È stato il grande tormentone del mercato della Roma. Probabilmente anche la richiesta più chiara formulata da Gian Piero Gasperini: un esterno offensivo rapido, forte nell’uno contro uno, capace di partire da sinistra e attaccare lo spazio. Il mercato è finito e quel giocatore non è arrivato, nonostante una lista lunghissima di nomi trattati o valutati durante l’estate.
Il primo vero grande obiettivo è stato Mason Greenwood. Gasperini si era mosso personalmente, contattando il giocatore e provando a convincerlo per settimane. Secondo Repubblica, la Roma era pronta a spingersi fino a un investimento complessivo nell’ordine dei 45 milioni, prima dell’inserimento del Fenerbahce, che ha presentato condizioni soprattutto economiche per il calciatore fuori dalla portata dei giallorossi.
Subito dopo è arrivato il momento di Crysencio Summerville. Anche in quel caso la Roma si era spinta molto avanti: accordi sostanzialmente impostati e persino un aereo predisposto per portare il giocatore nella Capitale. Poi l’inserimento dell’Al-Hilal ha cambiato completamente lo scenario e fatto saltare l’operazione.
Un altro nome seguito a lungo è stato Antonio Nusa. Il Corriere della Sera riferisce che con il giocatore era stato raggiunto anche un accordo economico per un ingaggio da circa 3,2 milioni di euro, ma il Lipsia non ha mai aperto alle condizioni necessarie per permettere alla Roma di chiudere. La pista, dopo settimane di contatti, è progressivamente tramontata.
All’inizio dell’avventura di Tony D’Amico a Trigoria c’era stata persino una telefonata esplorativa per Rafael Leao. Un’idea affascinante durata però pochissimo: una volta compresi costi dell’operazione e dell’ingaggio, la Roma si è resa immediatamente conto che si trattava di una strada economicamente impraticabile.
Durante l’estate sono poi comparsi diversi altri profili: Diego Moreira, Mika Godts, Said El Mala e Abde Ezzalzouli, tutti valutati con intensità e modalità differenti. Una lunga ricerca che non è mai riuscita a trasformarsi nell’operazione definitiva. Quindi è arrivato Malick Fofana. A un certo punto il belga era stato considerato molto vicino alla Roma, prima di sparire progressivamente dai radar anche per alcuni dubbi tecnici sulla piena corrispondenza alle richieste di Gasperini.
Nell’ultima parte del mercato il casting si è ristretto soprattutto a Jamie Bynoe-Gittens, Luiz Henrique e Jamie Leweling. Gittens era uno dei preferiti dell’allenatore, ma il Chelsea ha resistito a lungo alla possibilità di cederlo in prestito. Nell’ultima giornata il suo nome è finito anche dentro la possibile maxi operazione per Manu Koné, poi fermata da Gasperini.
Luiz Henrique è invece rimasto a lungo in attesa come possibile alternativa. La Roma aveva mantenuto viva la pista con lo Zenit, ma l’attesa per Leweling ha consumato le ultime ore disponibili e, quando il tedesco ha definitivamente rinunciato al trasferimento, non c’erano più i tempi tecnici per completare lo scambio dei documenti con il club russo. Infine proprio Leweling. La Roma aveva raggiunto un’intesa con lo Stoccarda da circa 35 milioni. Un aereo privato dei Friedkin era pronto a partire per la Germania, ma il giocatore non ha mai trasformato le proprie aperture in un sì definitivo. Il volo è stato prima rinviato e poi cancellato.
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Greenwood, Summerville, Nusa, Leao, Moreira, Godts, El Mala, Ezzalzouli, Fofana, Gittens, Luiz Henrique, Leweling. Una lista lunghissima, con trattative molto diverse tra loro per concretezza e stato di avanzamento, ma con un unico risultato finale: nessuno di loro è arrivato a Trigoria. Ed è questo il grande paradosso del mercato della Roma. La società ha investito molto, ha rafforzato diversi reparti e non ha sacrificato nessuno dei suoi big. Ma proprio il ruolo indicato da Gasperini come una delle priorità assolute dell’estate è rimasto scoperto. Dopo mesi di tentativi, l’ala tanto cercata è diventata quasi una figura mitologica. E adesso il tecnico dovrà trovare la soluzione dentro la rosa che ha a disposizione.
FONTI: Repubblica, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Il Messaggero

è assurdo come non si riesca a prendere questo profilo di calciatore da due anni
surreale
Premettendo che non credo al problema tempi per Henrique, lo sforzo economico (quasi 100 milioni) questa volta condordati e condivisi dal duo Gasperini/D’Amico siano una testimonianza della volontà della proprietà di far crescere la squadra.
La marea di nomi elencati e tentati riportati nell’articolo riguardo l’ala non arrivata mi confortano in questa convinzione.
Nusa, Leao, Moreira, Godts, El Mala, Ezzalzouli si può ragionevolmente dire che siano fantasie dei giornalisti; l’elenco quindi non è cortissimo ma non è nemmeno così lungo come si cerca di far passare, a danno (come sempre) della società.
Obiettivi troppo alti di Gasperini, è lui che ha fallito i target, un mese appresso a Greenwood allucinante, poi Sumemrville, Nusa e Gittens, condizioni impossibili per la Roma, il tecnico non poteva non saperlo se lo sappiamo qui sul forum, non posso credere che non esisteva al mondo un profilo con quelle caratteristiche semisconosciuto da inserire e valorizzare. Ha voluto Mora e non Fofana, potevi prenderli tutto e due al prezzo stanziato per Summerville, è lui che non ha voluto.
Se si guarda alle date, si fatica a vedere responsabilità di Gasp: il 29 luglio arriva Galantic. Qualsiasi trattativa importante entra in panne; l’aria è cambiata (a torto o a ragione di FFP). Gasp dopo la 1a di campionato fa capire delle difficoltà uniche per la Roma di agire sul mercato.
Il 27 agosto, dopo i sorteggi CL, Galantic dichiara che la Roma ha il dovere di competere a qualunque livello (ergo: così com’è) e che gli allenatori vincenti sono “esigenti”.
End fo the game.
Sono dell’idea che Ghisolfi sia stato migliore di Massara e D’Amico,pur non godendo delle stesse disponibilità economiche di questi due, sopratutto di D’Amico.
non si puo impostare un mercato con un DS che arriva il giorno prima che si apre il mercato , serve programmazione e se la fai cambiando ds ogni anno non andiamo da nessuna parte
Di gran lunga… Forse il migliore che abbiamo avuto da Sabatini in avanti
Moreira, Elzzazzouli, Luiz Enrique e Leweling erano per avere a sx alternative a Wesley o comunque per portare Wesley a dx. Gli altri sono punte, ma dopo Summerville e Greenwood si è cercata una riserva, avendo investito in Castro e Mora. A gennaio, se come l’anno scorso si dovesse rendere necessario, si faranno gli acquisti del caso
Eno, beato te che sei così fiducioso.
il dr. D”Amico ha fatto come Massara…..tanti giocatori tranne quello richiesto da Gasp. da oltre 2 anni……ci vado io a sinistra che sono mancino e svincolato….due zampate le posso anche tirare…..
Mira agli stinchi!
approssimazione allo stato puro, se non vera e propria incompetenza…in 3 sessioni di mercato non dare a Gasp il giocatore che ha sempre chiesto, non può essere compensato dall’aver rinforzato la panchina (titolari da questa sessione di mercato non ne sono arrivati, al netto di possibili infortuni). La società continua a essere latitante o a remare contro, perchè non puoi cambiare le impostazioni del tuo mercato in corsa (per colpa del FPF?), e siamo solo noi tifosi a voler vincere qualcosa
Situazione tragicomica….
I primi acquisti da fare erano proprio a sx..
Ala sx e terzino sx..
Invece zero, niente…
Come si fa a raggiungere risultati sportivi se non si riesce ad avere una strategia..??
Da qui si capisce anche l’organizzazione societaria..
Non ho più parole con sta proprietà…
Gasp ha indicato caratteristiche ampie per altri ruoli mentre , per il ruolo di esterno offensivo, è stato molto circostanziato . Da li, tutti i nomi individuati erano fuori portata ( o per il cartellino o per lo stipendio o per entrambi), oppure non erano in vendita, o anche non avevano tutte le caratteristiche richieste da Gasp e si è tergiversato in cerca di meglio. La ricerca della perfezione ha causato l’imperfezione più totale, nessuno è arrivato. Rimandati a gennaio.
Ripeto, non sono preoccupato.
Le difficoltà arrivano sempre a gennaio/febbraio per cui sarà fondamentale intervenire dove veramente serve durante il mercato di riparazione.
D’amico potrà riprovare con Gittens (che giocherà poco) o altri obiettivi se Gasp avrà ancora la necessità di un’ala sinistra e/o con un giocatore più difensivo che possa dare il cambio a Wesley. Il sogno è El Mala e magari a gennaio ci sarà la possibilità di prenderlo con una formula tipo quella usata per Mora.
Gasperini ha preferito averne meno e tenersi quelli che ha se dovevano prendergli i Zaragoza e i Venturino di turno. Ecco perchè ha puntato su giocatori di livello alto con tutti i rischi del caso. Incrociamo le dita e speriamo che Dybala stia sempre bene
i fredkin fanno quello che vogliono perché i tifosi non reagiscono mai a questi scempi di gestione siamo stati 8 anni senza fare la Champions ma nessuno se ne è fregato anzi gli abbonamenti sono aumentati è proprio così che i fredkin continuano a fregarsene
con quale proprietà abbiamo vinto la Conference League?
mi fa strano rivedere la foto di greenwood su un articolo. mi fa male agli occhi.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.