CONFERENZA STAMPA GARCIA: “Ora viene il difficile, dobbiamo tenere alta la tensione”

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AS ROMA NEWS (Giallorossi.net) – Il tecnico francese Rudi Garcia incontra i giornalisti nella sala stampa di Trigoria per la conferenza alla vigilia di Sampdoria-Roma. Queste le sue parole:

Cosa si aspetta ora dalla Roma?

Abbiamo iniziato una striscia, l’obiettivo è allungarla. Sappiamo che sarà difficile, ma tutta la squadra è concentrata.

La sua rosa è alla pari del Napoli?

Per il momento abbiamo solo giocato 4 partite. E’ ancora troppo presto per dire se la Roma è al livello della classifica di adesso.

Il difficile viene adesso?

Sicuro, il più difficile inizia adesso. Però è un buon inizio, e dà fiducia alla squadra. Il pericolo è che inconsciamente è possibile mollare, e io voglio che la squadra tenga la tensione alta.

Turn-over?

Possiamo fare dei cambi, ma anche loro hanno giocato pochi giorni fa.

Ha paura che la squadra possa rallentare?

Per ora la Sampdoria ha difficoltà in casa, però è sempre difficile giocare con una squadra che ha bisogno di punti. Il derby può dare fiducia e fame a questa squadra, spero di vederlo sul campo.

Borriello: abbiamo visto un giocatore che ha giocato poco ma bene. C’è la possibilità di vederlo di più?

Sono totalmente d’accordo sull’analisi su Marco. Però è lo stesso per tutti quelli che sono subentrati. Questa è la cosa più importante: un giocatore preferisce sempre iniziare ma per il momento la panchina si dimostra concentrata. Se manterremo questa cosa in futuro sarà positivo.

Teme un calo fisico? Ha pensato ad una partita diversa?

No, è totalmente differente: è la seconda partita, non la terza. Non c’è un problema sul piano fisico.

Dopo 4 gare non può essere una casualità questa svolta nel 2° tempo. In cosa consiste l’aiuto dalla tribuna?

Sul piano tattico si vede meglio dall’alto, però quello che facciamo con Fred Bompard è uno scambio d’opinione. Però quasi sempre siamo d’accordo su quello che è successo nel 1° tempo.

Per lottare per il vertice in Italia è importante pensare prima alla difesa?

No, è più facile vincere le partite senza prendere gol. Però se vinciamo 4-3 tutte le partite mi va benissimo. A Morgan non sono sicuro che gli andrebbe bene…

 Il suo ruolo di allenatore è sottovalutato rispetto a quello da piscologo?

Il lavoro di un allenatore è su più piani, psicologico, fisico, tecnico. Chi ha fiducia in sè stesso può sempre fare meglio. Il merito comunque è sempre dei giocatori.

 La vittoria nel derby può aver sbloccato qualcosa?

E’ vero, sono più sereni, ma il derby è passato. Pensiamo alla Samp.

Cosa ha portato lei in più in questa Roma?

Non abbiamo fatto ancora nulla, abbiamo vinto solo quattro partite. Il merito è di tutti qui a Trigoria. Abbiamo l’occasione di vincere cinque partite di fila, una cosa che non è mai successo nella storia.

Questa è la Roma che immaginava quando ha firmato?

I risultati no, la maniera di giocare si. Quello che vedo sul campo mi piace. Una grande squadra però è una squadra che può fare queste cose in ogni partita.

E fuori dal campo c’è qualcosa di cui non è soddisfatto?

Ogni partita è differente. Se ci sono alcune cose da migliorare, lo facciamo.

Ancora deve arrivare il vero banco di prova per parlare di ambizioni?

Per fare un bilacio abbiamo bisogno di più gare. Quello che riguarda le prime quattro partite, a Parma era difficile, sotto di un gol fuori casa. Le prime quattro gare vinte, nessuna di queste era facile. A fine primo tempo eravano sempre pari o sotto. Nessuna era facile.

In Italia si dice che l’appetito vien mangiando. Sta pensando di gestire Totti? Ljajic ritrova Delio Rossi dopo l’aggressione. Come sta vivendo il giocatore, e come sta?

L’appetitoDevo prendere cinque minuti per rispondere a tre domande. L’appetito vien mangiando si dice anche in Francia, ed è un detto che mi piace. Totti sta bene come gli altri. Ljajic? A volte meglio non sapere niente del passato, io non conosco quella storia.

 

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