IL CASO | D’Amico-Percassi, lo scontro si allarga: l’inseguimento, gli insulti e il retroscena su Gasperini

19
1165

Roma-Atalanta continua a giocarsi anche lontano dal campo. Dopo i comunicati contrapposti dei due club, emergono nuovi dettagli sul duro confronto avvenuto sabato sera tra Luca Percassi e Tony D’Amico all’uscita dell’Olimpico. Le ricostruzioni pubblicate oggi da Il Romanista, Corriere dello Sport e la Repubblica descrivono una scena molto più accesa di un semplice battibecco post-partita.

Secondo quanto riferito, l’amministratore delegato dell’Atalanta avrebbe raggiunto D’Amico mentre dirigenti e squadre stavano lasciando lo stadio, seguendolo lungo il percorso verso la zona dei parcheggi della Monte Mario. Sarebbero volate parole molto pesanti, in particolare da parte di Percassi, tanto che il Corriere dello Sport parla di espressioni tali da mettere in discussione anche qualità personali, oltre che professionali, del dirigente giallorosso. D’Amico non avrebbe reagito, cercando invece di allontanarsi e di chiudere lì il confronto.

La vicenda, però, non si sarebbe esaurita immediatamente. Diverse testimonianze parlano di un vero e proprio “inseguimento” fino al parcheggio, con Percassi che avrebbe continuato a rivolgere insulti al direttore sportivo della Roma. Secondo Il Romanista, insieme all’ad nerazzurro ci sarebbe stata anche la moglie, mentre nel corso dell’invettiva sarebbero stati fatti anche alcuni riferimenti a Gian Piero Gasperini, che però non era presente. La tensione sarebbe salita al punto da rendere necessario l’intervento degli steward e del servizio di sicurezza, proprio per evitare che il confronto verbale potesse degenerare ulteriormente.

Dietro l’episodio ci sono rapporti ormai deteriorati da tempo. D’Amico ha lavorato per quattro stagioni a Bergamo, ma la separazione dall’Atalanta sarebbe stata molto meno serena di quanto raccontato ufficialmente. Il dirigente aveva manifestato la volontà di raggiungere la Roma, mentre il club nerazzurro aveva già individuato Cristiano Giuntoli per la propria area sportiva. D’Amico sarebbe però rimasto bloccato per settimane prima di essere liberato, rallentando anche il lavoro sul mercato giallorosso.

A rendere ancora più tesi i rapporti ci sono poi gli altri incroci tra Bergamo e Roma. Prima Gasperini, poi D’Amico e infine Marten de Roon. Proprio sull’olandese emerge oggi un retroscena significativo: secondo il Corriere dello Sport, per sbloccare il suo trasferimento alla Roma sarebbe stato lo stesso Gasperini a telefonare direttamente a Luca Percassi. Un contatto non banale, considerato che il tecnico aveva avuto diverse divergenze con il dirigente nerazzurro, a differenza del rapporto mantenuto con il padre Antonio.

Adesso la questione passa alla Procura Federale. Gli ispettori non erano presenti nella zona in cui si sarebbe verificato l’episodio, ma il procuratore Giuseppe Chiné è pronto a valutare gli elementi disponibili e ad ascoltare i diretti interessati, oltre alle persone che hanno assistito alla scena, compresi gli steward intervenuti. La Roma ha già definito “inaccettabile” il comportamento di Percassi, mentre l’Atalanta ha respinto con fermezza la ricostruzione giallorossa. Le versioni restano dunque contrapposte, ma il caso è ormai uscito dai corridoi dell’Olimpico ed è entrato ufficialmente nel terreno della giustizia sportiva.
FONTI: Il Romanista, Corriere dello Sport, la Repubblica, Gasport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteL’INTERVISTA | Capello: “Gioco, qualità e cambi. La Roma è davvero l’anti-Inter”
Articolo successivoFLASH GIALLOROSSO | Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

19 Commenti

    • Per me la questione si chiude qui.
      Non mi interessano ulteriori sviluppi.
      Si prendono e si danno e quando si finisce la storia si chiude lì.
      Le chiacchiere le lasciamo a chi ama fare chiacchiere.

  1. quando prude il……….la soluzione è molto semplice, vai in farmacia, acquisti una
    pomatina, anche senza ricetta medica, la
    metti e passa tutto.
    sfr. ❤️🧡💛

  2. finirà in un nulla di fatto, e comunque sia Gasp sia D’Amico hanno fatto le fortune dell’Atalanta generando centinaia di milioni di plusvalenze…e questo come ti ringrazia? prendendoti ad insulti….

    • “Diverse testimonianze parlano di un vero e proprio “inseguimento” fino al parcheggio, con Percassi che avrebbe continuato a rivolgere insulti al direttore sportivo della Roma” Nonostante la pensi allo stesso modo, qui si va oltre la rosicata o il semplice diverbio

    • gasperini si è commosso parlando di percassi padre e aggiungendo che dopo di lui non c’erano più le condizioni x stare a Bergamo. basta andare a rivedere le interviste. e adesso si capisce peeché

  3. Quindi ci sarebbero pure i testimoni. Uno steward e la moglie.E menomale che avrebbero dovuto rispondere con fermezza alle accuse della Roma.Ridicoli.

    • … la moglie di Percassi
      che non ho capito se pure lei lanciava insulti o se Percassi se la trascinava

    • Paolo penso faccia comunque da testimone come terza persona e se obbligata deve raccontare i fatti come sono avvenuti.

  4. Mi auguro che alla fine la cosa si possa ridimensionare e se ci sono stati screzi questi si possano ricomporre.
    Le tensioni tra dirigenti ci sono sempre state nel calcio ma poi passata l’adrenalina della partita tutto si chiariva.
    Mi auguro che le parti si possano riappacificare.
    Questo perché Gasperini e D’Amico che hanno fatto parte della storia dell’Atalanta meritano di tornare a Bergamo con tutti gli onori e perché Atalanta Roma non diventi una partita gravata da eccessive tensioni.

  5. per come la si legge non é un confronto ma un aggressione

    Cosa può essere successo?
    sicuramente già covava rancore ma sabato
    Percassi ha capito che l’Atalanta non potrà mantenersi ai livelli in cui la portò Gasperini e mentre rivedeva all’Olimpico come giocava la sua ex Dea ma in maglia Giallorossa contemporaneamente vedeva come quel giocattolo quasi perfetto che era l’Atalanta si é già sgretolato…in quei 90 minuti deve essergli montata tutta a rabbia che ha “sfigato” ai parcheggi

    • La penso esattamente come te. Sabato hanno capito che cambiare allenatore e ottenere gli stessi risultati non era così facile come pensavano. Perché, alla fine, non era il brand Atalanta: era il brand Gasperini.

  6. Non è necessario il condizionale: Gasperini nella conferenza prima di Lecce, ha dichiarato di aver chiamato lui personalmente Luca Percassi per De Roon. Non c’è alcuno scoop. Basta risentire l’intervista.

  7. Mi ricorda il “figlio di mign…” urlato da Gaucci verso Matarrese dopo un Perugia Bari del 1999, ma quello almeno faceva ridere………

  8. Non si capisce perche’ e’ accaduto tutto cio’ se per andamento della partita o dissapori per il calciomercato. Io non darei tutta questa importanza ma credo pero’ che ci siano dissapori tra i due. Bah lascerei perdere … Si lavassero i panni passati.

  9. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome