Amra Dzeko: “La scelta di restare a Roma è tutta di Edin, vuole vincere in giallorosso”

6
1691

NOTIZIE AS ROMA – Amra Dzeko, moglie dell’attaccante giallorosso Edin, ha rilasciato oggi un’intervista alla Gazzetta dello Sport (C. Zucchelli) nel corso della quale ha affrontato diversi argomenti, dalla scelta del marito di restare alla Roma, fino al rapporto tra Dzeko e il suo nuovo allenatore Paulo Fonseca. Ecco le sue parole:

Quante volte le hanno chiesto quanto sia stata determinante nella scelta di restare?
“Tante. Io amo Roma, è casa, i tifosi sono straordinari e da nessun’altra parte sono stata così. Ma la scelta di restare è tutta di mio marito“.

Lei dice che Dzeko è molto competitivo: gli pesa, a lui che ha vinto ovunque, ma niente con la Roma, dove ha giocato di più e segnato di più?
“Ma lui spera di vincere anche con la Roma, è rimasto per questo, lo speriamo tutti. Non ama perdere“.

Il rapporto di Edin con Fonseca?
“Straordinario, ma anche con tutti gli altri. Mio marito è così, un gran professionista”.

L’anno scorso si diceva che avevate iscritto i bambini a scuola a Milano e il trasloco era pronto: era davvero così?
“Mai sentita, non è vero. Il trasloco anche non era pronto, però sì, ci stavo pensando al fatto che avrei dovuto fare gli scatoloni. Poi, a metà agosto, ero a Sarajevo e dovevo fare un red carpet. Quando Edin mi ha chiamato per dirmi che saremmo rimasti mi tremavano le gambe, emozione unica“.

Nella vostra vita anche tanta solidarietà: dall’Unicef alle borse di studio fino alle case famiglia.
“Noi siamo semplici ragazzi di Sarajevo che hanno avuto tanto dalla vita ed è quindi un dovere, oltre che un piacere, aiutare gli altri. È stato un orgoglio vedere anche la Roma, con Roma Cares, in prima fila in questi mesi. Siamo una famiglia, un gran gruppo“.

Di cui Dzeko è capitano.
“Ma la fascia non cambia molto, lui si sentiva amato prima come adesso. Ha un rapporto speciale con i compagni. Restare qui a fine carriera? Abbiamo il sogno di tornare a Sarajevo. Ma Roma resterà Roma, anche se ci fossimo trasferiti”.

A Roma la parola capitano è legata a Totti, che qualche anno fa veniva messo in contrapposizione con suo marito.
“Assolutamente no, Francesco è straordinario, io l’ho conosciuto poco, a Edin sarebbe piaciuto giocarci di più“.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteVitek mette di nuovo le mani sui terreni di Tor d Valle: accordo con Eurnova a un passo
Articolo successivoRoma-Kean, si tratta: l’Everton chiede l’obbligo di riscatto. E Under può finire nell’affare

6 Commenti

    • Friedkin che voleva entrare con altri soci ed ora aspetta la situazione stadio (che forse finalmente si sblocca in positivo), sono altri indizi che forse Pallota così matto non è! Sfigato sotto tanti versi, ma non scemo.
      Mi dispiace molto perché in questi anni per gli investimenti fatti (al netto delle cessioni che hanno spaccato un poco la piazza) meritava di vincere davvero qualcosa.

  1. Dzeko, campione esemplare, sinonimo di capitano e trascinatore ! Esperienza e qualità sul campo, che altro dire?

  2. Se la speranza è l’ultima a morire, chi visse sperando morì non si può dire, il cuore no, no, non te lo dò, l’anello no, no, scordatelo. Mi sento freddo, paralizzato, praticamente incatenato…

  3. Vincere a Roma? Ha tutto per vincere. 35 anni, 5 mln netti, e negli ultimi 3 anni ha avuto bisogno solo di 9,54 tiri per fare un gol.

  4. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome