ULTIME NEWS AS ROMA – Sei quartieri in cerca di un centro, in mezzo al niente, l’estate nove mesi l’anno, l’inferno da attraversare in auto lungo strisce di asfalto circondato da case basse e uno sterminato desterto. E’ Houston, più ricca di Boston, più grande di Miami, più multietnica di New York.
La gente se ne sta in casa in un silenzio rurale, poi c’è questo posto, al lato di un lungo e monumentale viale di querce e gigli: una villa in stile coloniale, di piani, mattoni bruni in finto stile Tudor. Se c’è una chiave per capire chi sia davvero Dan Friedkin è partire proprio da quella che i ricchi vicini indicano come la libera e democratica dimora di famiglia, nel parco di River Oaks. Si trova vicino al Country Club, circolo di tennis dove bastano 700 dollari al mese per farne parte, ma 75mila di quota di ingresso.
“Dan è un ragazzo in gamba“, commenta una signora. Ogni mattina, da qui, Friedkin esce in auto e si avvia verso il suo quartier generale a venti minuti di distanza. Reid Laymance, il responsabile dello sport dell’Houston Chronicle dice: “Se non sbaglio, provò a comprare i Rockets nel 2017, ma non so altro. Mi dispiace, Friedkin è un tipo riservato con la stampa“.
Houston è stato l’ideale per ciò che Friedkin ha cercato finora, importante Toyota per una clientela tradizionale. Roma sembra avere molto di quello che insegue. Dicono che ami la velocità, sorprendere, sparigliare le carte, quando ha deciso non si ferma e non lo farà nemmeno con Pallotta. Uno del suo entourage dice: “Dan ha amato prima Roma, poi la Roma“.
Tim Brackenbury, manager della concessionaria Toyota più grande della città, commenta: “Potrebbe essere trattato come una rockstar, penso che a lui piacerà da matti questa cosa. Ho incontrato Friedkin un paio di volte in dieci anni. E’ un tipo in gamba, molto gentile, disponibile, uno che sa divertirsi. Cerca continuamente sfide nuove e vuole vincerle“. Robert Kramer, il suo collega, aggiunge: “L’Italia farà un grande acquisto“.
(Corriere dello Sport, M. Basile)

Diciamo prima il Milan, poi ha visto che non era possibile ed ha “amato” Roma e la Roma…., ma per favore!!!!!
Ma quale amato e amato, Friedkin è un uomo d’affari, e rileverà la Roma perché può farlo.
proprio come Pallotta.
Poi certo, a me sta bene, basta che la Roma non finisca nelle manacce di qualche cravattaro locale.
DAJE DAN
Accogli tra le braccia la Roma come una neonata venuta alla luce,e noi ti sosterremo
Quando l’abito non fa il monaco…..a vederlo in questa foto sembra lo “scemo del villaggio” ed invece….!
Non facciamo illusioni. Speriamo di alzare trofei, naturalmente, ma manteniamo le aspettative basse. Giá abbiamo dato quanto a fregature yankee.
Peccato che sia texano e non yankee. Per Yankee s’intendono gli americani del nord est, NY, Boston, Philadelphia, ecc.
Yankee è statunitense in generale. Ironico e un po’ dispregiativo. La sciocca puntualizzazione che fai tu risale al 1700. E mo corri a legge sulla Treccani regazzì.
Articolo da Mulino Bianco, inutile e melenso. Cosa caxxo sarebbe poi una “libera e democratica dimora di famiglia”? Possono entrare tutti, come e quando vogliono?
Avoja, io ci son stato ieri pomeriggio, ho preso una birretta dal frigo, mi sono rubato un posacenere e sono andato via.
Con il calcio giocato fermo fino a data da destinarsi, l’unica nota per noi di interesse (e di speranza) è uno stimolante cambio di proprietà, al quale non vedo alternative. Quando ci si sveglierà da questo incubo coronato ci troveremo sperabilmente con nuove prospettive. Forza Roma!
ma io dico…”La gente se ne sta in casa in un silenzio rurale”…e il corriere dello sport intervista la gente del posto?..ce li ha portati MARY POPPINS con la scopa, oppure per telefono a caso…smettetela di scrivere CACCHIATE…certo dopo lo stop non vendete giornali ok…ma lasciate perdere chi vuol acquistare la roma!!
Questi amano solo i soldi, amato Roma ha amato la Roma,ama la amatriciana,questi per fare i soldi che hanno, stanno attentissimi ai soldi, altrimenti aveva chiuso da un pezzo questa trattativa.
Poi leggo che aveva già cercato di prendere una squadra non so di che cosa, ma anche lì non si è concluso, segno evidente che lui compra solo,se è un affare e gli conviene evidentemente la Roma alle condizioni di Pallotta per lui non era un affare
Ora però bisogna voltare pagina altrimenti rischiamo di distruggere la Roma se continuiamo a parlare di una trattativa che è giunta alla fine e si è conclusa con un nulla di fatto
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.