Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio, ha raccontato a La Repubblica un retroscena che intreccia tennis e romanismo. Il tennista, oggi tra i volti emergenti del nostro sport, da ragazzino coltivava infatti un sogno tutt’altro che secondario: segnare un gol nel derby con la maglia della Roma.
«Un sogno? A 13 anni le avrei detto Roma, Flavio che segna un gol al derby», spiega Cobolli senior. «Allora era impensabile che diventasse tennista. Poi ha fatto la sua scelta. Resterò per sempre con una domanda senza risposta: dove sarebbe potuto arrivare nel calcio?».
Una passione precoce, che si intreccia con i primissimi ricordi familiari. «Da piccolissimo gattonava con una mano e nell’altra c’era la racchetta. Ma il primo ricordo nitido è al Roland Garros, a un anno e mezzo. Io giocavo le qualificazioni. Indossava la maglia della Roma e imitava il dritto: una giornalista americana gli fece un servizio fotografico bellissimo».
Una storia di sport e romanità che accompagna ancora oggi il percorso di Flavio, cresciuto con due punti fermi: la racchetta… e i colori giallorossi.
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Fonte: La Repubblica

Daje Flavié, ci hai fatto godere battendo in rimonta il tronfio spagnolo rosicarello.
L’Italia ha conquistato la Davis letteralmente grazie a due romani anche se solo uno è romanista.
La Roma è 1a in classifica ,la Roma femminile è 1a in classifica, l’Italia ha vinto al Coppa Davis per l’80 % grazie a Cobolli,che ha affrontato i due migliori di Belgio e Spagna ( Bergs e Munar).
In pratica Roma domina lo sport italiano ,con buona pace degli extra-romani,di cui comprendo l’invidia.
ma perché mi vuoi allontanare?
io non romano sono tifoso quanto e più di te…
filosofo dei miei piedi,
corpo di mille balene…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.