Conferenza stampa Garcia: «Col Chievo la partita più difficile, ma voi la date già per vinta. Gervino? Recupero vicino al 100%»

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RUDI GARCIA IN CONFERENZA STAMPA  –  Il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha parlato questo pomeriggio in conferenza stampa a due giorni dalla partita Roma-Chievo. Queste le parole dell’allenatore francese:

Nella precedente esperienza con 3 partite, in quella di mezzo fece turnover. Ripeterà col Chievo?

E’ possibile, come non è possibile.

Le piace il turnover?

Ci sarà la seconda giovedì e la terza domenica, avremo bisogno di tutti.

Qualità offensiva in meno con Napoli e Udinese?

L’importante è lavorare anche con diversi giocatori. Vero che Marco è un attaccante d’area, può fare differenti cose. Non solo Marco, i nostri attaccanti hanno segnato gol perchè la squadra gioca bene e ha la capacità di creare occasioni da gol e dare palla agli attaccanti. Sarà la gara più difficile perchè il Chievo è una squadra che si salva sempre con facilità. E’ una squadra difficile da affrontare, il problema è che tutti i tifosi, anche voi, tutti pensano che questa gara è vinta. E invece la vinceremo se rimaniamo uomini, se giochiamo al 100%, con la stessa voglia e cattiveria di sempre. E’ questa la chiave.

Gervinho è convocabile per Roma-Chievo?

Per il momento va tutto bene, vedremo se è possibile giocare giovedì. Ha recuperato quasi al 100%. Spero che sarà disponibile giovedì, altrimenti tornerà domenica a Torino.

Questo gruppo ha sempre risposto?

Penso che i miei giocatori sono intelligenti e sanno che dobbiamo dare tutto ogni partita. Non ci sono gare facili, la Serie A mai è stata vinta una partita prima di giocarla. Mi fido dei miei giocatori, anche di quelli che hanno molta esperienza. Non penso che nello spogliatoio ho bisogno di parlare di questa cosa. Abbiamo bisogno dello stadio Olimpico per vincere spero ci siano tanti tifosi. Il Cheivo è una squadra difficile da battere, l’anno scorso e 2 anni fa non abbiamo vinto molto contro questa squadra mi sembra.

Sabatini ha detto che l’obiettivo è mantenere questa distanza. E’ d’accordo?

Siamo alla decima giornata, lo sprint finale è ancora lontano, è il mio obiettivo. Abbiamo due obiettivi, fare sprint finale con Napoli e Juve e forse anche altre squadre. Ma anche mantenere il distacco dal quarto posto. L’importante è tornare in Europa.

Cosa risponde a chi ritiene la Roma fortunata?

Quando perdiamo Totti, Gervinho e Maicon non è fortuna, per me è sufficiente come risposta. Io so a che cosa si riferisce lei, ma la fortuna non arriva sola. Il gol che ha salvato Castan non è fortuna, è voglia, rabbia, cattiveria. Se non la salva Castan, la salva Benatia. Anche il gol salvato da Daniele De Rossi contro il Napoli, tutti aiutano il compagno. Se questa è fortuna, allora sì abbiamo fortuna.

C’è ancora margine di miglioramento per questa squadra?

Per me giochiamo meno bene da due partite, contro Napoli e Udinese, lo abbiamo visto nel primo tempo a Udine. Dobbiamo pensare a giocare ancora meglio, ci sono ancora molte cose da migliorare. Non dimentico che chi entra lo fa molto bene, ma anche loro hanno bisogno di giocare piu partite di fila. Abbiamo visto quanto è importante Borriello, deve concentrarsi sul gioco poi il gol arriverà sicuro. Adem ha giocato meglio quando è uscito Maicon ma ha finito stanco perchè ha bisogno di giocare. Da giovedi e domenica ci sarà piu competizione e sara meglio.

Ljajic meglio sull’esterno o come falso 9?

Peccato per il capitano che si è infortunato. Il futuro mio e della squadra è giovedi e giovedi non ci sarà il capitano. Adem un po come Florenzi ha la possibilità di giocare in diversi posti.

L’assenza di Totti incide anche sugli altri reparti?

Nel primo tempo a Udine non avevamo un buon equilibrio difensivo, non abbiamo risposto bene. Avevamo sempre tre giocatori dell’Udinese che non difendevano, quindi avevamo bisogno di quattro uomini per difendere. Era quasi un tre contro tre, per questo era pericoloso. Quello che è più importante è che la squadra riflette sul campo e che ha la capacità di ribaltare le cose. Ho visto un primo quarto del nostro secondo tempo di grande qualità, anche quando è uscito Maicon. Il gol non è stato casuale, è stato un gioco manovrato incredibile, con un inserimento di un centrocampista, dopo un passaggio di un tocco tra De Rossi e Bradley, poi sovrapposizione di Ljajic e taglio di Marquinho per aprire lo spazio. Abbiamo attaccato in quattro e abbiamo vinto perché la squadra non solo difende, ma ha fiducia nei compagni e sa di poter segnare in ogni momento. Abbiamo gioco di squadra e talenti per farlo. Questa è una forza, è vero che abbiamo subìto solo un gol ed è vero che per vincere è meglio non prendere gol, ma siamo con l’Inter il miglior attacco e questo non è casuale. Per questo io penso che possiamo ancora migliorare e giocare ancora meglio sul piano collettivo.

Guarderà Fiorentina-Napoli?

Sono sincero, non sapevo che ci fosse questa gara. Forse adesso la guarderò, però quel che voglio dire è che non abbiamo bisogno di vedere gli altri risultati se continuiamo a vincere. È la nostra gara ad essere importante, non quelle degli altri. Continuiamo la striscia per non dover guardare gli altri.

Il calo può essere dovuto a stanchezza atletica?

Quando giochi mezz’ora in dieci e vinci non può essere un problema fisico. È un problema di scelta di gioco. Sul piano fisico la squadra è stata incredibile, De Rossi ha pressato tutti così come Strootman. Sono segnali importanti, giovedì sarà ancora più pericoloso perché abbiamo giocato trenta minuti in dieci. Questo ci toglie energia, fortunatamente abbiamo quattro giorni tra Udine e Chievo, sarà sufficiente per stare bene giovedì.

Come farà a tenere alta la tensione?

È facile solo all’apparenza il match col Chievo. I giocatori sanno che è troppo bella la storia adesso per calare sul piano di dare tutto. Hanno una voglia incredibile, lo abbiamo visto domenica scorsa. Non vediamo l’ora di giocare la prossima gara, perché abbiamo ancora fame di vivere le emozioni delle scorse gare. Quando è difficile, come a Udine, è ancora meglio.

Vede somiglianze tra questa Roma e il Lille campione nel 2011?

Sono squadre diverse, il gioco si somiglia ed è normale. L’identità di gioco è la stessa, i giocatori e il contesto sono differenti. Avevo meno giornalisti in sala stampa. Saluto i tifosi del Lille, ma qui la passione è differente. È bello, ma anche pericoloso. Per  questo dobbiamo mantenere le cose al centro, non dobbiamo essere troppo euforici e, nel momento della difficoltà, dobbiamo avere fiducia nella squadra. Quando la squadra dà il meglio, le cose vanno bene.

Ci saranno quattro giocatori diffidati. Ne terrà conto?

Quello che spero è che i quattro diffidati non avranno la sfortuna di prendere un cartellino tutti insieme. Sarà bene non farlo, ma vedremo. Per me non è un problema una squalifica, perché giovedì non c’è Maicon ma gioca Torosidis ad esempio. Non inciderà sulle mie scelte.

La Roma rischia di essere  legata soltanto a un modulo?

Penso che abbiamo già dimostrato che possiamo fare cose diverse. Normalmente possiamo fare gioco manovrato, che dà difficoltà all’avversario. Possiamo essere forti sulle ripartenze. È una fortuna avere Borriello, perché quando giochiamo contro una squadra schierata, come forse sarà il Chievo, è una qualità in più avere un giocatore che può segnare in area. È anche vero che dobbiamo dargli palloni dalle fasce, contro il Napoli ha dato una palla gol a Florenzi di sponda. Lui è un goleador, gli piace segnare, a me piace più il suo lavoro e che si concentri su quello. I gol arriveranno sicuramente.

Si aspettava un campionato di livello più alto?

Il livello per me è alto. Facciamo così: guardiamo solo i risultati della Juventus e del Napoli. Hanno vinto sette partite, ottenuto un pari e fatto solo una sconfitta. È un inizio fantastico. Sono favoriti per questo, noi abbiamo fatto una cosa straordinaria, ma ci sono solo 5 punti. Anche l’Inter va bene, anche la Fiorentina gioca in modo bellissimo. Il Verona per il momento ha fatto molto bene. Il livello qui è alto, perché tutte le squadre sono bene organizzate, per questo sarà difficile vincere giovedì. Dobbiamo essere al 100%, non esiste una squadra piccola in questo campionato.

La FIFA ha ufficializzato le liste per il Pallone d’Oro. Chi è il suo favorito? Cosa vuol dire la presenza del solo Pirlo tra gli italiani?

Ho seguito gli ultimi due anni, ci sono giocatori incredibili, penso che quest’anno sia l’anno di Ribery. Sono felice che un giocatore emblematico come Pirlo sia tra i migliori del pianeta, ma qui in Italia ci sono altri giocatori, come Balotelli, che sono giocatori di alto livello. Spero che quest’anno sia Ribery a vincere. Gli allenatori? Sono tutti di grande livello, è un onore essere in questa lista per loro. Sono tutti bravi.

 

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