Per Donyell Malen Torino non è una trasferta qualunque. È proprio allo stadio Olimpico Grande Torino che lo scorso gennaio cominciò davvero la sua avventura giallorossa, trovando immediatamente il gol pochi giorni dopo il suo arrivo nella Capitale. Adesso l’olandese torna nello stesso stadio con una Roma diversa e con numeri che raccontano un inizio di stagione devastante.
Malen ha già realizzato cinque gol nelle prime tre giornate di campionato e contro il Torino può entrare in un territorio statistico riservato a pochissimi. Segnando, diventerebbe infatti il terzo giocatore nella storia della Roma a realizzare più di cinque reti dopo le prime quattro giornate di Serie A, dopo Pedro Manfredini, sette nel 1960/61, e Francesco Totti, sei nel 2001/02.
L’olandese è favorito ancora una volta per partire dal primo minuto. Gasperini sa che il suo centravanti va servito soprattutto in profondità, sfruttandone il primo controllo e la capacità di attaccare lo spazio alle spalle della linea difensiva. Proprio per questo la possibile assenza iniziale di Dybala potrebbe modificare alcuni meccanismi, affidando a Mora e Soulé il compito di trovare Malen negli ultimi metri.
Alle sue spalle, però, scalpita Santiago Castro. L’argentino, soprannominato non a caso “Torito”, è rimasto in panchina per tutta la sfida di Champions contro il Fenerbahce e chiede spazio. Contro l’Atalanta aveva già mostrato quanto potesse essere pericoloso, colpendo due legni senza riuscire a trovare il primo gol romanista.
A Torino si profila così una staffetta tra i due centravanti. Malen vuole ritrovare il gol dopo due gare senza segnare, Castro vuole finalmente sbloccarsi. Due storie differenti che possono incontrarsi nella stessa partita, con Gasperini finalmente nelle condizioni di poter alternare due attaccanti dalle caratteristiche molto diverse.
FONTI: Gasport, Corriere dello Sport, la Repubblica

L’attenzione dei difensori su Malen è diventata massima dopo le due prime giornate, tant’è che il giocatore ora spesso esce dall’area e va a posizionarsi in fascia o tra le linee per sfuggire alla marcatura.
Sono curioso di vedere se il Gasp prossimamente proverà a inserire Castro dall’inizio e Malen come subentrante.
Credo che a gara in corso la freschezza dell’olandese potrebbe diventare un’arma ancor più letale.
quando malen si decentra e si sposta a sinistra (come in coppa) perde la sua incisività sotto porta, si trasforma in negativo.
Ha bsiogno di potersi muovere verso il centro dell’area e di essere in forma al 100% per bruciare avversari sul primo tocco.
Quando viene raddoppiato – triplicato dovrebbe passare il pallone (vedi goal di cristante ) e non incaponirsi a sbattere sugli avversari, adattandosi a partire più da lontano, ma a questo punto diventa valido castro in alternativa.
vegemite Malen si trova spesso sul centro sinistra perché quest’anno finora l’attacco è stato schierato con un trequartista e due punte. Cmq c’è la possibilità nel caso in cui dovessero giocare mora e soule schierati entrambi dietro Malen, uno a dx e l’ altro a sx, di vedere contro il toro l’olandese in posizione più centrale come lo scorso anno.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.