Come dissolversi in dieci giorni, Di Francesco: «Serve uno psicologo bravo»

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AS ROMA NOTIZIE – La Roma ripiomba nella cruda realtà e rivive lo stesso film che recita ormai a memoria, protagonisti i rimpianti e le delusioni. In 11 giorni da incubo si è complicata la vita ed è tornata ad essere la regina delle occasioni perse. Cinque i punti lasciati per strada in due giornate di campionato e 90 minuti in Coppa Italia chiusi nel cassetto degli errori. La stessa squadra che all’inizio di dicembre festeggiava la qualificazione agli ottavi di Champions League ha chiuso il 2017 nel peggiore di modi, con un pareggio beffa contro il Sassuolo, uno sgarbo in «famiglia» per Di Francesco, che vede allontanarsi la vetta in maniera preoccupante: dal -4 dopo il successo di misura sul Cagliari al -9 registrato ieri, con quel recupero con la Sampdoria che se prima sembrava la chance per mettere il fiato sul collo alle avversarie scudetto ora è l’unico appiglio per non mollare del tutto il primo obiettivo del club.

Dissolversi in breve tempo è un problema che conoscono bene a Trigoria: lo scorso anno con Spalletti è successo a marzo, quando è arrivato il ko in Coppa Italia con la Lazio e poi in sequenza la sconfitta in campionato con il Napoli e in Europa League con il Lione, tutto nel giro di 9 giorni. Con Garcia non era andata meglio, il suo primo anno era iniziato con la striscia da record di 10 vittorie, poi alla Roma è venuta la «pareggite» e ha perso terreno, nella seconda stagione del francese il vizio del pari si è ripetuto a gennaio, a partire dal 2-2 del derby fino all’Empoli, e subito dopo è arrivata un’altra batosta, il 2-0 della Fiorentina ai quarti di Coppa Italia.

Quell’anno, il 2015, servì un gol di Yanga-Mbiwa nella stracittadina di ritorno per assicurare ai giallorossi il secondo posto, dopo aver trascorso quattro giornate al terzo in seguito al pari col Torino. Il film di Eusebio è molto simile a quello dei suoi predecessori: «Uscire dalla Coppa Italia ci ha tolto qualcosa dal punto di vista mentale. Facciamo mea culpa, col Sassuolo siamo stati sottotono e poco determinati: non possiamo permettercelo– ammonisce il tecnico – se vogliamo essere grandi. Manca continuità nelle prestazioni e convinzione in quello che facciamo. Ci vuole uno psicologo forte forte “a ‘sto giro“.Dobbiamo fare della valutazioniPrima facevamo gol con facilità, adesso facciamo fatica ed è inspiegabile». La conta dei gol dà la misura del periodo no dei giallorossi, che prima della sosta viaggiavano a una media di 1.9 reti a match, dalla Lazio in poi si fermano a 1 (coppe comprese). Un dato praticamente dimezzato che racconta l’astinenza del bomber che ieri aveva l’intenzione giusta, ha fatto un assist e pure un bel gol cancellato dalla Var: «Dzeko si deve sbloccare. Quando vincevamo e passavamo la Champions digeriva il modulo, non è che adesso non lo fa più». Schick invece «non ha fatto una buona gara, non si sentiva bene. L’esame della convivenza con Edin stavolta non è stato superato». Nemmeno quello della maturità: le ambizioni si scontrano con la realtà e i rimpianti prendono il posto dei sogni.

(Il Tempo, E. Menghi)

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23 Commenti

  1. Si serve uno psicologo per capire come mai non cambi modulo nonostante non hai giocatori per il 433, ma deve essere uno psicologo molto bravo

  2. Nainggolan, Strootman e Dzeko sono i nostri migliori giocatori. Più Schick, giovane promessa pagata a carissimo prezzo. Tutti questi patiscono il modulo che non li mette in condizione di esprimersi al meglio. Serve uno psicologo secondo te?

  3. Il pesce puzza sempre dalla testa nel bene e nel male.speriamo che queste mezze tacche di giocatori non accannino di francesco trattandosi di pezzenti miliardari……

  4. Il calo della Roma è psicofisico,prevedibilissimo, per una squadra che ha fatto per 2 mesi , pressing alto, a partire dal portiere avversario, raddoppi o triplicatura di marcature,ecc… Non è il 4-3-3 che è sbagliato in sè , ma è come viene applicato. Troppo esasperato,altrimenti non si spiegherebbe perchè prima andavi a Stamford Bridge a dettar legge, mentre adesso paghi dazio pure col Chievo. Ve lo siete chiesti, Scienziati del pallone alla Datzebao?

  5. in questo momento Perotti non salta l’uomo morto, perchè è stanco meglio stefanello che sta meglio ed è più goleador 2)De Rossi dopo il casino di genoa 2 punti n meno, è in confusione (avete visto le stupidaggini che ha fatto ieri) 3) Strootman anche con la sedia a rotelle deve giocare 4)i gol presi vengono tutti dai corner da sinistra tre corner 3 gol ultime tre partite, 5 )tra Schick e Under in questo momento mille volte mejo Under 6) dulcis in fundo a Eusebio qui a roma i calciatori vanno presi a calci inel sedere sono già appagati fagli sudà er posto

    • Anche il mio vicino di casa è un brav uomo.. non si è mai visto un asino vincere a capannelle. L sa Roma non è quel tipo di società con un budget da 1 mld che può permettersi di mettere sulla panchina il primo che passa davanti a Trigoria e vincere. Parlotta e Monchi o chiunque abbia pianificato ha sbagliato . Difra è stata la scelta sbagliata non so quante c’è ne fossero all epoca e quindi inutile recriminare. Ci hanno provato. I Dotto e D’Alema, gente non di calcio ma che di professionalità se ne intendono lo bocciarono subito per poi ricredersi dopo L impresa Chelsea , di fatto una partita ( L imponderabile). Ad oggi i nodi sono arrivati e il soggetto Difra è come sospettavamo scarso e inaffidabile. E adesso ? Come al solito si brancolerà e magari alla fine la qualificazione arriva o no

  6. La colpa è anche di tanti tifosi che sostengono la squadra solo se va bene..criticano in partenza quando circolano nomi in orbita Roma vedi cuadrato ad esempio che oggi farebbe molto comodo alla Roma..sento parlare di politano Berardi verdi tanto vale far giocare con più continuità Gerson under..siamo all ultimo giorno dell anno e non ho ancora capito l’utilità di Defrel costato circa 20 milioni se non sbaglio..schik e UNA PRIMA PUNTA MAX SECONDA PUNTA non è un esterno che torna in difesa e fa la fascia..

  7. Anche io d’accordo con Zac , anche se l’avevo già detto, ma qualche Sapientone mi aveva replicato che ” chi è stato daaa Giuvee, nun pò esse daaa Romaa”.
    Io , 3 o 4.ma anche 5 o 6 , giocatori della Juve, me li prenderei di corsa, Cojotes…

  8. Zenone vabbè che hai un’età ma è passato poco tempo… A Londra non abbiamo dettato legge, ma pareggiato 3 a 3. Se poi a te non sembra che la Roma sia lenta da morire in avanti, che tutti i giocatori debbano passarsi la palla 3 volte e aspettare 10 secondi per vedere i movimenti del compagno, cosa che consente alle difese di schierarsi, allora non so che dirti. Sarà colpa di Orsato dai… Così siamo a posto

  9. Il credito e la pazienza di cui viene dotato Di Francesco sono basati su cosa? È una semplice domanda. Risposte garbate e basate su argomenti e non sul tifo altamente gradite

  10. A Datzebao , io c’ho un’età – da me dichiarata – quindi senza” inferiority complex” , che non scambierei mai con la tua, perchè la vita mia di adesso, tu neanche te la sogni ,all’età tua…

    • Nel merito,poi , abbiamo dettato legge sul piano del gioco , non del risultato,da me non citato.
      Lo sai tu che la Roma nel 1965 perse col Chelsea a Londra per 4 a 1, unico gol di Paolo Barison,
      andata di Coppa delle Fiere, ritorno a Roma,allo stadio Flaminio , 0 a 0 – io c’ero?
      No, per darti una vaga idea con chi hai a che fare. Ciao bambolo..

  11. Io consiglio il metodo ALL IN THE MIND che e’ lo studio di FORD per sbloccare le prestazioni mentali dei PILOTI. Velocita’ di pensiero

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