AS ROMA NOTIZIE – L’Italia sempre nel cuore. E chissà, forse anche nel futuro. I sentimenti e le ambizioni di Juan Manuel Iturbe si sovrappongono e il giocatore non nasconde la voglia di tornare a calpestare i campi della Serie A, dopo che è sfumato di recente il suo passaggio al Genoa. Queste le sue parole:
Le offerte non le mancano.
Per fortuna, ci sono tanti club della Serie A che mi cercano. Spero quindi di poter realizzare presto il mio sogno.
Con chi è rimasto in contatto?
Mi sono sentito con De Rossi quando è andato al Boca. Era quello che desiderava, con me e Paredes ne parlava spesso. Il calcio argentino è unico. Non voleva fare una scelta di soldi, ma semplicemente realizzare la sua aspirazione. […]
È stato uno dei giocatori più forti che ha avuto modo di conoscere?
Sì, sono stato molto fortunato ad aver condiviso lo spogliatoio con lui e Totti. Mi hanno permesso di imparare tanto. Tra l’altro a Daniele piace molto stare con i giovani. È sempre stato un punto di riferimento.
Ha conosciuto Fonseca.
Al Porto, ma all’epoca ero molto giovane. Anche lui stabilisce subito un feeling con i calciatori. Ha le idee giuste ma bisogna dargli tempo. Se avrà la possibilità di lavorare, sicuramente potrà ottenere risultati importanti.
Rimpiange di non essere riuscito ad esprimere le sue potenzialità in maglia giallorossa?
Per me giocare con la Roma era come indossare la maglia del Barcellona o del Real. Ci tenevo tantissimo. Ed ero partito bene: il gol contro la Juve, quello in Champions… Insomma, la testa era quella giusta. Ma poi ho avuto un infortunio difficile e non sono più riuscito ad esprimere tutte le mie qualità. Il ricordo più bello? Sicuramente la rete nel derby. Segnare contro la Lazio e andare in Champions era un mio obiettivo. Quel giorno mi sono commosso.
(Il Messaggero, E. Trotta)

Uno dei pochi abbagli di Sabatini,anche se ha avuto un’ involuzione sconcertante….. Una pippa conclamata,si……quindi chissà quanto hanno rosicato i laziali per quel gol al derby ……
Il Verona aveva il riscatto a 15 ma non aveva i soldi.
Sabatini pagò il riscatto e insieme a Conte misero in piedi un affare per rifilarlo alla Rube a 25.
Purtroppo i dirigenti rubentini mangiarono la foglia e il risultato fu che Conte, dopo aver vinto scudetti a ripetizione, fu cacciato, e Pallotta fece altrettanto con Sabatini, reo di essere rimasto con il cerino in mano.
Questa è la triste storia del poro Iturbe.
P.S. Però per quel goal alla Lazzie ancora godo…..
Concordo in pieno. Uno dei pochi giocatori che ha totalmente deluso sotto ogni punto di vista, considerando anche l’investimento fatto. Sabatini ha sempre movimentato molto il mercato con molti giocatori, ma quelli su cui puntava realmente, difficilmente li ha toppati.
Con gli acquisti di Sabatini, la Roma ha tratto grandi vantaggi per almeno 4 anni.
Il Bettini Quadraro sta cercando una punta,io non mi farei scappare l’ occasione!
Ricordo ancora l’euforia che c’era intorno a Iturbe, io per primo. Dopo anni che lo prendevo a fifa e football manager, in cui era un mostro, vederlo alla Roma non mi sembrava vero.
Peccato che si è rivelato utile come il robot roomba: partiva e sbatteva.
Non so chi sia il robot roomba, ma con “partiva e sbatteva” l’hai fotografato.
Quella di Iturbe è stata l’involuzione calcistica più sorprendente degli ultimi anni. Sulle cause devo ancora una risposta all’amico Prohaska, che saluto, ma davvero non so che dire… Mistero o allucinazione collettiva?
È un robot aspirapolvere con le stesse caratteristiche di Iturbe.
Per rispondere alla tua domanda, credo che fosse stato caricato di aspettative (anche per i numeri a Verona) ma senza analizzarlo a fondo. Era un giocatore perfetto come punta in contropiede, a tecnica stava messo malissimo. Ricordo che il tempo di stoppare il pallone e girarsi e glielo avevano già fregato. Uniche cose buone velocità e tiro potente. Un giocatore così lo metti sulla fascia in una squadra che costruisce gioco contro catenacciari e il bidone è servito.
Davide, la tua considerazione è corretta, complimenti. Tuttavia mi resta una perplessità: possibile che nessun altro allenatore sia riuscito a metterlo in condizione di esprimersi al meglio? Per me si è trattato anche di un problema di testa. Altro che mental coach…
Itù, fai bene….sognare è gratis….
Perfetto per il rugby
fino ai vari problemi al ginocchio era un giocatore fortissimo poi purtroppo si è visto solo a sprazzi e psicologicamente era a pezzi poi il sistema di gioco non lo favoriva comunque mi ricordo ancora la sua partita in casa della Juve quella che ci hanno rubato era imprendibile.. se lo si può prendere per una cicca ci proverei a fare un’operazione come quella con Bruno Peres se Fonseca vuole..
Che soddisfazione immensa quando Sabatini lo compero’, che grande estate
Poi ero incredulo di come potesse essersi imbrocchito di colpo
E anche quando capito’ l’occasione di venderlo al Genoa ero contrario perche’ aspettavo resuscitasse da un momento all’altro
Non so se sia stata un’allucinazione collettiva io so che ero sicuramente allucinato
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.