CONFERENZA STAMPA | Gasperini: “Smettetela di parlare di gerarchie, non ci fa bene. Malen è andato oltre le aspettative. De Roon? Altro che bandierina, è uno striscione a tutta curva” – VIDEO

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È vigilia di Torino-Roma. Domani, lunedì 14 settembre alle 18:30, i giallorossi saranno di scena allo stadio Olimpico Grande Torino per la quarta giornata di Serie A, a pochi giorni dal pareggio di Champions League contro il Fenerbahce.

Gian Piero Gasperini presenta la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita. Tra i temi attesi le condizioni di Manu Koné, le possibili rotazioni dopo le fatiche di Istanbul, il ritorno di Lorenzo Pellegrini e le scelte offensive in vista del match contro i granata. La redazione di Giallorossi.net vi racconterà in diretta tutte le parole dell’allenatore romanista.

Torino-Roma è stato il battesimo di Malen: 19 gol in 21 partite in Serie A. Si aspettava questa continuità? Cos’ha di speciale?
“Sono numeri straordinari, fuori dal normale. Questo giocatore ha fatto qualcosa di speciale soprattutto con continuità. Sono straordinari anche per le caratteristiche e le qualità dei gol. Prendendo Malen sapevo che sarebbe stato un giocatore importante, ma qua siamo andati oltre”.

Mora è diventato un giocatore da una partita di novanta minuti?
“E’ un ragazzo di grande talento, molto giovane, e questo non viene considerato. Deve completarsi, soprattutto sotto l’aspetto fisico, e poi tattico. E’ arrivato da poco, ma quello che ha fatto vedere è di un giovane di grande livello. Non c’è al mondo un giovane che può essere più protagonista di quello che può essere lui in questo momento”.

Balerdi sembra pronto, possono cambiare le gerarchie?
“Io vi prego di smetterla con questa storia delle gerarchie, non va bene nei confronti dei giocatori che stanno dando il massimo, non ha senso e non ha efficacia per la squadra. Tutti danno un contributo importante. Balerdi lo sapevamo, nel Marsiglia ha fatto qualcosa di notevole, non è un ragazzino, sapevamo che era un calciatore di grande spessore. Non funziona così nelle squadre che fanno le Champions: ci sono più titolari senza ogni volta promuovere uno e bocciare l’altro. Diventa qualcosa di polemico invece di darti forza”.

La Roma viene da due partite molto dispendiose. Qual è il rischio, e come si combatte questa cosa?
“Bisogna avere sempre un gruppo solido, e mai cercare di minarlo. Quelli che sono qui sono tutti giocatori che ci soddisfano, e vengono impiegati con la massima fiducia. Non c’è uno standard per gestire tante partita, si naviga a vista sperando di azzeccarci. Dopo la sosta si giocherà anche in maniera più ravvicinata. Io quando vedo che un giocatore sta bene va avanti, quando lo vedo affaticato lo sostituisco. I giocatori vivono di cicli, bisogna cercare di prendere il meglio di ognuno, ma sono tutti affidabili e non ci sono bocciature se una volta gioca uno e una volta l’altro. Altrimenti si entra in un meccanismo di polemiche che fa male alla squadra”.

Lo striscione dei tifosi atalantini su De Roon?
“Lui è stato per tanti anni uno che ha portato in alto il nome dell’Atalanta e della città di Bergamo. Per noi averlo qua sarà una fortuna, come Balerdi. Purtroppo per lui non è stata una scelta sua: non rientrava nei piani dell’Atalanta, e che doveva fare, la scarpa vecchia dentro uno sgabuzzino? Io sono molto contento di averlo qua, sarà importantissimo. Lui non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva per quello che ha fatto in quella squadra e in quella città. Se gioca domani? Non lo so, per me tutti e quattro i centrocampisti sono importantissimi”.

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Dybala può riposare oppure quando uno sta bene gioca senza problemi?
“Se sta bene gioca sempre. Non c’è nessun dubbio. Uno si riposa quando è stanco. Non è che si può prevedere un infortunio, non abbiamo la sfera di cristallo, se sta bene gioca. Se ha bisogno di riposare allora è giusto che abbiamo una settimana, due, un mese…lo affronteremo di volta in volta. L’importante è riuscire a sfruttare il momento favorevole di ognuno mettendo in campo sempre i giocatori migliori. Le partite sono difficili tutte, non è che giocare col Torino sarà meno difficile di altre partite, troveremo una squadra determinata che vorrà fare il massimo. In qualunque competizione se non sei al massimo non puoi avere la presunzione di vincere le partite. Domani dovremo fare una grande prestazione, perché sarà una partita difficile, come lo sono tutte in modo diverso. Serve una squadra al massimo. L’unica cosa che dobbiamo fare è dimenticare la partita prima, ora c’è il Torino poi penseremo al resto”.

Castro come lo vede? E’ possibile che giochi?
“Così Malen diventa la riserva…Castro è un giocatore importante, sta facendo bene. C’è lui, c’è Malen, c’è Dybala, Mora, Soulè…ditemi chi sta facendo male… Domani recuperiamo anche Pellegrini e lo porto a Torino: forse per la prima volta ci siamo tutti. Lulli era influenzato ieri, ma oggi mi sembra che stia meglio. A quel punto chiunque di questo 20 giocatori più i portieri possono fare al meglio in una partita molto importante, come tutte le altre”.

C’è anche Konè?
“Vediamo oggi, se sta bene anche lui”.

I gol più presi sono tra il 45esimo e il 60esimo, è una casualità?
“Intanto evitiamo di prendere gol a inizio secondo tempo. Ma l’importante è non prenderli…”

Koulierakis come sta, può giocare domani?
“Sta bene…Chi non vuole vedere? Ndicka? Hermoso? Le assicuro che anche domani giocheranno in 16. Purtroppo altri 4 non giocheranno, ma magari lo faranno la partita successiva”.

Wesley sembrava affaticato, Molina è stato un acquisto importante. Cosa dobbiamo aspettarci?
“Il massimo. Wesley ha preso una botta che lo ha condizionato nel finale. Sono atleti forti e sani che in due giorni recuperano, figurati in quattro… Molina è arrivato il 31 agosto, sono 14 giorni che sta qua. Sul valore non ci sono dubbi”.

La squadra ha reagito nei momenti di difficoltà: è una qualità consolidata?
“A me il gruppo soddisfa molto per come si allena, per come affronta le gare. Arriva sempre con una bella mentalità, sempre con la predisposizione a giocarsi la partita. Ha saputo tirarsi dalla sua parte la gente, e poi ci sono le partite che sono sempre molto equilibrate per tutte. Io penso che questo sarà un campionato molto duro ed equilibrato. Quando sarà terminato il rodaggio, tutte le partite saranno difficile. E chi fa le coppe deve resettare ogni volta, sia la sconfitta che la vittoria. E calarsi in una partita nuova. E’ un ritmo infernale, ma il calcio ad alto livello è questo e bisogna guardare avanti”.

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20 Commenti

    • non solo i giornalisti, comunque. Ho letto per tutto il calciomercato commenti dei tifosi che a gran voce chiedevano “per quel ruolo XXX serve un titolare che mandi in panxa YYY”. Come dice Gasp, sta gerarchia tra chi inizia dal primo minuto e chi subentra è puramente anacronistica nel calcio d’oggi.

  1. Oggi sembrava parecchio infastidito.Un po per le domande banali e ripetitive,un po forse perché a istanbul avrebbe voluto vincere.Il nervosismo oggi si percepiva.Ottima pure la stoccata ai bergamaschi su de roon.Va bene così.

    • Sicuramente il livello del giornalismo italiano è diventato molto basso, non esistono più grandi firme ma nel nostro specifico mi dite almeno 10 domande intelligenti che voi fareste a Gasperini in una conferenza pre partita ?
      Non pensate che invece è l’inutilità della conferenza stessa che è palese ? Il giorno dopo è logica quello prima è giocoforza mellifluo e pleonastico.

  2. sono d’accordo sullo sfruttare il momento positivo di ciascuno giocatore ma bisogna pure sostituirlo quando vedi che nn ne ha più. Magari parti con gli stessi ma al 60 a Istanbul con castro de roon molina e balerdi forse la vincevi e non rischiavi di perderla che c’è mancato poco

  3. che giornalisti dilettanti, nessuno gli ha chiesto se serve un cambio per wesley che strusciavtutta la fascia da solo e unbesterno visto che con l’atalanta Dybala é dovuto restare in campo tutta la gara e i cambi in attacco erano finiti….e siamo solo alla terza giornata

  4. Sbammmmm!!!
    CHE RISPOSTE TOP !!!
    Davvero un GRAN MISTER!!!
    Teniamocelo stretto stretto perché il Gasp è il furore che occorre ad una squadra di lupi.
    Non vedo l’ora la ROMA scenda di nuovo in campo…!
    FORZA ROMA

  5. P.S.
    La frase su De Roon è il sogno di qualsiai calciatore ed il Mister ha fatto molto bene a dirla: che sia di lezione a tutti i tifosi.
    Nella vita la riconoscenza non è doverosa ma un obbligo morale!
    Complimenti ancora Mister.
    FORZA ROMA

  6. Domande giuste questa volta non si puo’ dare colpa ai giornalisti mi sembra una moda sulle domande piu’ o meno in questo caso molto meno scomode non ci si puo’ alberare non c’era motivo. Forse si qualcosa e’ successo..puo’ essere stanchezza parliamo di un uomo di 68 anni. Lecito se ci sia una gerarchia o i cambi preventivati senza parlare che si fanno a fare le conferenze.C’e’ lo dira’ poi.

  7. Finalmente qualcuno lo dice.. Ci sono 16 titolari ad ogni partita, con L’Atalanta abbiamo vinto con 5 giocatori che ad inizio gara non erano partiti titolari.. Molina e qui dal 31 agosto.. E viene da un mondiale tiratissimo.. Come si fa a non capire che alcuni giocatori hanno bisogno di tempo?
    Mora un 2007 che ha cambiato tutta la sua vita
    Nazione, città, casa, amici, campionato, compagni.. Ed è qui dal 18 agosto.. Cosa si pretende?
    Eppure già ha dimostrato più di qualcosa
    Tempo
    Forza Roma

  8. Su De Roon ha perfettamente ragione. È stato una bandiera leale dell’Atalanta e ha contribuito ai grandi traguardi della società.

    Ma la lealtà è reciproca, se il suo percorso è finito perché considerato fuori dal progetto, quale ulteriore lealtà gli stiamo chiedendo? Ha accettato la decisione, è andato via con rispetto e ha sempre onorato quella maglia.

    La riconoscenza, nel calcio come nella vita, dovrebbe essere reciproca.

    • Sono sincero, mi sfuggono “le mancanze di De Roon verso l’Atalanta”… (?).
      Ha semplicemente preso atto che non era più nei progetti futuri, e chiamato dal suo mentore, (che a sua volta aveva parlato con Percassi), “si è regalato un ultimo sogno” (lo stesso nostro….) per chiudere la carriera da protagonista ed in bellezza!
      La stessa nota di congedo della sua stessa Società è stata rispettosa.
      Qui si tratta di denigrare una cattivissima abitudine italiana tutta dei tifosi.
      FORZA ROMA

  9. No, e che vivo all’estero quindi ho un internet africano e scrivo su tastiera francese scusate le mie parole sono antiche, non lo so adesso controllero meglio quello che scrivo. Ho scritto che i giornalisti hanno fatto domande che reputo giuste e’ il loro lavoro, infatti e’ stata una conferenza un po’ vuota per me le risposte di Gasp sono state tutte uguali. Penso che era stanco e non gli andava tanto rispondere…tutto qui. Di nuovo mi scuso.

  10. le chiacchere stanno a 0,De Roon indossa ormai la maglia Giallorossa,e quindi è uno di noi,poi a Bergamo possono dire quello che vogliono…

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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