Atletico, c’è Defrel. Fiocco azzurro in casa Dzeko

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Il rinvio della partita con la Sampdoria è tutto sommato una buona notizia per Di Francesco che – preoccupato dallo stop fino a ottobre di Schick – ha evitato una trasferta delicata ai suoi. Il tecnico già da ieri ha quindi cominciato a preparare il suo esordio da allenatore in Champions per quella che sarà la prima di una serie di gare che vedranno la Roma impegnata ogni tre giorni, fino al primo ottobre. Lavoro soprattutto di tipo tattico, per la squadra, che martedì, all’Olimpico, ospiterà l’Atletico Madrid.

Senza Schick – che tra oggi e domani capirà meglio l’entità della lesione muscolare – toccherà a Defrel, dopodomani e almeno fino a fine mese, giocare sulla destra, con Perotti ed El Shaarawy che si alterneranno a sinistra e Dzeko centravanti. Il bosniaco è in queste ore felicissimo per l’arrivo del suo secondogenito. Fiocco azzurro in casa di Edin, ieri è nato un maschietto, Dani. A distanza di un anno e mezzo dall’arrivo della prima figlia, Una, l’attaccante festeggia così sui social la nascita del figlio, postando una foto della compagna, Amra, con in braccio il bambino.

(La Repubblica, F. Ferrazza)

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6 Commenti

  1. Neanche Messi sarebbe riuscito a levare il posto al “cocco” Defrel.
    E forse questo Monchi L ha capito e non ha preso un esterno destro. E ha preso Schick come “nuovo” vice-dzeko…
    Chissà…

  2. Defrel al momento offre più copertura di chiunque altro sulla fascia destra. Se gioca peres meglio sempre avere defrel per coprirlo.

  3. Questo accanimento preconcetto contro Defrel è piuttosto sospetto. Ha giocato solo due (due!) partite ufficiali con la Roma, senza peraltro demeritare, eppure è diventato uno dei bersagli preferiti dei criticones… Personalmente sarei molto più cauto nel dare giudizi così tranchant, ma prendo atto che a qualcuno fa piacere etichettare alcuni nostri giocatori come “pippe ar sugo”.
    A chi volesse portare avanti l’argomento, trito e ritrito, del costo del giocatore (secondo alcuni eccessivo), rispondo subito che quando arrivò a Roma gente come Rizzitelli, Delvecchio, Iorio, ecc. ecc. nessuno si pose il problema di quanto l’avessero pagati. Giudicammo solo in base al loro rendimento ed al loro comportamento in campo e fuori. Per me ancora oggi è così. FORZA DEFREL, FORZA ROMA

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