De Sanctis e l’addio alla Roma: i motivi dietro alla decisione e il suo futuro tra Milan e Bologna

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Morgan De Sanctis lascia la direzione sportiva della Roma. L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri con un comunicato ufficiale del club capitolino.

Ma quali sono i motivi che hanno portato alla separazione? Ce li spiegano oggi un po’ tutti i quotidiani in edicola. De Sanctis nella Roma lavorava essenzialmente per la Primavera giallorossa, ma l’arrivo nel club di Vincenzo Vergine ha cambiato le cose.

Il nuovo dirigente, inserito dalla proprietà per guidare il settore giovanile, ha tolto di fatto spazio e potere all’ex portiere della Roma. La sua operatività, scrive oggi il Corriere dello Sport, era scesa a livelli che non tollerava più.

Per questo ha deciso di salutare: nessuno screzio con Tiago Pinto, al quale aveva già comunicato da tempo l’intenzione di cambiare aria. E ora? De Sanctis lascia la Roma senza avere una squadra pronta ad accoglierlo. Ma la sua idea è occupare una posizione di prestigio: ha già ricevuto la chiamata di Ricky Massara, che ha conosciuto alla Roma e che sarebbe contento di portarlo al Milan, magari per valorizzare il proprio settore giovanile.

De Sanctis però preferirebbe mettersi alla prova come direttore sportivo di un club di Serie A: c’è in ballo, scrive la Gazzetta dello Sport, l’ipotesi di un suo approdo al Bologna.

Fonti: Corriere dello Sport / Gazzetta dello Sport

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6 Commenti

  1. E’ preparato, poi con i giovani li sa scovare e’ bravo si e’ scontrato con i tifosi, ma lui ha gia’ spiegato….va via per crescere come direttore sportivo Auguri Morgan

  2. La sensazione, vedendo persone di un certo spessore e credibilità abbandonare la nave, è che molto poco sia cambiato nella gestione societaria rispetto al passato. Fronde interne spingono ai margini persone capaci, per acquisire visibilità e potere, ma si sa che in ogni azienda il nuovo manager rampante sembra sempre un fenomeno quando è appena arrivato. Non vorrei che anche i Friedkin fossero mal consigliati o vittima del fascino di qualche affabulatore, che gli racconta la storia come loro vogliono sentirsela raccontare. Nulla è più facile che addossare le colpe a qualcuno e allontanarlo, tanto si potrà fare anche col successivo e con quello dopo ancora, restando così sempre a galla, mentre dirigenti o giocatori capaci fanno le valigie…non mi piace per niente questa situazione…

  3. A me è sempre sembrato una persona seria e professionale.
    In bocca al lupo Morgan!
    Magari al Bologna ecco…

  4. Al di là della nota questione della Curva Sud, in cui per altro aveva ragione DA VENDERE, penso che abbia fatto un ottimo lavoro con la primavera. Detto ciò, vediamo se dietro a questa scelta c’è la possibilità di lavorare come d.s. a pieno titolo in un altro club, o altre motivazioni che francamente in questo momento mi sfuggono.

  5. Felice che se ne vada. Mai sopportato, era un vigliacco che dava SEMPRE E DICO SEMPRE la colpa ai compagni quando gli errori erano tutti suoi.

    Irricevibile.

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