NOTIZIE AS ROMA – «Eravamo in ritiro. Un giorno entrai in camera di Di Bartolomei e vidi sul suo comodino “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij. “Lascia perdere, Walter – mi disse subito – non è roba per te”. Io lo guardai e scoppiai a ridere: “Vai a quel paese Agostino, quel libro l’ho già letto da anni». Questo aneddoto che lega Walter Sabatini al capitano di una generazione giallorossa, sembra quasi una sorridente metafora del karma particolare che incombe su quello che ora è divenuto il plenipotenziario del mercato dell’Inter di Suning, dopo essere stato per 5 anni il «dominus» della Trigoria statunitense prima di dimettersi (con ruggini). Come con Di Bartolomei, forse per intuizioni e senso del bello Sabatini è stato spesso davanti a tutti, ma tutto questo non lo ha mai messo al riparo dalle bufere. D’altronde, chissà se lo ha mai voluto perché, per carattere, la sofferenza in qualche modo lo attrae in modo ineluttabile.
I SUOI RAGAZZI – Per questo non ci sorprenderemmo di scoprire che, se l’Inter sabato sbancasse l’Olimpico, lui sarebbe scosso da un brivido. Comprensibile. Quella che avranno davanti i nerazzurri, infatti, è praticamente la «sua» Roma. Del presumibile undici titolare, infatti, solo due giocatori non hanno a che fare col suo mercato: De Rossi (in giallorosso prima del suo arrivo) e Defrel. Certo, ci sarebbe anche Kolarov, ma la sua «estraneità» è solo parziale, se si pensa che il d.s. – alla Lazio – lo acquistò nel 2007 dall’Ofk Belgrado per 800.000 euro per poi cederlo al ManCity nel 2010 per 18 milioni.
LE PLUSVALENZE – Ecco, le plusvalenze sono state sempre il suo biglietto da visita anche alla Roma, dove ha messo a posto i conti alla proprietà Usa anche a costo di rinunciare ai gioielli. Da Marquinhos a Benatia, da Lamela a Pjanic, la lista dei rimpianti è lunga, ma mai quanto quello che resta il suo peccato più grande: non avere vinto niente nella Roma («è il mio cruccio»). Pallotta, comunque, sarà stato soddisfatto per il fatto di aver preso un club patrimonializzato per 34 milioni lasciandolo a circa 200, nonostante il d.s. abbia ammesso: «Più del 50% del centinaio di giocatori che ho preso non erano da Roma, ma in quel momento erano funzionali».
LUI E PALLOTTA – Per questo Sabatini ha confessato: «Ho creduto che la Roma potesse essere la mia». Invece non lo era, e così il rapporto col vertice è entrato in crisi, sopratutto nel momento in cui il d.s. ha avuto la sensazione di essere stato commissariato. L’addio è stato freddo, e quando il presidente gli ha ricordato che, nel gennaio 2016, non voleva Spalletti in giallorosso (ma perché puntava a Conte per giugno), Sabatini ha risposto con durezza. «Auspico che la Roma possa ribadire classifica e introiti con i calciatori acquisiti dalla nuova gestione, permettendo a Pallotta di continuare ad inebriarsi dell’idea di se stesso e della sua presidenza». E poi ha aggiunto: «Nessuno vuole riconoscenza, ma equità sì. Meglio lasciare perdere Pallotta: le sue sono parole inutili, buttate lì, in stato confusionale». Idilliaco non è stato neppure il rapporto con Totti, che avrebbe voluto far smettere un anno prima. «E pensare che mio figlio Santiago va a dormire con la maglia di Francesco addosso», ha ricordato. Come dire, c’è ancora un Sabatini con la Roma sulla pelle. E allora chissà se adesso Walter ricorda una frase che disse poco prima dell’addio: «Quando sarò morto, vorrei essere ricordato come direttore sportivo della Roma». Difficile. A pensarci bene, d’altronde, anche queste assomigliano a memorie dal sottosuolo.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)


Tutti i traditori lo fanno per soldi e pianificando la cosa. Sabatino vale 10 volte Manchi ma sapeva che PALLOTTA è il presidente…pero e5 andato via.
Io sarei grato a DIO di lavorare nella mia ROMA e questi che dicono di amarla la lasciano per la schifosa Milano e per soldi…
VALE PER LUI E PER SPALLETTI.
Ora abbiamo 2 figure mediocri come da ed allenatore..ma almeno danno tutto nella loro mediocrità.
Traditori Muti!!.
Se devi insultare almeno scrivi in italiano…
Per me, è un grande. Paradossale l’episodio di Kolarov.
Sabatini Over 60 e 0 trofei
Monchi Under 50 e 9 trofei di cui 6 internazionali.
Al netto dei risultati Monchi vale 9 volte Sabatini.
Infatti le chiacchiere stanno a zero, contano i risultati. Salutaci Iturbe…
Che monchi sia mediocre è un parolone, ha vinto più di Sabatini.
Al momento i tre punti di domenica scorsa sono stati determinati da un suo acquisto: kolarov
Capisco che siate giovani e impazienti ma per valutare il DS bisogna aspettare il 31 Agosto prima e la fine della stagione poi per vedere come si sono comportati gli acquisti estivi.
Non è impazienza, semplicemente sono lì a sognare sconfitte per poter dire “visto che avevo ragione!?”… grandi tifosi davvero… Se non avessimo vinto domenica adesso li avresti visti tutti qui a chiedere la testa dell’allenatore.
Sabatini ha fatto molti esperimenti con la Roma, alcuni li ha anche azzeccati ma ha preso delle toppe incredibili Osvaldo, Bojan, spolpi, Ibarbo ecc ecc ecc.
Ma il più grande flop è stato Iturbe, prima che lo acquistasse ho visto filmato e filmati e non
Credevo che veramente l acquistasse a 28 milioni di euro, recentemente ho visto su YouTube i filmati e sembra davvero strano che un Ds con la sua esperienza possa averlo acquistato a quel prezzo, è sempre stato scarso.
Per valutare un ds bisogna aspettare vedere valutare capire tante cose perché se il ds vuole un giocatore e il presidente non mette i soldi si perde solo tempo e faccia..vedi mahrez con monchi..Sabatini ha fatto belle e brutte cose tipi lamela marquignhos pjanic naiggolan strottman manolas rudiger ok ma iturbe piris goicocea dumbia ibarbo taxidis???? E non conto che ha speso 18 milioni Gerson senza prendere schik e Belotti. .avrebbe speso meno e la resa molto migliore
La gente come te max pensa di poter dare la patente di tifoso in virtù di un qualcosa che francamente devo ancora capire… io in te trovo sempre molto pressapochismo e soprattutto atteggiamenti da perdente
Ora la Roma ha rimpiazzato Spalletti con un allenatore che usa prettamente un modulo zemaniano e noi non abbiamo gli uomini adatti avremmo dovuto prendere un allenatore che partendo da una forte difesa puntasse direttamente al risultato pieno
Non non so tu ma io la vera Roma
vincente l’ho vista.. la grande grande Roma di Falcao Cerezo conti Di Bartolomei che metteva paura a tutti… la patente del tifoso prendila tu che sopporti i traditori e ti accontenti di partite dove ne potevamo prendere 3
il vero tifoso romanista lo è solo se ha il patentino da tifoso 2.0 preso tramite esame che si può dare anche on line…
se studi tra le prime regole troverai:
mai criticare o non approvare una qualsiasi scelta fatta da Pallotta e suoi dipendenti a prescindere della veridicità dei fatti…
Non lo rimpiango Sabatini.
Per me ha fatto,più male che bene.
Come tecnico ds io lo rimpiango….come uomo da Roma no…
Una domanda…preferite una Roma americana o una Roma prostrata ai cinesi?
Beh nonostante tutto io sono per Pallotta
Bravo o non bravo…sinceramente a me non è mai piaciuto … grazie ad u a piazza che crea fenomeni si è elevato a uomo enigmatico…combattuto…dai discorsi incomprensibili quasi come il suo compagno di merende a Milano…per me un furbacchione di vecchio stampo navigato e paraculo che è andato oltre il mandato che gli era stato affidato…
Non è la sua Roma! Nicotina cesso a pedali! Roma te schifa!
da iturbe a gerson; grazie delle sole !
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.