NOTIZIE AS ROMA – La Roma non ha vinto, i tifosi giallorossi siÌ€. I circa duemila che hanno affollato gli spalti del Bentegodi, peraltro assai piuÌ€ rumorosi dei loro «colleghi» del Chievo – oltre a tifare dall’inizio alla fine della partita – hanno infatti voluto ricordare con uno striscione Lando Fiorini, il «cantattore» romano scomparso due giorni fa e di cui stamattina alle 11 verranno celebrati i funerali a Santa Maria in Trastevere.
Da brividi il momento in cui tutti hanno intonato le parole dell’inno che Fiorini scrisse per la sua Roma tanto amata («Noi c’avemo er core grosso, mezzo giallo e mezzo rosso»), così come l’esposizione di uno striscione per ricordarlo. Per questo al funerale ci si aspetta una grande partecipazione popolare e ovviamente anche una rappresentanza della società giallorossa.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)


Pensavo che la Roma scendesse con il lutto al braccio, mi sembrava il minimo. Per fortuna ci sono i tifosi, quelli da stadio, no quelli che dicono e scrivono caxxate tutto il giorno tutti i giorni. Ciao Lando
Concordo in pieno! Bastava così poco. Ciao Lando!!
se non sbaglio, devi chiedere l’autorizzazione alla lega
può darsi che la mettano nella prossima in casa
e mi piacerebbe sentire il suo INNO
sarebbe il minimo
per ricordare un grande uomo artista e tifoso!
Momento indimenticabile , mentre cantavo me se accapponava la pelle
Rendiamo oggi un doveroso omaggio ad un Signore che
merita di essere onorato come merita.
Ciao Lando restarai x sempre nei nostri cuori grossi
mezzi gialli e mezzi rossi.
Applausi (tanti) per i nostri tifosi in trasferta.
Roma, era doveroso giocare col lutto al braccio e sei stata punita per questo
Lando Fiorini è stato un artista integro e sempre credibile, qualità , queste, difficilmente riscontrabili nel mondo dello spettacolo. Fra le tante canzoni, la sua versione di Ponte Mollo, cantata con un trasporto unico e sincero, ancora oggi fa venire i brividi. Ha vissuto la sua fede giallorossa in modo semplice, senza quell’opportunismo proprio di altri elementi dello Star System. Nessuna dimissione (!) da parte sua, nessun presenzialismo, nessuna spettacolarizzazione. Il suo inno, in voga a cavallo dei Settanta e Ottanta, pur non avendo l’afflato epico dei quello di Venditti e Gepy (autore, quest’ultimo di quelle bellissime liriche), è molto più diretto, popolare (“romani, ma romanisti de più) e traspira autenticità pura.
R.I.P. e SEMPRE FORZA ROMA, Lando.
Ciao Amedeo, a proposito dell’inno di Lando Fiorini, mi appello alla tua eccezionale memoria e a quella degli altri amici del forum. Mentre ricordo nitidamente la prima volta che gli altoparlanti dell’Olimpico diffusero le note dell’inno cantato da Venditti (Roma – Fiorentina del campionato 74-75) non riesco a ricordare la prima dell’inno di Lando. Né ho trovato l’informazione sulla rete. Eppure mi sembra di ricordare che li suonavano entrambi anche negli anni ’70… Aiuto.
Ciao Kawa, proprio la prima non ricordo, però mi sembra che l’Inno di Lando Fiorini lo ascoltammo a partire dalla stagione 1977-78, quella con Giagnoni allenatore.
L’inno di Venditti risale, come giustamente ricordato da te, alla stagione del “terzo posto” (ti ricordi il lato B del 45 giri con il pubblico in sottofondo e la formazione scandita dallo speaker?).
Ovviamente, la strofa centrale – “..noi c’avemo er core grosso” veniva regolarmente, e romanamente, storpiata con un'”altra” parola al posto del “core”!!!
FORZA LUPI FORZA ROMA
QUANNO ENTRATE IN CAMPO ER CORE CE SE ‘NFOCA
RIP Lando
Addio Lando fiorini……core mezzo giallo e mezzo rosso…….ieri me so risentito la cassetta.dello scudetto 82/83…..i ricordi di quando ero regazzino …..quella grande vittoria….contro il mondo….contro quei poteri calcistici ……sono passati più di trent’anni…….non è cambiato nulla……..come allora…..vedo….e sento…..che c’è…..qualcosa che non quadra……non è limpido…….l’acqua…intorno a noi e….sporca…..
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