Candela: “Zeman aveva i suoi difetti ma era uno spettacolo. Sensi? Minacciò di farmi fare il giardiniere…”

6
1839

NOTIZIE AS ROMA ULTIME – Vincent Candela ha parlato del suo passato alla Roma rivelando alcuni gustosi retroscena ai tempi di Zeman, Capello e di quando Sensi decise di non cederlo all’Inter minacciandolo di fargli fare il giardiniere a Trigoria. Ecco le parole dell’ex terzino giallorosso nel corso di una diretta su Instagram

Qual è stato il tuo gol più bello?
“È quello di Bari, o quello contro la Juventus del 1998”.

Su Dacourt, suo connazionale.
“Fa dei reportage molto belli in TV. Sono di un altro pianeta. Chapeau a Olivier, al di là del grande giocatore che è stato. Ho giocato con lui”.

Su Dellas.
“Ha vinto l’Europeo del 2004. È stato una bella persona e un grande giocatore”.

Il compagno più forte con cui hai giocato dopo Totti?
“Zidane, senza dubbio. Spesso li ho messi allo stesso livello, sono campioni come pochi al mondo. Sei sicuro che non perderanno il pallone. Se dai male il pallone a Francesco, lui te lo ridarà in modo meraviglioso. Il Capitano come velocità di pensiero è unico al mondo, ha gli occhi da tutte le parti. Capiva tutto 30 secondi prima”.

Sul possibile addio del 1999.
“Quando Zeman mi voleva mandar via, Sensi mi disse che era arrivato Capello e che non sarei andato via. E che se non avessi voluto giocare, avrei fatto il giardiniere. Ovviamente giocai”.

Su Zeman.
“Aveva i suoi difetti, ma anche io ero giovane. Mi arrabbiavo spesso con lui. Ma era uno spettacolo, aveva i suoi difetti come tutti”.

Su Batistuta.
“Uno dei centravanti più forti al mondo, ci mancherebbe. Di che stiamo parlando?”

Montella o Batistuta?
Probabilmente Bati dava qualcosa in più all’epoca. Scusa Vincenzo!

De Rossi o Tommasi?
Non ho mai visto una persona nel calcio come Tommasi. Per quanto riguarda Daniele, nel 2002 avevo un ristorante, e lì Daniele veniva a mangiare con la sua prima fidanzata. Era tranquillo, al suo angoletto. Una bellissima persona.

Cosa pensi di Zaniolo?
Ha tante qualità, spero diventi un gigante, ma ha tanta strada da fare.

Bari-Roma o Napoli-Roma (dell’anno dello Scudetto, ndr)?
A Napoli ero lì ma non giocavo, metto davanti Bari dove ho segnato.

Aldair o Samuel?
Ho vinto con Samuel, Aldair è un mio amico e campione del Mondo. Due fenomeni.

Lizarazu era più forte di te?
Era più difensivo. Giocava lui e si vinceva, per cui io stavo zitto e facevo gruppo, come tanti lo facevano nella Roma. Avevo vinto tutto ed ero il terzino più forte della Serie A, ma giocava lui.

Su Aldair.
Litigai con lui quando era arrivato. Un genio, una persona sana, sportiva. È più in forma oggi di prima.

Signori o Montella?
L’ho scartato prima, come faccio a farlo adesso? Con Signori ho perso 4 derby…

Di cosa ha bisogno la Roma per vincere?
Di tre campioni. Ce ne sono già, ma ne servono altri.

Su Panucci.
Un grande giocatore, un campione, aveva i suoi difetti ma ha vinto tutto.

6 Commenti

    • Si perché Digne e Palmieri fischiavano? Digne soprattutto è stato un errore non riscattarlo. Un gran peccato.

  1. Zeman aveva i suoi difetti…..lui invece era tenero! Si presento’ a tele roma 56 ubriaco fradicio in una puntata che ancora ricordo……
    Senza contare Zebina che si prese le colpe dopo un’ incidente in cui lui era alla guida ridotto come uno straccio.Altro che Peres……

  2. Grandissimo Vincent! Uno dei miei giocatori preferiti!
    Anche perché uno dei primi ricordi che ho dello stadio è Roma – Verona del ’97, partita rocambolesca vinta da noi 4 – 3 e in cui il buon Candela fece due gol uno meglio dell’altro. Il secondo, un missile da fuori a fine partita che indirizzò definitivamente il risultato.

    Non capivo come potesse giocare Lizarazu al posto suo, almeno fin quando non ho realizzato che le nazionali le fanno per la maggior parte gli sponsor…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome