L’INTERVISTA | Capello: “Gioco, qualità e cambi. La Roma è davvero l’anti-Inter”

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Fabio Capello crede nella Roma di Gian Piero Gasperini. L’ex tecnico giallorosso, intervistato da Gasport, ha indicato proprio la squadra capitolina come principale antagonista dell’Inter nella corsa allo Scudetto, soffermandosi sulla crescita del gruppo, sulle scelte di Gasperini e sulla qualità delle alternative a disposizione. Queste le sue parole.

Ecco perché la Roma può credere nello Scudetto…
«Perché ha proseguito sullo stesso itinerario della scorsa stagione e sta mantenendo lo stesso atteggiamento con una base di gioco e qualità importante: in più ha schierato un giocatore nuovo, Mora, che si è già inserito perfettamente nei meccanismi della squadra. L’avevo detto anche venti giorni fa: l’anti-Inter in effetti è la Roma».

E perché, Capello, la Roma in particolare può mettere paura ai nerazzurri?
«La Roma gioca uno contro uno a tutto campo e ha soprattutto questo gioco propositivo per il quale si aiutano tutti: quando hai 4-5 giocatori di qualità presenti nei sedici metri, che sanno dialogare nello stretto, prima o poi qualcosa succede. E contro l’Atalanta il gol della vittoria alla fine è arrivato».

Quali sono le principali doti che i giallorossi possono opporre ai rivali nerazzurri? La fame, due titolari per ruolo, questo continuo gioco sulle fasce …
«Tutto questo. E poi Gasp ha voluto due titolari per ruolo e ha fatto bene: i risultati si sono visti sabato all’Olimpico con i cambi nel secondo tempo».

[…]

A proposito di Gasp, Capello: è davvero un tecnico che “non muore mai”? Quanti meriti bisogna riconoscergli per questo costante gioco propositivo della Roma e questo primato?
«Ha inculcato nei giocatori un’idea di sacrificio, e questo è fondamentale. Ha costruito una squadra già dalla scorsa stagione con il ds Massara, cui vanno riconosciuti dei meriti. I giocatori lo seguono, perché è un allenatore credibile».

L’aspetto che balza più agli occhi è la voglia dei subentrati: è un segnale preciso.
«Giocano tutti con la stessa voglia di vincere perché hanno capito che sono competitivi. Non ho visto un solo giocatore della Roma che sia entrato finora in campo con l’atteggiamento di chi si sente offeso di essere un subentrato a partita in corso».

Malen-Castro, Dybala-Soulé, Mora e poi avanti Pellegrini: sono opzioni da campionato ma anche da Champions …
«Sono giocatori di qualità che si integrano bene, le rotazioni continue di Gasp aiuteranno anche loro a dare il meglio. Giocano tutti con grande determinazione».

[…]

Dybala e Mora, titolari dal 1′ contro l’Atalanta, un po’ il maestro e l’allievo: qual è il suo giudizio sui due?
«Non puoi rinunciare a Dybala quando sta bene. E Mora sta dimostrando di avere classe e anche concretezza. Ma voglio sottolineare anche l’importanza di Soulé: giocando anche 20′ nella ripresa, è uno che può fare la differenza come l’ha fatta contro l’Atalanta».

Vede analogie, nel complesso, con la sua Roma dello scudetto?
«Molte, il primo anno a Roma avevamo capito di essere forti, poi abbiamo completato la squadra con Batistuta…»

Capello e Gasp confermano che per allenare (e bene) in una piazza complessa come Roma ci vuole probabilmente un tecnico del Nord, più distaccato: conferma?
«Sono sempre convinto che ci vogliano i giocatori per vincere. Però a Roma è vero che si passa facilmente dall’esaltazione alla depressione: è necessario sempre l’equilibrio, un po’ di sangue freddo: forse qualcuno riconosce a me e a Gasp queste caratteristiche…»
FONTE: Gasport

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18 Commenti

    • toccherebbe dirlo a friedkin.. e speriamo che si mettano in testa di comprare altri due giocatori forti soprattutto l ala sinistra, potrebbe essere l ‘ anno buono, invece no! rimandano sempre, manca sempre qualcosa per arrivare a giocarsela co l ‘ inter

    • Capello con una squadra che poteva fare una guerra ha vinto uno scudetto (che stava buttando nel cesso) e ne ha persi due. Serve pure un allenatore di livello, cosa che lui non era.

    • Daddad ok mancano 2/3 giocatori…
      ma per. l esterno alto i soldi c erano disponibili, il tedesco ha cambiato idea e si è perso tempo a non andare sul Brasiliano Henrique che gioca in russia. Non so chi ha sbagliato tra D’Amico Gasp che ha avallato e il Ceo ma comunque sull esterno la proprietà ha poche colpe

    • Grattamose, per carità. Però se avete visto ieri Juve-Milan, e prima Roma-Atalanta… beh, voi me dovete dì se ce possono fa paura (ad oggi) Conceicao, la copia sbiadita de Kolo Mouani, Nico Gonzalez e quer fregno buffo alto tre metri che s’è magnato un gol fatto appena entrato 🤣 O Modric (che ormai pare mi’ zio ai giardinetti), l’inutile Moreira (Lulli più forte, di brutto) e il Nuovo Ramarro (Ramos) 🤣

  1. la differenza maggiore rispetto a quella Roma? in quella squadra molti manco si parlavano, bati per esempio non era il massimo della simpatia, e c’erano sempre polemiche come con Montella…ma soprattutto le tua diretta concorrente non era una multinazionale con a disposizione una rosa di 3 squadre e con solo 4 italiani nelle rotazioni.

  2. Giorgio ma tu te la ricordi quella serie A? C’erano almeno 6 corazzate? Si vinceva lo scudetto con 2/3 punti di distacco. Ora se volete sempre sparare a zero su Capello perchè andò alla juve , accomodatevi. Se avessimo avuto Batitusta più giovane di qualche anno e integro fisicamente avremmo vinto 3 scudetti. Non dimenticare il secondo posto del 2003/2004, quell’anno gli arbitri ci massacrarono, lo ammisero a fine stagione Pairetto e Bergamo. Capello c

    • Toni dopo lo scudetto eravamo ancora piu forti
      io pure sono d’accordo con giorgio il secondo l abbiamo perso per Capello

    • C’erano Roma Juve e Lazio il resto contava poco!!! Capello con la Roma dello scorso anno(specie nel girone d’andata)se la sarebbe lottata con la Fiorentina!!!

  3. A Cape’ nun vojo neanche pensà a quello che avrebbe vinto questo Gasperini se avesse avuto(per 5 anni) la rosa che avevi tu….. altro che 1 scudetto ed 1 Supercoppa!!!

  4. Figuriamoci, io sono più prudente di Capello. Ergo, non mi smuovo di un centimetro. Dico perché. Davanti se Dybala scende, il tutto ne risente tanto, a meno di una improvvisa esplosione di Mora a livelli pazzeschi. Questo in valore assoluto. Però è anche vero che le altre stanno messe peggio di noi, tranne l’Inter, secondo un ragionamento relativo. Quindi, potrebbe aver ragione Capello.

  5. Io direi: “ha costruito una squadra già dalla scorsa stagione NONOSTANTE il ds Massara”. Ero contentento dell’arrivo di Massara, ma è evidente che tutti i giocatori da lui portati (compresi i prestiti) non hanno funzionato e sono stati o ceduti in prestito o rispediti al mittente. Un DS deve capire quali giocatori vanno bene per il sistema del mister e quali no, deve entrare in sintonia. Wesley e Malen sono idea del binomio Gasp/Leonardi, che comunque ha toppato con Sancho e Baileys.

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