Coronavirus, il bollettino di lunedì 6 aprile: calano i contagi (+1.941) e i pazienti in terapia intensiva

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ALTRE NOTIZIE –  Questo il bollettino della Protezione Civile di lunedì 6 aprile appena reso noto riguardo all’emergenza Coronavirus.

Numeri in calo per quanto riguarda i nuovi contagi, che scendono di nuovo sotto ai duemila: +1.941, ieri erano stati 2972. Calano ancora le persone ricoverate in terapia intensiva: oggi sono 3898, ovvero 79 meno di ieri. Mentre restano praticamente stabile il numero di ricoverati con sintomi 28976 persone (27 in più di ieri).

I decessi sono stati 636, mentre i guariti sono 1.032. “Numeri che ci confermano il trend che ci conforta sul contenimento del virus“, il commento del professor Richelli in conferenza stampa.

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40 Commenti

  1. Il lunedì, nelle ultime 4 settimane, il dato dei nuovi contagiati è stato più basso del giorno precedente e del giorno successivo… quindi occorrerà aspettare domani per avere le idee più chiare.

    Il numero reale dei nuovi contagi di oggi comunque è 3.599 e rappresenta un trend in discesa (ieri erano 4.316 e il giorno prima 4.805). Soprattutto diminuiscono i casi più gravi e negli Ospedali si respira un po’.

    Mischiare contagiati, guariti e deceduti (come fa la Protezione Civile), non ha nessun senso epidemiologico. Capisco il desiderio di trasmettere un messaggio più rassicurante ma trattare i cittadini come se fossero dei bambini penso sia sbagliato.

    Purtroppo siamo in grande ritardo sul tamponamento della popolazione: l’incremento del numero quotidiano dei tamponi è lentissimo e continuamente impastoiato nelle lungaggini burocratiche… è difficile non perdere la pazienza.

    E fino a che non verrà organizzato uno screening di adeguate dimensioni non sarà permesso alle persone di uscire dalle case.

    • Enrico, è normale, verso Pasqua in Italia tutte le influenze decrescono, da che mondo è mondo.

      Per quanto riguarda i numeri, che un giorno mi permisi dire fossero sballati, ricevendo insulti a valanga – rimando quanto sotto.

      “I dati sui certificati di morte per malattie respiratorie” mostrano che “nel marzo 2019 sono state 15.189 e l’anno prima erano state 16.220. Incidentalmente si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid (12.352) dichiarati nel marzo 2020″.

      Gian Carlo Blangiardo (presidente dell’Istat).

      A risentirci a fine emergenza.
      Un saluto a tutti.

    • Per dirla tutta, caro Enrico, io sono più in ansia per la cosiddetta “fase 2”, quando arriverà, che per questa di lockdown. La vera sfida sarà quella, e non so se saremo in grado di affrontarla con i mezzi adeguati. Già adesso dovremmo tutti sapere esattamente cosa e come farlo, e con quali dispositivi e tecnologie a disposizione.
      Tutto sommato, tenere la gente a casa è molto più semplice che rimetterla in circolazione edotta e cosciente di ciò che occorre fare per evitare un rimbalzo dell’epidemia che avrebbe effetti disastrosi e definitivi per la salute pubblica e l’economia. Tamponare tutti è una mission impossible. Molto più utile e semplice sarebbe l’utilizzo della tecnologia. Per esempio una app che consenta di sapere in tempo reale le zone in cui vengono riscontrati nuovi contagiati e gli spostamenti di costoro nelle due settimane prededenti, in modo da evitarle e consentire, a chi le ha frequentate, di allertarsi.
      E poi le mascherine: ancora non riusciamo a darle a tutte le categorie più a rischio, figuriamoci gli altri. E iniziare a preparare chi tornerà sul posto di lavoro e sui mezzi pubblici al modo corretto di utilizzarle e manutenerle. E’ vitale che ogni nuovo focolaio, inevitabile, sia neutralizzato nel minore tempo possibile. Saremo preparati? Io ho più di qualche timore in merito

    • Ormai certi contorni iniziano a delinearsi. A Bergamo, dove il covid ha fatto strage, l’epidemia ha alimentato se stessa attraverso il panico incontrollato, provocato dalle autorità locali e poi nazionali (che non sapevano cosa fare), col concorso dei media (che c’hanno sguazzato). Qualsiasi persona con sintomi influenzali si è spaventata e si è presentata in ospedale provocando una ressa incontrollabile, a causa della quale i contagi si sono moltiplicati velocemente falciando, come una gatling in trincea, altri degenti e pure il personale sanitario, stressato dall’incessante lavoro. La criminale insufficienza delle strutture ospedaliere, il tipo di cura somministrata, su cui parte dello stesso corpo medico inizia a nutrire qualche perplessità, l’inquinamento della zona e l’anzianità della popolazione hanno fatto il resto.

    • Amedeo, però, dal tuo discorso sembrerebbe che tu voglia banalizzare la COVID-19 come un’influenza (pure quest’ultima mica così banale) quando invece si tratta di una siml-influenzale. Pare un tecnicismo ma ha concrete e gravi ripercussioni, visto che un influenza ha una probabilità bassissima di mandare un 25nne in terapia intensiva; mentre la COVID-19 ha una probabilità comunque bassa, ma sufficiente da non far bastare i ventilatori in terapia intensiva per tutti. E a testimonianza di ciò, come tu stesso riporti correttamente, l’insieme dei decessi per e con QUALSIASI malattia respiratoria dello scorso anno nel mese di marzo sono superiori di meno del 20% rispetto a tutti i decessi per e con la SOLA covid-19.

    • le mascherine non servono a niente, pensare di fermare un virus che riesce ad entrare in una cellula è come cercare di fermare una zanzara con un cancello (parole di virologi non mie). Dovrebbero portarle i positivi per fermare le goccioline che inevitabilmente, tossendo o starnutendo spargono nell’aria e dovrebbero cambiarle spesso. Non sono contrario a chi le indossa se lo fa sentire più tranquillo e protetto, ma per il resto che si sappia quello che si afferma prima di parlare

    • Amedeo francamente non capisco il senso di questa tua crociata per sminuire la portata di questa pandemia.
      Se riporti i dati ISTAT allora devi riportarli tutti.
      Ovvero che al nord nei primi 21 giorni di marzo i morti sono raddoppiati e quadruplicati a Bergamo.
      Quanto ai morti in Italia nel mese di marzo per malattie respiratorie nell’intervallo 2015-19 (una media di 16.000 persone circa) essi non possono essere confrontati con quelli per Covid 19 (12000) per stabilire che il virus ha un basso impatto in termini di letalità.
      Nel novero dei 16000 morti per malattie respiratorie quali pazienti sono stati inseriti?
      In quei 16000 solo per le patologie infettive dovresti inserire le polmoniti ospedaliere, quelle batteriche di comunità, quelle da micoplasma, quelle da ab ingestis, quelle virali (influenza, CMV …), quelle da legionella, quelle da TBC …..
      Poi nei 16000 casi ci sarebbero i decessi per asma, quelli da bronchiti croniche ostruttive , quelli da enfisema, da pneumotorace ……
      Insomma i numeri non sono confrontabili.
      Capisco che per un non medico possa esserci il legittimo dubbio che questa pandemia per qualche oscura ragione sia stata pompata, ma non è così.
      D’altronde possibile che tutto il mondo stia prendendo un gigantesco abbaglio collettivo?
      Le pandemie hanno sempre caratterizzato la storia del genere umano e questo lo sai bene visto che sei una persona di cultura.
      Se lasciassimo circolare liberamente il virus senza le misure messe in atto dal Governo probabilmente in capo a 2-3 mesi ognuno di noi verrebbe a contatto col Covid 19 e non solo una parte molto limitata della popolazione (un milione?qualche milione?) come è accaduto adesso. In quello scenario non conteremo solo 15.000 morti come è accaduto adesso ma probabilmente dovremo seppellire almeno 1 milione di nostri connazionali.

    • Scusa Amedeo,visto che sei amante delle statistiche,sai dirmi quanti medici sono morti di malattie respiratorie nello stesso periodo dell’anno scorso,perche’ credo che quella sia la cartina di tornasole.L’ultima volta ti rispose in maniera esaustiva l’amico Vegemite(medico),ma tu fai finta di non capire.I paesi che hanno sottovalutato il prblema facendo i “bravoni”hanno dovuto fare marcia indietro velocemente,con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
      Ricambio i saluti.

    • Amede’, mannaggia, ma non ti sfiora la mente il fatto che praticamente per tutto il mese di marzo c’è stato il lockdown? E che, malgrado questa misura estrema, mai concepita prima, il numero di morti “per” e “con” covid19 è inferiore di nemmeno il 20% a tutti i decessi per complicanze respiratorie registrate l’anno prima, come fa giustamente notare Rossa com’er core? Parliamo della distanza che passa tra “nessuna misura preventiva” e un “lockdown”. Non mi sembra difficile ipotizzare che il bilancio sarebbe stato ben più pesante.
      Né è mai successo con ogni altra epidemia influenzale che i reparti di terapia intensiva rischiassero il collasso. Non c’è nessun numero sballato, semmai un possibilissimo calcolo per difetto, visto il numero di persone morte in casa e nelle rsa e sepolte o cremate senza tante domande.
      Hai deciso di tenere una posizione a dispetto di tutto e tutti e porti numeri di “comodo”, che significano tutto e nulla se non contestualizzati.
      Come dicevo più sopra c’è un numero che non dipende da altri calcoli, sempre relativi, per essere probante: il numero totale di decessi, per qualsiasi causa, triplicato o quadruplicato in tanti comuni del nord, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quelle stesse cifre dell’Istat che riporti dicono che a Bergamo, tra marzo 2019 e marzo 2020, i morti sono aumentati del 400%.

    • Caro Vik (Catti-Vik), hai molte ragioni: tenere a casa le persone è molto più facile che garantire un ambiente sicuro entro il quale farle muovere… e meno male che questo provvedimento, seppure in tempi molto lunghi, è efficace.

      I vertici dell’Iss non prendono neanche in considerazione l’ipotesi di identificare sistematicamente le persone positive (coi tamponi), tracciare i loro contatti ed isolare ogni focolaio di infezione.

      E purtroppo vengono al pettine tutti i nodi del Paese: l’irresponsabilità (il contagio di 10.000 e più Sanitari, la vicenda delle mascherine per i Medici di Famiglia…), la terribile inefficienza (il confronto con l’esperienza Cinese è terribile) e l’ignoranza (i deliri sulla Sierologia…).

      Credo che non dobbiamo farci illusioni: la nostra unica arma sarà appunto una quarantena lunghissima, che permetta alle persone infette ma asintomatiche, che in questo momento non sono segregate, di completare il ciclo naturale del Virus (circa un mese…) in modo da non essere più contagiose.

    • Ma Amedeo è la stessa persona che ieri si dispiaceva per l’utente cremonese perché aveva contratto il virus?

    • Ste’, sono la stessa persona. Leggi meglio, però. Gli ho scritto che ne uscirà alla grande. Ne sono più che certo.

    • Amedeo,
      la statistica da te riportata non tiene conto né del quadruplo dei decessi registrati quest’anno nel bergamasco e né soprattutto del fatto che da un mese un’intera nazione si è rinchiusa dentro casa ed esce mantenendo distanze di sicurezza per provare almeno di contenere i dati allarmanti su questa pandemia.

      Quando raffronti i dati del coronavirus con quelli di altri virus influenzali dovresti toglierci tanta altra di quella tara che al netto resterebbe ben poco… Gli altri virus influenzali non sono risultati mortali per medici, infermieri e paramedici di qualsiasi età e in normali condizioni di salute, non richiedevano respiratori, mascherine e migliaia di nuovi reparti intensivi e soprattutto potevi accertarne la diffusione poiché a differenza di quello corrente agivano causando subito dei sintomi al contagiato. Se ci attenesssimo alle parole della professoressa Ilaria Capua (virologa di fama internazionale) i contagiati reali in Italia, NONOSTANTE LE ECCEZIONALI MISURE RESTRITTIVE INTRAPRESE DA UN MESE, ammonterebbero almeno a 10 volte tanto… Tra i suoi colleghi c’è chi stima anche un elelevato numero di decessi in casa con il concorso da coronavirus (oltre a quelli accertati negli ospedali) nonché un numero “ottimistico” di almeno 6 milioni di contagiati in tutto il paese ammesso che la fase 1 di seria “clausura”, la fase 2 e la fase 3 vengano rispettate rigorosamente.

  2. I medici morti sono diventati 87,a riprova che questo virus non è poco piu’ di un influenza.Si sarebbero potuti salvare,sia loro che tanti altri,se non ci fosse stata l’incapacita’ di qualche burocrate (loro si un male endemico)e l’inadeguatezza di qualche politico.

  3. Io spero solo che i furbi ( e non sono pochi) quando leggeranno che i contagi diminuiscono non pensino che tutto sia permesso e ricomincino ad uscire mettendo a rischio la vita degli altri ( della loro non me ne frega niente).

  4. come al solito estrapolando frasi ad effetto decontestualizzate si possono farle interpretare a proprio piacimento…
    “Quando affermiamo che nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19 non è una impressione, ma un dato. Quando scriviamo che a Bergamo i decessi sono quasi quadruplicati passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020, riferiamo delle evidenze”
    Gian Carlo Blangiardo (presidente dell’Istat), stessa intervista…
    inoltre possiamo aggiungere che questi sono i numeri dopo un mese di chiusura quasi totale delle attività e circolazione…

  5. Hanno ricoverato Johnson in terapia intensiva,sarei tentato di dire che gli sta bene,ma non sono un testa di c…o come lui e il suo amico americano.

    • Tu di certo no, Fabiano. Io sì, sono una testa di quel tipo lì. E allora lo dico io per te…

    • Caro Fabiano,

      Boris Johnson sta finalmente sperimentando sulla propria pelle le conseguenze nefaste di certe farneticazioni divulgate in TV dai dottorini da lui assoldati. Qual era la via da intraprendere? Continuare a condurre un’esistenza normale (“mica siamo come gli italiani che fanno la siesta”!!!!) in modo da “produrre” sufficienti PIL e anticorpi per resistere alla secondo ondata?
      Sì, sì…. che “cool” questi britannici! La “seconda ondata”! Pensa che lungimiranza! Povera professoressa Ilaria Capua… evidentemente non capisce un emerito caxxo di virologia!!!

      Nel frattempo però, snobbando e beffeggiando a lungo le misure restrittive intraprese dal governo italiano, i britannici, da perfetti “cool” che sono… hanno incominciato a prenderlo in “cul”.
      (Esattamente come avevo già pronosticato 3 settimane fa, leggendo e ascoltando dichiarazioni di scienziati seri… mica quelle di virologi dell’ultima ora come Renzi, Salvini, Meloni, Lotito e Sgarbi).

      Infatti, i soliti albioni a cui piace distinguersi in contro tendenza per pura moda si sono scordati di CONSIDERARE l’eventualità NON PROPRIO IRRILEVANTE di un popolo contagiato al 100% (agghiacciante percentuale riscontrabile nella “lazie me.da”, ad esempio) e con milioni di decessi al seguito a causa di “un’UNICA ondata pandemica INARRESTABILE”.

      Mi auguro ovviamente di sbagliarmi… ovvero che siano finalmente soltanto alcuni politici criminali come Johnson o Trump a dover pagare CON LA VITA le proprie scelte folli e dissennate a danno della salute di milioni di cittadini… E MAI PIU’ QUESTI ULTIMI AL POSTO DEI POCHI FARABUTTI IRRESPONSABILI CHE LI GOVERNANO.

  6. cmq sia a parte le discussioni sull’interpretazione dei numeri sembra ormai assodato che il problema, e quindi le tragiche morti, sia la concentrazione massiccia dei ricoverati in terapia intensiva che non permette a tutti, o quasi, di essere assistiti… dei numeri non interpretativi potrebbero dare delle indicazioni, in tutta Italia nel 2020 risultavano 5000 posti intensivi mentre in Germania ne risultavano 20000, ma anche come la stessa Germania sia l’unica nazione europea ad aver aggiornato i “piani per pandemia”, con relative esercitazioni, nel 2016 mentre tutte le altre nazioni sono ferme al 2011…

  7. Caro Vegemite, alla Spagnola i libri di storia dedicano mezza pagina, perché come tema viene fra gli sconvolgimenti provocati dalla Grande Guerra e la Rivoluzione Russa e la comparsa del fascismo. Prima di gennaio in Italia erano in quattro o cinque a sapere di quell’epidemia. Colpì gli eserciti in trincea e poi col ritorno dei reduci a casa si propagò nelle popolazioni uscite stremate da ben quattro anni della guerra più spaventosa (sei anni in Russia), con tutto il portato di fame e disperazione che ne era conseguito. Morirono soprattutto i giovani perché gli anziani avevano vissuto una precedente pandemia a fine Ottocento, e stavolta ne erano completamente immuni.

    Del Covid posso solo dire che non è la Spagnola, ringraziando il Cielo, e neanche la Peste Nera o un morbo apocalittico come letto anche su queste pagine, perché a oggi ha risparmiato il 95 per cento dei contagiati (ufficiali) nel mondo con un tasso di letalità intorno al 5 per cento, mentre per quanto riguarda i colpiti, la situazione sembra rovesciata rispetto al 1919, con i giovani che sembrano (!) immuni. Se poi vogliamo parlare del tasso di mortalità rispetto alla popolazione mondiale le percentuali non sfiorano neanche lo zero. In Italia il panico ha funto acceleratore mandando in tilt le strutture ospedaliere con un personale sanitario mandato letteralmente al massacro. Ma non sto certo a dirlo a te, che sei un professionista.

    Forse il mio ragionamento pecca su un piano: vedere le cose complessivamente. È ovvio che se si ribatte col giovane in terapia intensiva in qualche città lombarda, o la visione delle bare sui camion militari (le pompe funebri si erano rifiutate e spesso su un camion c’era un’unica bara – provate a mettere una telecamera fuori della camera mortuaria del Gemelli un giorno qualsiasi e vedrete la stessa mesta colonna di bare), e comunque su Bergamo ho detto la mia poco sopra – non se ne viene a capo.

    Concludo dicendo che ogni anno ci sono decessi a decine di migliaia per complicazioni polmonari, ma fino a qualche mese fa nessuno li piangeva, unicamente perché nessuno si sentiva minacciato e, soprattutto, nessuno faceva la conta in televisione tutti i santi giorni.

    • Va bene, alla fine abbiamo la conferma che per Amedeo una percentuale di letalità del 5% è più che accettabile. Poiché il covid sembra più contagioso della normale influenza (che in genere colpisce tra i 5 e 8 mln di italiani ogni anno), si potrebbero cautelativamente ipotizzare 10 mln di contagiati e 500000 morti. Ipse dixit.

    • Non buttarla in caciara, Cattivik. Si parla di numeri “ufficiali”. L’ho scritto sopra. Leggi meglio. Avete il vizio di rovesciare i discorsi come vi pare. Non siete sempre voi apocalittici a dire che in realtà i contagiati sono molti, ma molti di più, milioni, “miliardi”? Il tasso di letalità reale del covid alla fine si avvicina a quello di mortalità, ossia neanche lo zero per cento. Assimilabile a una forte influenza e inferiore a una polmonite. La cosa grave è che l’influenza e la polmonite quest’anno sembrano esser magicamente scomparse, perché le hanno fatte rientrare nel Covid falsando tutti i numeri. E a chi sostiene che senza il covid le persone già affette da altre patologie sarebbero comunque sopravvissute qualche anno (discorso giusto) – rispondo di fare lo stesso ragionamento a ritroso per i decessi degli anni precedenti per influenza e polmonite.
      Secondo il vostro schema – che è poi quello ufficiale – ogni inverno saremmo dovuti stare sempre chiusi. Ma già da anni.

      Un’ultima cosa: il 30 maggio c’è la scadenza (rinviata) delle tasse. Nelle casse dello Stato c’è l’eco, stipendi e pensioni ancora per un mese o forse due. Quelli sono soldi veri, contanti, non certo l’elemosina a pagamento della BCE.
      Qualcosa mi dice che dopo Pasqua siamo tutti fuori, sperando che non sia tardi.

    • Ok, Amede’. Fino a un paio di settimane fa avresti potuto intrattenere in amabile conversazione il sedicente platinato premier britannico. Con tanto di tè, pasticcini, risatine, e colpi di gomito. Vedi un po’ se è disponibile adesso…

  8. È proprio vero, bisognerebbe non rispondergli, altri soggetti come Sgarbi o altri maniaci di narciso-protagonismo che provavano a ridicolizzare gli scienziati sono stati denunciati. Bisognerebbe vergognarsi di dire tali stupidaggini nel bel mezzo di una pandemia che ha fermato il mondo, che uccide ventenni e bambini (mentre tanta gente lotta in corsia) e che qualcuno paragona ad un’influenza. Vergogna, vergogna, vergogna.

  9. La spagnola ha un decimo della capacità di contagio di oggi del Covid (che avrebbe fatto 7 miliardi di contagiati in pochi mesi se non si fosse fatto così) semplicemente perchè oggi il mondo è 30 volte più “connesso” e molto più popoloso, allora non esistevano le megalopoli e la salute non era un diritto universale, spiegatelo a Mr “un virus come un altro”, spiegategli che il fatto che allora il mondo non si sia fermato è perché c’era un contesto storico opposto a quello di oggi, non c’erano i mezzi per fermarlo, gli strumenti di oggi, la comunicazione di oggi, ditegli anche che oggi non si può e non si deve accettare nessun tasso di mortalità e che non è per il “tasso accettabile” che si è fermato il mondo, ditegli di andare a fare la gita al mare trasognante di ribellione o di scriverci un’altra poesia alla Heidi per recuperare i punti persi.

  10. Dimenticavo la cosa più importante, con la Spagnola il mondo non si è fermato anche perché mancavano i mezzi scientifici e di conoscenza per comprendere seduta stante (credo lo abbiano scoperto molto dopo) di cosa si trattasse (in un mondo in cui le epidemie erano continue per ragioni di guerra, fame e scarsa igiene). Ma che te lo dico a fare?

    • E c’è un altro aspetto da ricordare. Il mondo era in guerra e la stampa sottoposta a censura in tutte la nazioni interessate. La “spagnola” deve il suo nome proprio al fatto che la Spagna non era nazione belligerante, e i giornali locali furono gli unici a darne notizia. Per mancanza di informazioni in merito, altrove non fu possibile neanche prendere le scarne misure di cura e preventive disponibili all’epoca.

  11. Esattamente Cattivik (a questo mi riferivo a quando ho parlato di comunicazione). Ad “io resto a Fregene” dico questo: Tu non utilizzi il mezzo social per scambiare opinioni ma lo fai in forma infantile per assolutizzare pensieri e per proiettare un’immagine di te (poi a chi?) che evidentemente ti manca in altri contesti. Ognuno può esprimere un’opinione, tu l’avevi fatto e sei stato tempestato di dissensi. La cosa veramente fastidiosa sono le tue crociate per imporre il tuo pensiero (cosa che non riuscirai mai a fare e veramente fastidiosa mentre la gente muore di fame senza starnazzare o muore eroicamente in corsia) come quando ci volevi insegnare a tifare e ti ergevi a vero tifoso mentre per te gli altri erano falsi (mentre i tifosi sono tifosi, ciò che cambia è la sensibilità e l’approccio ai vari modi di vivere la Roma).

  12. Hai finito? Ti sei sfogato, per bene? Ora tocca a me.
    Qui se c’è uno che sembra Sgarbi per isterismo e arroganza, sei proprio tu, Dark Dog. Chiunque provi a discostarsi dal tuo pensiero passa sempre per ignorante, con toni offensivi che non ti dovresti assolutamente permettere, perché non sei nessuno. Tra l’altro per la foga che ci metti vai talmente in confusione che finisci sempre con lo scrivere corbellerie a valanga.
    La Spagnola agì in un mondo molto più interconnesso di ciò che pensi,
    con milioni di persone in armi, e altri nelle fabbriche, ammassati in pochi metri quadrati, con lunghi spostamenti di eserciti, popolazioni in fuga, materiali e vettovaglie. Australiani e neozelandesi combatterono in Turchia, canadesi e marocchini in Francia, americani in Veneto, cecoslovacchi in Siberia, bosniaci in Galizia, tedeschi in Africa Occidentale e nel Pacifico, indiani in Siria, e cento altri esempi. La Prima guerra mondiale fu l’evento dell’umanità che sancì l’ingresso definitivo delle masse nella storia, e quell’epidemia ne fu solo uno degli effetti (gli altri furono il bolscevismo e il fascismo). Paragonare la capacità di contagio, letalità, oltre che mortalità della Spagnola all’attuale Covid e, anzi, considerala addirittura meno luttuosa, significa dire il falso e alimentare quella cultura del terrore nella quale ultimamente molta gente sembra sguazzarci in modo sadico.

    Per quanto riguarda me scrivo solo ciò che penso, come tutti, non cerco consensi dal momento che i miei post non sono affatto popolari. Se per la “poesia di Heidi” ti riferisci in modo sprezzante a quel (piccolo) omaggio al paese natio di mia madre, andato distrutto dal terremoto, che mi sono sentito dopo quattro anni di condividere qui perché qualcuno, sempre qui, stava facendo del sarcasmo su Amatrice – significa che ormai il tuo astio personale nei miei confronti ha raggiunto il livello di guardia. Non che la cosa mi tocchi particolarmente, ti consiglio piuttosto di rilassarti e risparmiare le energie per il post pandemia. Ne avremo bisogno tutti.

  13. Un monte di wiki-inesattezze strumentalmente decontestualizzate che non calzano per nulla con il discorso di adesso. Oggi giustamente il mondo è stato fermato dagli scienziati ed anche dai fenomeni politici che oggi se la vedono brutta purtroppo. Bisognerebbe non risponderti.

  14. Sii te stesso Amedeo, scrivi per scambiare opinioni, non sparare sentenze, non fare di tutto (tutti i giorni) per imporre il tuo pensiero, sarai apprezzato di più. Sai di poesie per amici e parenti scomparsi (e per luoghi che racchiudono il tutto) quante ne possono scrivere tutti? La poesia però ce la devi mettere sempre e non quando fa comodo mentre per il resto con arroganza bolli tutti quanti come schiavi di sistema ipnotizzati dallo stesso (tutti tranne te).

  15. Oltre tutto vai a rileggere i miei post, non hai capito, il covid oggi è 100 volte più contagioso non in sé ma in quanto legato alla realtà odierna mille volte più connessa delle citate deportazioni (ma cosa c’entra? Ti rendi conto di cosa scrivi?). Oggi in una regione sola, in un giorno solo, ci sono milioni di movimentazioni e di contatti in più rispetto al periodo delle guerre mondiali. Te ne rendi conto? Ma ci rifletti sulle cose? Come si fa a paragonare la contagiosità del 2020 con quella della prima guerra mondiale o della seconda? Roba incredibile, non ci si crederebbe se tu non fossi qui a scrivere. Grazie a Dio oggi c’è comunicazione, civiltà, scienza, pace ed intelligenza.

  16. Un mantra dell’ infezione che correva dell’HIV era Chi lo conosce lo evita,,, carissimo Dark dog ,,,, e traslittera questo mantra a chi non si fa una ragione dei morti e di come cambierà la vita di tutti se non trovano un medicinale salva vita o un vaccino,, o meglio non ti curare di loro,,, guarda e passa. Un caro saluto

  17. Un caro saluto a te Prohaska, ognuno si presenta al mondo da sè, ognuno si ricama l’immagine, il mondo sembra sempre scemo ma non lo è ed è pieno zeppo di gente che conosce l’abc della psicologia umana. Speriamo di venirne fuori ed a tal proposito mi fido di chi sta perdendo tutto in silenzio (e con la dignità di chi sa che è l’unica cosa che può fare mentre altri donano la propria vita), dei comitati scientifici e di gente di livello mondiale che ha speso una vita nella medicina, nella scienza e nella tutela del bene supremo della vita. Le deportazioni? Le guerre Mondiali? Davvero qui c’è gente che ha perso il contatto con la realtà. Basta il trenino della Valgardena in piena funzione un giorno e fa più contagiati di due anni al fronte (dove tra l’altro non si potevano fare i decreti ovviamente) mentre qualcuno pensa di prenderci tutti per scemi. Con gli ego-frustrati, che in queste ore (pochi per fortuna) impazzano su fb o altrove lamentandosi di caxate (tipo del vento sui capelli a Riccione o Fiumicino) e dispensando massime, il mondo ci condisce l’insalata.

  18. Ho inviato una risposta ma non ho capito se verrà pubblicata, comunque un caro saluto Dark e condivido appieno quanto mi hai scritto.

  19. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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