NOTIZIE ROMA CALCIO – Dammi i tre punti, non chiedermi niente, recita un vecchio (ma sempre valido) coro dedicato alla Roma. E, a Bergamo, la squadra di Eusebio Di Francesco, con il Capitano Totti in tribuna, e capitan De Rossi in campo, ha vinto, e – visto il momento – non si sente il bisogno di chiedere niente a nessuno. Perché la Roma, è bene ricordarlo, è una squadra nuova, che si sta (ri)costruendo, che ha cambiato tanto e che, quindi, ha bisogno di tempo (e di una rosa completa) per perfezionarsi. Così, le sbavature di Bergamo fanno parte del copione, anche se – ne converrete – qualcuna in meno sarebbe stata meglio. Ma, alla fine, la squadra ha battuto l’Atalanta, e questo è quello che conta. Con il minimo sforzo in fase offensiva e quello massimo, ma quasi sempre ordinato, quando la palla era tra i piedi degli uomini di Gasperini. Però, se ci pensate bene, quante volte si è detto in passato: non interessa giocare bene, contano i tre punti?
Il bel gioco, vedrete, verrà , perché è la logica che lo suggerisce. Per adesso, la manovra, gli automatismi e anche la condizione atletica non sono impeccabili (anzi…), ma partire subito con tre punti potrebbe (dovrebbe) regalare alla Roma quella scintilla emotiva invocata a gran voce nelle settimane passate. Del resto, quando cominci un nuovo viaggio c’è bisogno come il pane anche di un po’ di fiducia, di un sorriso; c’è bisogno di credere con forza in quello che fai. E vincere partite come quella di Bergamo con sofferenza, con la lingua di fuori al fischio finale fa bene. E ti fa crescere, se riesci a cogliere i segnali che ti consentono di migliorare. Anche quelli negativi: sta all’intelligenza degli uomini trasformare i difetti in pregi.
ASPETTANDO LUCIO – Si archivia Bergamo con l’immagine della punizione al veleno di Kolarov, l’acquisto più chiacchierato dai tifosi delle settimane passate. Tre punti in serbo, in tutti i sensi, considerato quanto sarà lungo il viaggio intrapreso nel pomeriggio di ieri. Tutti, per tornare alla punizione dal limite di Kolarov, si aspettavano la botta, forte sul secondo palo oppure a girare sopra la barriera: invece, tiretto maligno sotto le gambe dei difensori a far muro saltati in alto e… tre punti. Che consentono a Di Francesco di preparare con serenità l’esordio casalingo di sabato prossimo contro l’Inter del duo Spalletti-Sabatini, che da queste parti vanta una miriade di vedove inconsolabili. Immaginate che settimana si sarebbe prospettata per Eusebio se non fosse arrivata la vittoria di Bergamo. Dammi i tre punti, non chiedermi niente… Qualcuno, scusate, ha domande?
(Il Messaggero, M. Ferretti)


Tu sei sempre mia anche quando vado via c’è solo la as Roma per me! Odio Bergamo!
Io invece chiedo i degni sostituti di Salah e Rudiger: con 110 mln di cessioni eccellenti che hanno depauperato la squadra vergognosamente sul piano tecnico mi pare il minimo.
Almeno potremo giocarci il quarto posto pure con un allenatore del genere……forse.
Vincere lo scudetto giocando tutte le partite cosi ci metterei la firma!
il tasso di Rosicamento è molto alto.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.