Così Garcia colpisce ai fianchi

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ROMA CALCIO NOTIZIE (Corriere dello Sport) – I giallorossi non hanno minimamente avuto motivo di pentirsi della svolta filosofica impostata dopo la disgraziata finale di Coppa Italia del 2013. Hanno costruito la squadra intorno a personaggi di spessore con l’innesto di qualche giovane. Quest’anno la campagna acquisti è cominciata con Seydou Keita. Se continuerà con Adriano, come sembra plausibile, resteremo nel medesimo solco. Adriano occupa tutto lo spazio sulla corsia esterna grazie alla mobilità e alla corsa. Va sul fondo, è in grado di arrestarsi e rientrare verso il centro, sa liberarsi per ricevere palla come gli ha insegnato la scuola del Barcellona.

In Catalogna il brasiliano non vuole restare, per il banale motivo che non si aspetta di giocare molto. A maggior ragione adesso che è in arrivo Mathieu. Intende essere un giocatore di calcio in piena regola e per un uomo di spinta come lui è importante trovarsi stabilmente in campo, così come per un pugile a cui manca il colpo fulminante è fondamentale insistere sui fianchi dell’avversario per sfiancarne la resistenza. Con il Siviglia ha segnato 11 gol in sei stagioni, con il Barcellona 9 in quattro stagioni. Con i blaugrana ovviamente non gli sono mancate esperienze in Champions League, competizione nella quale però non è mai andato in rete. Ne ha anche vinta una, nel 2011, e un Mondiale per club nello stesso anno. Oltre a una Coppa America con il Brasile nel 2004.

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