CALCIOMERCATO ROMA | Il tetto per l’ultimo colpo: massimo 10-12 milioni l’anno

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Non è tanto il prezzo del cartellino e neppure la formula dell’operazione a determinare quale sarà l’ultimo colpo della Roma. Il vero parametro sul quale Tony D’Amico deve fare i conti è il costo annuale del nuovo acquisto a bilancio. Secondo quanto riferisce oggi il Corriere dello Sport, per rispettare i paletti imposti dalla UEFA il nuovo esterno offensivo richiesto da Gian Piero Gasperini dovrà pesare per non più di 10-12 milioni di euro a stagione.

Il calcolo comprende due voci: stipendio lordo e quota annuale di ammortamento del cartellino. Ed è proprio questo meccanismo a spiegare perché un prestito non sia necessariamente più conveniente di un acquisto a titolo definitivo. Un giocatore pagato 50 milioni con un contratto di cinque anni, ad esempio, pesa per 10 milioni l’anno soltanto di ammortamento, cifra alla quale va aggiunto lo stipendio lordo. È questo il motivo per cui una suggestione come Rafael Leao resta sostanzialmente fuori dai parametri giallorossi: con circa 7 milioni netti d’ingaggio, il solo stipendio lordo porterebbe già il costo annuale oltre il limite individuato dalla Roma.

Discorso differente per Malick Fofana. Ipotizzando un acquisto da 35 milioni e un contratto fino al 2031 con uno stipendio lordo di circa 3,5 milioni, il belga peserebbe annualmente per circa 10,5 milioni: sette di ammortamento più 3,5 di ingaggio. Una cifra compatibile con i nuovi parametri. È anche per questo che la Roma continua a privilegiare calciatori giovani, con stipendi sostenibili e margini di crescita.

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Per Fofana bisognerà comunque attendere il ritorno del playoff di Champions tra Lione e Fenerbahce. D’Amico continua parallelamente a seguire Jamie Bynoe-Gittens, nonostante il Chelsea faccia muro sulla formula del prestito, e Ibrahim Mbaye, finito ai margini del PSG. Il profilo ricercato resta lo stesso: un’ala sinistra atletica, veloce e capace di creare superiorità con gli strappi. Gasperini la aspetta, ma l’ultimo acquisto dovrà necessariamente passare attraverso la strettoia dei conti.
FONTE: Corriere dello Sport

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30 Commenti

    • ma poi noi mica siamo furbi come… la Fiorentina! 🤣🤣🤣 Noi purtroppo giochiamo a calcio, non ai tuffi sull’erba come il signor Mastrantuono (che sta bene dove sta, cioè a Firenze). A proposito, altra notizia che nessuno, oggi, dà: la Roma ha un nuovo terzino destro, Lulli, che a me pare forte. Quindi, a DX Molina-Lulli, a SX Wesley-Rensch (che a sinistra ci gioca) + (volendo) Osterwolde

  1. Non c’è nulla di sbagliato nell’investire finanziariamente bene. Se sia pure tecnicamente migliorativo dipende dalla (mitica) lista ristretta attuale.
    Rotazioni, cambi, profondità della rosa portano ai risultati; che portano all’aumento del fatturato. E quindi allo spazio che “regolarizza” gli investimenti fatti e per effettuare ulteriori investimenti (scontata qualche cessione nel tempo).
    Comunque la si metta, Gasp ha determinato un cambio di passo senza precedenti in questa gestione

    • certo
      figuriamoci
      prima dell’ultimo ci sono stati il primo il secondo il terzo ma figurati se arriva l’ultimo

    • a
      scusa
      …. e questo non significa affatto ridimensionarsi ma al contrario ti porta a fare le scelte intelligenti quelle che non ti destabilizzano che non ti faranno avere contraccolpi

      un esempio su tutti quando la truce prese CR7 .. fu un harakiri

    • Infatti! L’anno scorso per fargli dispetto a gennaio gli hanno preso Malen.
      Gasperini se l’è legata ar dito

  2. Alla luce della gara di ieri, possiamo dire che la squadra è comunque più che discreta già oggi. Si può provare a fare all-in per vincere con un giocatore già pronto per dare un grande contributo, oppure ragionare più a lungo termine. Nel secondo caso possiamo dire che Fofana sembra più pronto rispetto a Gittens e Mbaye, ma l’ipotesi più affascinante è proprio l’esterno del PSG, che ha solo 18 anni e potrebbe rivelarsi un crack assoluto.

    • Concordo Giorgio.
      Ma finora Mbaye è sembrata più una suggestione giornalistica in quanto il Gasp in quel ruolo voleva un giocatore affidabile ed esperto.
      Ma certo se ha cambiato idea ….

  3. Classico giochetto del CdS asservito.

    La Roma vince, diverte e convince, quindi oggi si parla di nuovo sul mercato… parlando di acquisti, di positivita’, cosi’ il tifoso compra, credendosi supportato.

    Ma in realta’, si parla (senza sapere) di paletti, di FPF, di ridimensionamento, di tetto massimo… tutto per subdolamente ricordarci di stare al posto nostro, in seconda fascia.

    CdS o Tuttosport, cambia giusto il nome.

    • in parte il tuo spunto ci sta
      ma se osservi il mercato fatto fin qui, la rinegoziazione dei contratti , l’obiettivo é proprio quello e secondo il mio modesto parere, deve essere così… é l’unico modo per essere una macchina sostenibile

  4. con la Roma vista ieri, se rimetti in sesto un certo Gabi Martinelli ti qualifichi per gli ATP Nitto, devi cominciare a contare nell’ordine dei 6-2 6-2 6-0

  5. Ma che lo abbiamo a fare un allenatore, quando ci siete voi che sapete tutto, neanche un 4-0 vi fa parlare bene di questa società.

  6. Non so se sia stata la vittoria di ieri a rendermi ottimista, ma , chissà, con i giusti incastri ci potrebbero essere più movimenti, magari. Temo gli ingranaggi della Roma che rendono ogni operazione leerntissima

  7. Io preferirei un centrocampista all’ala sx. In mezzo giochiamo con Koné e Cristante titolare fisso, El Ayanaoui il Gasp lo vede poco e poi Pisilli che secondo me è più trequartista / mezz’ala.
    Quindi, col modulo 3-4-2-1, in attacco abbiamo
    punte centrali: Malen / Castro / Vaz / Arena;
    A dx: Dybala / Soulé
    A sx: Mora / Pisilli / Pellegrini.

    Arrivasse Rios, avremmo più dinamismo a centrocampo.
    Certo, un’ala non mi dispiacerebbe, ma meglio il centrocampista.

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