Gasperini: “Gli infortuni ci hanno penalizzato, ma la squadra sa reagire. La Champions? L’ho chiesta io, non la proprietà” – VIDEO!

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Alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma domani sera allo stadio Olimpico (calcio d’inizio alle 20:45), Gian Piero Gasperini torna a parlare in conferenza stampa. Un appuntamento delicato per fare il punto sul momento della Roma, chiamata a reagire dopo le ultime difficoltà e a dare una risposta immediata in campionato.

Tra temi di campo, gestione della rosa e prospettive a breve termine, il tecnico giallorosso presenta una gara che assume un peso specifico importante, sia per la classifica sia per il morale del gruppo. Queste le parole dell’allenatore giallorosso alla stampa.

Come stano Dybala, Wesley e Konè? Tutti questi infortuni quanto penalizzano la difesa?
Mancini ci sarà con l’Atalanta e mi auguro che ci siano anche Koné e Wesley. Dybala sta abbastanza bene, però la sua situazione è imprevedibile: penso che avrà bisogno di altre uno o due settimane. Gli infortuni ci hanno penalizzato dalla fine di dicembre in poi, soprattutto perché si sono protratti a lungo. Quelli di Wesley e Koné possono capitare — saltare due settimane rientra nella normalità del calcio. Abbiamo però dovuto fare i conti anche con infortuni lunghi, come quelli di Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala, Angeliño e Soulé. Faccio fatica a ricordarli tutti: è stata un’annata davvero difficile. Non ci sono stati molti problemi muscolari; il caso di Hermoso era una situazione particolare. Mancini ha anche giocato con la mascherina, e abbiamo avuto un calo dovuto a questa continua emergenza, prima in attacco. È arrivato Malen, ma abbiamo perso Dybala, Ferguson, Dovbyk, Soulé e Baldanzi, che è andato via. Questa è una squadra che sa reagire, e lo faremo anche in queste ultime sette partite.

Come sta assorbendo la squadra questo momento?
In questo momento non pensiamo al futuro. Quello che è successo nel secondo tempo a Milano non deve ripetersi: c’è stato un vero e proprio crollo di umore. Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite dall’inizio della stagione. Sono ragazzi seri e motivati. Sappiamo che domani sarà una partita difficile, nonostante il Pisa sia quasi retrocesso — hanno disputato delle ottime gare. Adesso dobbiamo fare più punti possibili, non abbiamo molti margini di errore. Le partite di Serie A sono molto complicate: sappiamo che se vinciamo domani ci avviciniamo a qualcuna delle squadre davanti a noi, ma dipende anche dagli altri risultati.

Ci sono novità sui giocatori in scadenza? Pellegrini può restare?
Questa situazione esiste dall’inizio dell’anno: non è stata affrontata prima, quindi è rimasta invariata — non è una novità. Sono ragazzi seri. Adesso è impossibile dire cosa succederà: dipende dalla volontà di tutti, da chi è in scadenza, da chi è in prestito, da chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per ragioni di bilancio. In questo momento, però, non è una cosa che ci riguarda. Pellegrini dopo Milano ci ha messo la faccia. So che devo molto a questi ragazzi per come hanno interpretato la stagione, e non cambio opinione dopo una sconfitta. Sono riconoscente nei loro confronti e insieme a loro voglio concludere bene la stagione. Abbiamo un traguardo difficile davanti a noi — nessuno ci aveva accreditato per i primi quattro posti a inizio stagione, eppure noi vogliamo raggiungerlo. Quello che succederà tra un mese è imprevedibile. Ma anche se fossero le ultime partite che giocheremo insieme, le affronteremo al massimo. Non si potrà dire che non ci avremo provato.

Cosa è mancato a giocatori come El Aynaoui, Zaragoza e Vaz?
Non lo so, me lo dica lei. Io faccio le mie scelte. Ghilardi ha giocato tanto, Vaz ha giocato più di quanto facesse al Marsiglia. Non manca nulla — hanno giocato tutti. Se vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di Ndicka, faccia pure. C’è una squadra che gioca con continuità, e altri che sono entrati e stanno crescendo.

Come mai questa squadra, che per tanti non è da quarto posto, per buona parte della stagione è rimasta lì in classifica? Cosa manca?
Tutte le defezioni sono state pesanti, da un certo punto in poi. Questo non significa che non ci abbiamo sempre provato. Sul valore della squadra, ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Noi il traguardo ce lo siamo imposti da soli, al di là degli avversari — e vogliamo raggiungerlo. Lo abbiamo scelto noi, questo traguardo.

Esiste una differenza di vedute con la proprietà?
So che dobbiamo giocare 7 partite con il gruppo più forte e motivato possibile, me compreso. Tutto il resto sono discorsi che verranno affrontati nelle sedi e nei tempi opportuni. Indipendentemente dai traguardi, fino all’ultima partita saremo persone serie — questo è il nostro dovere.

Alcuni chiedono: perché in certe partite Gasperini non cambia il modo di interpretare la squadra?
Fino a dieci minuti dalla fine del primo tempo a Milano stavamo facendo un’ottima gara, non c’era bisogno di cambiare nulla. Poi la partita ha preso una direzione che non avevamo mai preso in questo campionato. Abbiamo sempre fatto ottime gare: ne abbiamo perse alcune di troppo a causa di episodi, ma abbiamo vinto 18 partite perché quella è la strada giusta. Sarebbe bello riuscire a pareggiare quelle che abbiamo perso, ma questa è la Roma, e questo è il mio modo di interpretare il calcio — quello che mi ha permesso di raggiungere certi obiettivi.

Le dà fastidio il modo di pensare sul suo futuro, secondo cui senza Champions potrebbe andare via?
Chi la pensa così? Se lo pensa la dirigenza ha un senso; se lo pensa qualcun altro, va bene lo stesso. Sono per il libero pensiero: i tifosi sono importanti e liberi di pensare ciò che vogliono. Non tutti la pensano come lei, ma è una forma di pensiero legittima. Le posso dire che la proprietà non mi ha mai chiesto di andare in Champions: l’ho detto io.

È contento del rapporto che si è creato con la dirigenza e con Ranieri?
Il mio unico obiettivo è cercare di migliorare la squadra e renderla più forte. Quando è così, funziona tutto benissimo. È l’unica cosa a cui penso.

Domani possiamo aspettarci una titolarità di El Aynaoui?
Ultimamente non ha giocato, non dopo la Coppa d’Africa. Secondo me ha avuto delle difficoltà. È però un ragazzo sano: come ho detto tante volte, prima della Coppa d’Africa stava facendo molto bene e giocava con grande continuità. Nelle ultime partite, che sia partito dall’inizio o che sia entrato a gara in corso, il rendimento non è stato lo stesso di qualche tempo fa. Detto questo, è un ragazzo sano e conto che possa tornare a fare bene.

C’è qualche giocatore che reputa indispensabile, anche in ottica futura?
Come ho detto prima, per migliorare una squadra non devi prima pensare a privarti di quello che hai, ma capire prima cosa metti. Questo è sempre il punto focale. Tutti vorremmo Messi, Ronaldo o chi per loro, ma bisogna sempre fare i conti con la realtà. L’obiettivo è migliorare la squadra di volta in volta. Ho guardato su Transfermarkt — una cosa semplice — e negli ultimi due anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori, di cui forse 4 o 5 stanno giocando in questo momento, forse meno. Se chiede a me — e non voglio dare colpa a nessuno, è solo una mia idea — forse c’è bisogno di puntare su meno giocatori ma più mirati. Anche perché Roma ha visto giocatori e squadre importanti: il pubblico sa riconoscere i forti, li ha visti. Sono più propenso a quell’idea che a prendere 30 giocatori, ma è un’opinione personale, può non essere condivisibile, non è un problema.

Qual è il target di giocatori che si augura di trovare sul mercato? Su quale ruolo si aspetta di rinforzare di più la squadra?
Questa è una scelta che deve fare la società, e ci sono diversi modi di procedere. Uno è andare su giocatori con contratti molto alti, come è già successo, ma forse la proprietà non ha più intenzione di farlo. Un altro è puntare su giocatori giovanissimi, ma non so se una piazza come Roma possa reggere questo approccio: mettere tanti giovani in campo significa probabilmente abbassare anche le ambizioni della squadra. L’ideale è trovare il target giusto — costi, stipendi — ma è facile? No. Possibile, forse, se quello è l’obiettivo su cui si lavora. Se ne trovi dieci, benissimo; se ne trovi due, metti due. Io la vedo così. Bisogna però prima capire la strada — questa, credo, è la cosa più importante. Detto questo, oggi ho voluto essere il più chiaro possibile, così nelle prossime sette partite mi lasciate stare su questi argomenti. Ed è giusto così, altrimenti si tirano sempre fuori le stesse cose. Fuori da queste conferenze stampa non parlo con voi — lo sapete: avete tutti il mio numero, ma non troverete un mio messaggio o una mia telefonata, forse dai primissimi giorni che sono arrivato qui. Non ho altro da dirvi: vi ho detto tutto oggi. Ci rivediamo venerdì prossimo, che c’è un’altra bella partita. Ho cercato di essere il più chiaro possibile, anche per togliere di mezzo tutte queste dicerie, e spero di esserci riuscito. Adesso per me esiste solo il Pisa domani. Se giochiamo bene e riusciamo a vincere, domani sera saremo tutti un po’ più felici.

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Redazione GR.net

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29 Commenti

    • sono 7 partite alla ns portata e alla fine ci prendiamo quel quinto posto che ci spetta.

    • Infatti .La proprietà non ci pensa proprio alla Champions altrimenti avrebbero fatto delle campagne acquisti mirate a questo risultato.
      Invece si sono limitati a vivacchiare prendendo gli scarti delle altre squadre e i risultati si sono visti.
      SEI ANNI e non siamo arrivati MAI UNA VOLTA tra le prime quattro in Italia(?!?)
      E secondo me anche la prossima sessione di mercato sarà come al solito.
      Si metteranno avanti i problemi economici spenderanno il minimo e si prenderanno quattro scalzacani…

    • “Le posso dire che la proprietà non mi ha mai chiesto di andare in Champions: l’ho detto io.”
      Beh sì, dopo solo 6 anni perché mai la proprietà dovrebbe avere voglia di andare in Champions League…

    • secondo me , si sta a rampicà sugli specchi,,, dalla juve in qua, non può essere colpa solo dei giocatori.

      cmq io, un tracollo cosi, con tutti questi goal presi nn l ho mai visto.

      spolliciate giù o su, nn mi interessa,,,, penso che era giusto provare Gasp,,,, ma non è quello giusto per Roma.

  1. mister 💛❤️ intanto vinciamo col Pisa ….e poi vediamo

    e se succede contro gli orobici, voglio vedere come si mettono i criticoni

  2. Grande Gasperini, purtroppo anche lui se lo stanno cucinando bene bene! Un ambiente malsano
    Se andrà via sarà un’altra grande perdita!
    La società non è in sintonia con l’allenatore

  3. Mi sono piaciute queste risposte, non cambiano la classifica ma almeno mi aiutano a soffiare via un po’ del “fumus incazzationis” del post-Inda.

    • Il mister è uno serio e preparato, uomo di campo.
      A me personalmente, piace, anche da un punto di vista umano.

      E ha riconfermato che vanno inseriti i tasselli giusti, confermando l’ossatura.

      Cari detrattori di Pellegrini, anche oggi avete avuto la vostra sconfitta.

  4. più chiaro di così si muore. infatti, è la società che deve indicare la strada. vuole
    lottare per lo scudetto? ci vogliono giocatori di un certo spessore e costo.
    vogliono investire in giovani da valorizzare e poi vendere, o giovani da far crescere in un piano minimo triennale per
    tentare di inserirsi stabilmente ai vertici
    del campionato italiano. cessioni o acquisti, al momento non c’è niente di cui parlare. quindi, questi giornalai da strapazzo si dessero una calmata.
    sfr. ❤️🧡💛

    • A dire il vero queste cose non le ha dette solo adesso ma anche in precedenti conferenze stampa.
      Anche in un’altra occasione aveva ripetuto “ditemi che cosa devo fare, se devo vincere o valorizzare i ragazzini”.
      Ma soprattutto il messaggio per me è anche “non posso far miracoli se non mi date il materiale”.
      La mia impressione è che Gasp, come tutti i precedenti allenatori, usi le conferenze stampa per mandare messaggi alla società con la quale parla poco, perchè la società è latitante.

  5. dai ma smettila che le colpe c’è lha pure lui,dire che la Roma gioca bene è assurdo,ma le vede le partite??? abbiamo chiuso nn so quante volte i primo tempi senza mai tirare in porta,nessuno gli chiede vaz al posto di Malen ma di farli giocare ogni tanto insieme visto che hanno fatto bene,o di far giocare pisilli o il marocchino ma lui ha preferito sempre cristante che è una pippa,quindi di che parliamo le scelte le fa lui e quest’anno molte sono state sbagliate

    • Ma molte giuste… la Roma è al posto che, grosso modo, le compete. Lo era quando aveva un quarto posto molto fragile, lo è con un sesto posto potenzialmente fluido.
      Certo, da un po’ non si vede il suo valore aggiunto in termini di gioco, questo onestamente si.

  6. Sembrano le parole di uno che forse non vuole piu rimanere. Anche se a me non piace il suo modo di giocare, questo è un anno di costruzione,e dovremmo continuare con questo progetto anche l’ anno prossimo; migliorando un po’ la squadra e magari cercando più alchimia tra le parti. Andare in qualsiasi coppa europea è fondamentale così da far sviluppare anche i giovani,poi si vedrà tra un anno chi ha fallito. Onorate questa maglia.

  7. La zona Champions no, la vittoria dell’ Europa League no, quali sarebbero le ambizioni dei Friedkin a parte fare lo stadio?

  8. Calma e ragionamento Gasperini vorrebbe giocatori pronti, non molti, ma determinanti io la penso nello stesso modo e vorrei che la società si diriga su questa strada anche perché se prendi Gasperini non ha senso non ascoltarlo.

  9. Io ho capito che ci dobbiamo digerire il rinnovo del trio msraviglie ! sono d accordo sul livello di giocatori che vorrebbe ma una domanda su Massara no? il punto è che se non va con lui la dirigenza il DS lo deve prendere adesso e non a giugno.Ripeto se deve dare via kone o dicka me devono vendere cristante e mancini me so stufato di vederli titolare come pellegrini che ha messo la faccia ma quando ha deciso di mandar via juric e mourigho scappava da Trigoria.

  10. A un altra cosa che non mi è piaciuta i giocatori hanno sempre dato il massimo e dato tutto. Dare il massimo è uscire con il torino e bologna be’ complimenti io me vergognerei un po .

  11. Ma ancora che parla? 11 sconfitte in campionato, eliminati da coppa Italia e da Europa League, formazioni e cambi senza senso. Persino Fonseca ha fatto meglio di lui. Ranieri con la stessa squadra ha macinato record su record. E pensare che Allegri era libero. D’altronde aveva già dimostrato di valere poco o nulla fuori da Bergamo…qui non può dare le bombe ai giocatori per farli correre, così come faceva a Bergamo…e ci sono prove inconfutabili.

  12. praticamente ha detto che so arrivate 30 pippe in 2 anni spacciati per giocatori forti e che se non prendi 3/4 giocatori titolari veri non si migliora mai, quei pochi tifosi che lo dicevano erano laziali

  13. Vabbè ma ognuno porta l’acqua al proprio mulino…..sorvola sulle domande dove potrebbe essere “perdente”….manifesta le proprie ambizioni sminuendo quelle della società…..fa da spalla a Pellegrini perché manovra lo spogliatoio….

  14. Il succo del discorso meglio 5 giocatori medio forti che 30 medio scarsi è da inizio anno che lo dice in tutti i modi ma dall’ alto fanno orecchie da mercante

  15. Gasperini sta chiedendo giocatori forti, ma che li sta per compare purtroppo non e la ROMA dei Friedkin, ma la Juventus che sono vicini al ritorno in Italia di Allison ( Liverpool) , Ederson (Atalanta) e Bernardo Silva (Man. City).

  16. Ovviamente anche lui tira l’acqua al suo mulino. Deve coccolarsi i calciatori perché non lo mollino in queste 7 partite, deve difendere il suo operato che però alla luce dei fatti è inferiore rispetto a chi lo ha preceduto, non può certo accusare pubblicamente Massara e Ranieri. L’unica cosa interessante riguarda i progetti per il futuro, intesi come acquisti, ora sappiamo che non ci sarà rivoluzione ma rimpasto

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