FOCUS | Malen, quanto costa il rosso di Como? Ecco lo scenario più probabile

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Il cartellino rosso rimediato da Donyell Malen a Como cambierà sicuramente i piani della Roma per la prossima giornata. L’olandese sarà fermato dal Giudice Sportivo, ma la domanda è un’altra: quante giornate rischia effettivamente?

L’episodio arriva al 53′ della sfida del Sinigaglia. Malen perde il pallone dopo un contrasto, prova immediatamente a recuperarlo e interviene in scivolata su Kaiki. L’attaccante tocca anche il pallone, ma la dinamica dell’entrata, con il piede alto e l’intervento giudicato pericoloso, porta Michael Fabbri a mostrare direttamente il cartellino rosso. Il VAR non richiama il direttore di gara al monitor.

Il punto fondamentale è che rosso diretto non significa automaticamente due giornate di squalifica. Il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC stabilisce infatti che a un calciatore espulso venga applicata come sanzione minima una giornata, salvo che il Giudice Sportivo ritenga di dover aggravare la pena in base alla natura dell’episodio e soprattutto a quanto riportato nel referto arbitrale.

Nel caso di Malen, lo scenario più probabile resta proprio quello della squalifica per un turno. L’episodio è stato inquadrato come un grave fallo di gioco all’interno di un’azione nella quale l’olandese stava tentando di contendere il pallone all’avversario. È una distinzione importante rispetto alla condotta violenta, che secondo il Codice FIGC comporterebbe invece una squalifica minima di tre giornate.

Esiste anche la fattispecie della condotta gravemente antisportiva, per la quale il minimo previsto è di due turni. Ma, per la dinamica vista al Sinigaglia e per le ricostruzioni successive all’incontro, al momento non sembra questo l’orientamento verso cui dovrebbe andare il provvedimento. Anche Gian Piero Gasperini, nel post partita, ha insistito sull’assenza di volontarietà nell’intervento dell’olandese, sottolineando come Malen avesse cercato il pallone e criticando una valutazione dell’episodio basata eccessivamente sui singoli fotogrammi.

La decisione definitiva arriverà soltanto con il comunicato del Giudice Sportivo. Salvo sorprese nel referto di Fabbri, però, Malen dovrebbe ricevere una sola giornata di squalifica: salterebbe quindi Roma-Genoa di sabato 17 ottobre e tornerebbe a disposizione per la successiva trasferta di campionato contro il Napoli. Una perdita comunque pesante per Gasperini, che contro il Genoa dovrà rinunciare a uno degli attaccanti più importanti di questo avvio di stagione. Ma il timore di uno stop più lungo, almeno sulla base della dinamica e del regolamento, appare al momento ridimensionato.
Giallorossi.net | T. De Cortis

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9 Commenti

  1. il cartellino rosso non doveva esserci perché è malen che subisce il fallo ma siccome siamo in italia dove e tutto già scritto è già tutto finto

  2. Malen non è uno degli attaccanti più importanti di questo inizio di stagione: è l’attaccante più importante di una Roma che, già arrivata terza grazie a lui, è con lui dominante. Qualsiasi giornata di squalifica in più di una sarebbe una grave strumentalizzazione delle regole.
    E non porterà buona sorte a chi crederebbe di potersene avvantaggiare.
    Castro farà ammattire il Genoa; e poi Malen tornerà motivatissimo col Napoli.

  3. Vista dal campo, anche se dalla curva opposta, sembrava un intervento irruento ma pulito sul pallone.
    Vista al replay l’entrata è alta e potenzialmente pericolosa e l’espulsione può starci.
    Bravo Malen a non cercare scuse e così dovremmo fare noi.
    Possiamo affrontare il Genoa all’Olimpico con Castro titolare lì davanti.
    In fondo abbiamo investito parecchio sul giocatore in vista di eventualità simili.
    Vorrà dire che Bobby potrà concentrarsi su Real e Napoli, potendo rifiatare in mezzo.

    • Malen è rimasto stupito (basta vedere la sua faccia) e ha detto subito all’arbitro che aveva subito fallo prima.
      Ovviamente ha chiesto scusa perchè ha messo in difficoltà la squadra e serve anche come strategia comunicativa per non rischiare le due giornate.
      Resta il fatto che – anche a voler considerare giusta l’espulsione – ci sono stati diversi episodi molto più gravi, valutati diversamente.
      Va bene non utilizzare il VAR però se non si crea uniformità di giudizio l’ingiustizia resta

  4. Vedendo le due espulsioni a Como e a Roma, che non ci sono. Gli Arbitri debbono rivedere L’azione al VAR in modo da dare l’espulsione con maggiore consapevolezza, ed pure per il pubblico. Questo serve per non far giocare le partite in inferriorità numerica. In questi casi si deve introdurre l’espulsione a tempo. così non si penalizza la partita.

  5. Ho visto fare l’intervento di Malen a Lautaro non so quante volte in questi anni, con grinta andare a riprendersi il pallone perso e spesso falciare il giocatore, massimo ammonizione. Come al solito a seconda di chi sei cambia il metro di giudizio. Ieri 11 contro 11 l’avremmo portata a casa e questo ai piani alti non piaceva. Comunque speriamo in una giornata e fiducia a chi giocherà al suo posto.

  6. tanto non ci fermeranno, la Roma vista ieri non ha paura di nessuno, ai piani alti se ne facciano una ragione. E sarebbe ora che la società alzi la voce, noi tifosi siamo abbastanza stanchi di vedere la Roma trattata in questo modo e non può essere sempre l’allenatore ad esporsi.
    Guardando il bicchiere mezzo pieno, questa è l’occasione perfetta per Castro, ha la possibilità di dimostrare che è pronto e che si può contare anche su di lui, come ha fatto Gollini ieri

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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