Adesso è la Roma a essere “All Stars”

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AS ROMA NEWS – Adesso sì è una Roma completa, totale e globale, capace di riplasmarsi minuto dopo minuto come vuole il tecnico Rudi Garcia.  La squadra costruita con notevole pazienza dal direttore sportivo Walter Sabatini ha poco da invidiare a quelle che vanno per la maggiore nei commenti e nelle scommesse. Noi la riteniamo persino un po’ sottovalutata, quantomeno nella probabile formazione di partenza. Non è ancora la forma definitiva, perché stiamo sempre discutendo al lordo delle cessioni che certamente ci saranno. Se va via Osvaldo cambia poco perché la sua presenza non è prevista. Se va via Pjanic (crediamo di no, ma non si sa mai) il centrocampo perde in tecnica ma con Bradley e Florenzi guadagna in ordine e velocità. Se va via Castan, Jedvaj e l’eventuale Chiriches potrebbero addirittura dimostrarsi un miglioramento.

QUALITA’ – La qualità generale è evidente e pure ai bordi del campo si aggira gente perfettamente in grado di inserirsi senza attenuarla. Il presidente James Pallotta ha espresso la sua valutazione: «Teniamo un attaccante forte come alternativa e siamo a posto». La parola ‘teniamo’ lascia pensare che si parli di Osvaldo o di Borriello. Il portiere fa discutere per età e per considerazione assoluta, tuttavia i numeri dicono che De Sanctis al Napoli è stato uno dei tre migliori del ruolo nel campionato italiano. La difesa è robusta in mezzo, vivace ai fianchi. Da qualsiasi punto si riparta, il pallone viaggia rapido e preciso. Molto dipende da quanto Maicon sarà pilota da competizione oppure tassista, ma Torosidis al riguardo costituisce una solida garanzia.

FASCE – 
Il centrocampo è quanto di meglio assortito esista nel calcio conosciuto: tre uomini ciascuno con caratteristiche differenti e tuttavia capaci di essere mediani, trequartisti o incursori in base alle necessità del momento. Davanti, Totti e Lamela si capiscono e si trovano con un’occhiata. Casomai l’argentino non rintracciasse la naturalezza di movimenti che lo aveva reso un ninja della trequarti, Gervinho può spostarsi dalla sua parte e lasciare l’altra fascia a Florenzi o a Marquinho o a chi per loro. Se invece lo strambo tridente funzionerà, allora aspettiamoci offensive molto accurate sulla destra e forza bruta sulla sinistra dove Gervinho e Balzaretti e un centrocampista, Strootman di preferenza, tenteranno di soverchiare con il numero e l’energia gli schieramenti avversari.  E’ una bella e sana organizzazione di gioco quella che Garcia può mettere in piedi.
(Fonte: Corsport, M. Evangelisti)
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1 commento

  1. secondo me meglio tenere osvaldo e pianic e la roma e siciramente cometitova lunica cosa e garcia sesperiamo che riesca.a fare quello che sa fare e cosi vedremo cosa faranno quei laziali che fanno volare lacquila misa che il lupo le fara una brutta sorpresa

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