Benatia: «Le critiche preventive su me e Castan mi hanno fatto arrabbiare»

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AS ROMA NEWS (Roma Channel) – Il difensore della Roma Mehdi Benatia ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Roma Channel. Queste le sue parole:

Come si pronuncia il tuo cognome?
“Non cambia molto, Benatia va bene”.

Come ti stai ambientando?
“Sto molto bene, la famiglia si trova bene. Abbiamo avuto la fortuna di fare buoni risultati subito, è più facile”.

Gara particolare con l’Udinese?
“Sarà molto particolare, avrò amici di fronte. Ho vissuto bei momenti a Udine, vedere Guidolin come avversario sarà speciale, ma devo pensare solo alla partita, perché è fondamentale vincere”.

C’era un compagno con cui andavi particolarmente d’accordo?
“Andavo d’accordo con tutti, ma Heurtaux è un grande amico. È venuto a trovarmi questo week-end, abbiamo preparato la partita (ride, ndr). Giocare con lui sarà speciale, spero che farà una bella partita”.

Ti è capitato di sentire Di Natale?
“Ci siamo sentiti. Lo conosciamo tutti, è un campione, uno che ti fa divertire fuori dal campo. Ti fa ridere, ho passato bei momenti con lui. Sarà difficile per lui, non faccio regali. In allenamento andavo piano, in partita no”.

Sei in testa nella statistica dei palloni recuperati. Guardi questi aspetti?
“Mi piace guardare le partite. Dopo la partita voglio rivedere cosa è andato bene e cosa meno, i dettagli non mi interessano. I giocatori sanno se hanno giocato bene o no. Sto facendo abbastanza bene, gioco con grande concentrazione provando a sbagliare il meno possibile. Si può sempre fare meglio”.

Il gol con la Sampdoria?
“Ho avuto l’opportunità di andare avanti, la partita era bloccata. Ho fatto questo gol, un bel gol perché fa pensare alla mentalità di quest’anno, mi ha fatto piacere”.

È facile appoggiarsi al centrocampo della Roma…
“Abbiamo tante possibilità, con Pjanic e De Rossi. Dobbiamo sfruttare il nostro centrocampo di qualità, non provo i passaggi difficili con loro”.

La coppia con Castan?
“Ho letto qualche critica su di me e su Leo, mi ha fatto arrabbiare perché non si è aspettato neanche una sconfitta per criticare. Non è una cosa bella per i giocatori. Le critiche fanno parte del lavoro, quando sono giuste. Leo non ha fatto una partita brutta, le critiche mi sono sembrate dure. Il mister ci ha dato fiducia, ci ha spiegato che non contano i giornalisti ma quello che si fa sul campo, stiamo facendo bene. Non mi interessa ciò che leggo, dobbiamo far bene qua e non prendere gol perché stiamo facendo una bella serie”.

Vuoi superare il tuo record di tre gol con l’Udinese?
“Non prendiamo gol perché c’è grande lavoro da parte di tutti, da Totti davanti a De Sanctis dietro. Stiamo tutti dietro al pallone. Per un difensore prendere un gol solo è una bella cosa. Io ne ho fatti due, sarebbe un piacere battere il record”.

Il gol col Bologna?
“Ho avuto la fortuna di prendere bene il pallone col sinistro, sul piano della mentalità mi piace più quello con la Samp, rappresenta più come io vedo il calcio. Il secondo è più di c…o (ride, ndr). Era anche più importante, per questo ho scelto il primo. Se segno lo stesso gol che ho fatto al Bologna con l’Udinese, va bene uguale”.

Ragionate giornata dopo giornata?
“L’obiettivo è tornare in Europa. Una squadra come la Roma deve andarci, non è possibile che la Roma non faccia parte delle più grandi squadre in Italia”.

Qual è il segreto della difesa?
“È un lavoro di tutta la squadra. Siamo noi dietro, ma davanti fanno tutti un grande lavoro e le cose vanno bene. Spero che in ogni partita, chi giochi dia risposte soprattutto sull’atteggiamento. Sto vedendo un bell’atteggiamento da tutti, con grande cattiveria”.

Com’è stato marcare Gervinho in nazionale?
“All’andata era dall’altra parte. La Costa d’Avorio ha tanti campioni, sono passati loro. Mi dispiace per il Marocco, purtroppo è passata la Costa d’Avorio. In Nazionale abbiamo problemi, non ce la facciamo a diventare una grande squadra ed è strano perché abbiamo bei giocatori”.

Bisogna dare qualcosa in più con l’assenza di Totti?
“Quando lui non c’è è tutto più difficile, lo sappiamo. Però sono sicuro che chi giocherà farà bene. Il Capitano è troppo importante per noi ed è normale, ma dobbiamo vincere anche per lui, per Gervinho e per Destro”.

Pensate al record di 9 vittorie su 9 della Juventus?
“Abbiamo visto i giornali, quest’anno siamo concentrati sul nostro obiettivo. I record sono meno importanti, la cosa importante è stare in alto a fine maggio”.

Juventus e Napoli restano le favorite?
“Sì, certo. Juventus, Napoli, Milan e Fiorentina sono favorite, noi siamo piccoli rispetto a loro. Dobbiamo lavorare e basta (sorride, ndr)”.

Cosa ti ha convinto a venire?
“Dopo il primo appuntamento col direttore Sabatini, ho detto al mio procuratore di non parlare più con nessuno. È stato onesto e preciso, mi ha fatto capire che la Roma mi voleva fortemente e questo è importante. Potevo andare da altra parte per i soldi e per altro, ma non è la cosa più importante. Volevo stare in Italia, il direttore mi ha fatto sentire importante e subito ho dato la mia risposta e che se ci fosse stato accordo sarei venuto. Abbiamo perso un po’ di tempo, ma è stato fatto di tutto e sono arrivato qua”.

Un saluto ai tifosi della Roma?
“Ciao e grazie mille per il sostegno”.

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