di questi dati.

      Alla fine puoi nascondere le informazioni, ma non puoi far sparire più di 20 mila morti.

      Riaprire ora sarebbe folle. Riprendere gli allenamenti ora pure. Se lo vuoi fare, deve essere ritiro. Ovvero: calciatori e staff completamente isolati dal mondo, che vivono a trigoria dalla mattina alla sera. Senza contatti con le famiglie. Dopo 20 giorni, così, puoi provvedere a riprendere a giocare.

      Un po’ come il progetto di Dana White per l’UFC: fare i match su un’isola, dove gli atleti possono allenarsi e al contempo essere isolati – difatti il prossimo evento è previsto per il 9 maggio.

      Questo SE le federazioni vogliono ripartire.

      Io non vorrei ripartire. Per me questo è un campionato da annullare.

    • la sanità italiana , escludendo medici e infermieri EROI , ha mostrato i limiti dei tagli effettuati negli ultimi 25 anni dalla politica di qualunque colore . il coronavirus è come un carro armato che i nostri medici hanno contrastato con le fionde . sperando che in futuro non ci siano altre epidemie è necessario attrezzarsi per combatterle . in attesa dei vaccini bisogna potenziare i centri di rianimazione per combattere questi mali . in italia ci sono tantissime caserme non più funzionanti dato che non abbiamo più un servizio di leva obbligatorio . queste caserme , in ogni città , con una spesa limitata e al di fuori della burocrazia potrebbero essere ripulite , riadattate e attrezzate a ospedali per centri antipandemie . le caserme con camerate , bagni , cucine , cortili immensi , opportunamente RIADATTATE , sarebbero estremamente funzionali , altro che ospedali tenda costruiti dall ‘esercito , che poi non possono essere permanenti e rappresentano solo un palliativo .dobbiamo attrezzarci e l’unico modo , in attesa del vaccino , sono i centri di rianimazione che debbono essere portati ad almeno 30 – 40.000 unità . questi centri permanenti potrebbero contrastare il covid ,l’ebola ( mi sto grattando i coglixni ) e tutte le pandemie future .

    • Questi numeri che ha menzionato @tifosogiallorosso, tra l’altro ufficiali, non mi convincono neanche a me.

      Troppo sproporzionati decessi/contagi tra GERMANIA e ITALIA.
      Non credo che li curano meglio.
      Forse più probabili che la Germania va al “ribasso” per una questione economica…
      Sti tedeschi sono forti, ma credo più furbacchioni di quanto si pensi ..

    • @TifosoGiallorosso Da quello che avevo letto io, ad inizio del contagio in Italia, quindi già a fine febbraio, inizio marzo, non per essere tacciati di complottismo, ma la Germania “bollava” i decessi dovuti a cause respiratorie come decessi per influenza stagionale. Sarebbe interessante, infatti, un giorno, leggere il numero totale di decessi in Germania da inizio febbraio a fine aprile (per esempio) e sicuramente, andando maggiormente a fondo sulle cause, scoprire che il numero è di gran lunga maggiore. Di contro, ma non posso metterci la mano sul fuoco, in Italia, quasi tutti i decessi di questi ultimi mesi, per cause respiratorie con o senza altre patologie, credo (ribadisco, non ho fonti certe), che siano tutti considerati dovuti al covid-19.Sempre ad inizio della diffusione del virus in Europa, si pensava che il famoso paziente-0 (mai trovato) potesse essere un cittadino italiano di ritorno da un viaggio in Cina, o un cinese che avesse fatto un viaggio di lavoro in Italia, solo qualche settimana/mese dopo si accertò che in Europa il primissimo focolaio scoppiò in Germania, da cui si diffuse poi in Italia e nel resto d’Europa. L’Italia nel bene o nel male, ha sempre indicato dati abbastanza attendibili, forse anche leggermente sovradimensionati, di deceduti causa virus, in altre nazioni più ricche ed evolute, pure io dubito che la cosa sia stata trattata allo stesso modo.

    • Ci sono due parametri da tenere a mente. Il primo è che l’Italia è uno dei paesi più vecchi del mondo, e visto che covid colpisce (mortalmente) per lo più anziani, il nostro paese per forza avrà più vittime. In secondo luogo in Germania tendono a conteggiare in maniera diversa le cause della morte: esempio, malati di coronavirus che muore a causa di un infarto (dovuto a complicazioni). Qui è un decesso covid, in Germania è infarto.
      L’unico modo per avere una statistica abbastanza accurata sarà vedere il numero totale di decessi (magari per fascia di età) nel 2020 e confrontarlo col numero totale del 2019

  2. Monika giuste parole, in questi giorni stanno uscendo dalle tane soggetti che ci parlano di sequestri, segregazione, privazione delle libertà personali, purtroppo l’Italia è un paese stracolmo di chiacchieroni che hanno sempre da ridire su tutto ma che non hanno mai proposte (se non aprire tutto e bla bla bla). Credo il governo abbia (sia pur con errori umani) fatto ciò che andava fatto o sarebbe stata una catastrofe. L’apertura dev’essere graduale e monitorata, serve responsabilità e coscienza da parte di tutti. Non è ancora finita neanche lontanamente. Spero che il vento porti via quei personaggi pubblici e politici indegni che fanno propaganda sul dolore della gente e che cavalcano l’onda della sia pur comprensibile insofferenza di chi è a casa da quasi due mesi.

    • Mi ricollego al tuo commento.
      Ieri mi è capitato di sentire in una nota radio romana dove un trombato della politica, adesso riciclato nella comunicazione radiofonica, che ha ricoperto importanti cariche politiche in tre legislature, sparare a zero sulla fase 2 voluta dal presidente del consiglio e quindi dall’attuale di governo. Ecco questo è un esempio chiaro dei tanti personaggi pubblici che si permettono di blaterare senza alcuna conoscenza o cultura specifica. Ovviamente ho spento immediatamente la radio!
      Riporto una parte di un articolo di oggi su Repubblica:
      “Epidemia di oltre un anno e 70 mila vittime”. Tutti i rischi della fase due senza tamponi
      Epidemia ancora in pieno corso alla fine dell’anno, conto delle vittime che solo nel primo anno arriva a 70 mila. E’ quel che potrebbe accadere in Italia nella fase due. A disegnare le curve non è solo il Comitato Tecnico Scientifico, che orienta le scelte del governo e che prevede una possibile nuova crisi delle rianimazioni l’8 giugno, se l’attenzione non resterà alta. Questa volta i dati arrivano da una ricerca universitaria, cui collaborano ingegneri delle università di Trento, di Udine e del Politecnico di Milano, insieme con i medici del San Matteo di Pavia, incluso Raffaele Bruno, l’infettivologo che ha curato il “paziente uno”, il 38enne Mattia. Lo studio, ricco di curve e di scenari, è pubblicato su Nature Medicine. Giulia Giordano, ingegnere dell’università di Trento, ne è la prima autrice.

      Cosa prevedete?
      “Abbiamo fatto almeno tre ipotesi diverse. Con il mantenimento di un lockdown ferreo l’epidemia si esaurirebbe in uno-due mesi. Passando alla fase due senza tamponi e senza controllo dei contatti potremmo arrivare a 70 mila vittime e i contagi resterebbero sostenuti: alla fine dell’anno l’epidemia sarebbe ancora in corso e la conta dei morti continuerebbe nel 2021. Allentando il lockdown, ma mantenendo l’attenzione estremamente alta sui nuovi focolai, con test fatti rapidamente ed estensivamente, l’epidemia resterebbe più o meno ai livelli di contrazione attuale, con un tasso di replicazione di 0,77, leggermente superiore a quello di oggi, e si concluderebbe entro l’anno con un numero totale di vittime fra 30 e 35 mila”.

    • x markus … i numeri di decessi della germania sono farlocchi . allo stesso modo anche quelli della cina sono completamente FASULLI . non è possibile che i teutoni e i figli di mao tse tung fisicamente siano più robusti di italiani , francesi ,spagnoli e americani . pensate che gli stati uniti che hanno combattuto in europa contro i nazi e nel pacifico contro i giapponesi in totale hanno avuto 400.000 morti in 4 anni di guerra . ora in un paio di mesi sono a circa 60.000 per il covid . i numeri reali sono quelli di italia , francia , spagna e stati uniti . le altre nazioni conteggiano i morti in modo diverso o come i tedeschi che per mostrare la propria efficienza cinicamente riaprono le fabbriche per non perdere SOLDI . ma i teutoni sono sempre stati dei grandi paraculi . nella seconda guerra mondiale erano inarrestabili e facevano la guerra lampo . combattevano per 2 – 3 giorni senza mangiare e dormire ….e te credo , erano imbottiti di PERVITIN la droga che li rendeva una super razza .

    • @Ivan, non so chi sia il personaggio, qui in Veneto non arrivano le radio romane, ci basta Zaia 😀
      Scherzi a parte, non è che sia vietato criticare un governo. Si poteva fare meglio? Probabilmente sì.
      Si poteva fare peggio? Molto, ma molto peggio. Sì. La differenza è come ci si pone nella critica, più che mai in questo momento di difficoltà la polemica fine a sé stessa è, oltre che inutile, anche dannosa. Possiamo discutere se e quando sia il momento migliore per aprire questa o quell’attività. E’ giusto e doveroso. Ma, ad esempio, invocare una manifestazione di piazza ORA è irresponsabile e potenzialmente pericoloso.

  3. La differenza è che in germania hanno fondi pressochè inesauribili, noi no, dovessimo ricominciare da capo non ci sarebbero i soldi per erogare di nuovo la cassa integrazione i bonus dei 600 ed i prestiti.
    Non si possono permettere di sbagliare, per questo si è scelta la via prudenziale.
    Secondo me fanno bene già così vedi gente in difficoltà economica, non voglio pensare quello che potrebbe accadere con un nuovo lockdown senza neanche i soldi per fronteggiarlo.

  4. Ma guarda un po’ come mai? Forse non è chiaro per tutti puoi fare misure restrittive che vuoi, ma se non hai un benedetto vaccino non hai un azzeramento del contagio non si possono fare attività sportive di gruppo. Se non riesce a contenerlo la Germania nonostante abbia un’organizzazione all’avanguardia, ma come si può pensare che ci riescano Italia e altri paesi europei? Chiudete subito i campionati non ci sono le condizioni per proseguire basta

  5. Non si può decidere se un paziente è morto di coronavirus senza autopsia ed eventuali esami di laboratorio. Punto. Tutti i dati che non provengono da questo sono “presunti” e quindi valgono quel che valgono. Ugualmente il numero dei contagiati senza tamponi a tappeto, ovvero su popolazione staticamente significante (per capirsi, come si fa con le proiezioni elettorali), è pura fuffa.

  6. Ci sta, è facilmente prevedibile che con un allentamento delle misure restrittive risalisse il numero dei contagi, e anche noi, se affronteremo questa piccola apertura con superficialità, correremo il rischio di vedere aumentare i casi; già nel we, qui a Roma, appena avuto il sentore dell’avvio della cosiddetta “Fase 2”, una marea di persone si è riversata nelle strade. Ho molti amici medici a Milano e vi do per certo che il numero dei contagiati è almeno dieci volte superiore al dato ufficiale; voi non immaginate quante persone hanno contratto il virus ma, pur richiedendolo, non gli hanno fatto il controllo con il tampone e quindi non sono stati registrati come “casi”, pur avendo i tipici sintomi da Covid19 o essendo stati addirittura a contatto stretto con persone contagiate.
    Purtroppo però è anche vero che se non si corre il rischio di “riaprire” migliaia di persone non ce la faranno, e mi riferisco in particolar modo ai cassaintegrati che da marzo sono senza stipendio e ad oggi non hanno visto ancora un euro di quelli promessi. Vergogna!
    Io mi rendo conto che gestire una simile situazione sarebbe complessa per chiunque ma questo governo “abusivo” sta dimostrando tutta la sua incompetenza.
    Molti facoltosi, più fortunati di altri, hanno fatto donazioni, Ora io dico, ci fosse stato uno, dico uno dei nostri deputati (che tra l’altro non dimentichiamo che sono da noi stipendiati) si sia privato di una parte del proprio salario per aiutare il Paese. E non credo che un Conte (che guadagna >4.600 euro al giorno) muoia di fame se per un mese non prende lo stipendio.
    Se vi volete bene e amate i vostri cari, imploro tutti di continuare a fare molta attenzione e prima o poi ne usciremo, certo che ne usciremo, con le ossa rotte ma ne usciremo, e torneremo a cantare tutti insieme allo stadio per la nostra Roma.
    Forza Roma, sempre e comunque

  7. Che le cifre ufficiali dei decessi in Germania siano ampiamente sottostimate è abbastanza chiaro . D’altronde è dai tempi di Goebbels e a seguire della STASI che i tedeschi sono un popolo specializzato nell’occultamento delle statistiche sgradevoli. Il conteggio delle morti escludendo quelle con coronavirus è fatto per portare volutamente fuori strada coloro che lo osservano….

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