Dzeko più Kalinic, quando i conti non tornano mai

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Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse 19/09/2019 Roma (Italia) Sport Calcio Roma-Istanbul Basaksehir Europa League 2019/2020 - Stadio Olimpico Nella foto: Nikola Kalinic, Edin Dzeko Photo Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse 19/09/2019 Rome (Italy) Sport Soccer Roma-Istanbul Basaksehir Europa League 2019/2020 - Olimpic Stadium In the pic: Nikola Kalinic, Edin Dzeko

NOTIZIE ROMA CALCIO – Nella corsa alla prossima Champions, il gioco delle coppie penalizza Fonseca. Il tecnico, nelle squadre che si contendono i primi quattro posti, ha il tandem di centravanti che nel 2019, tra campionato e coppe, ha segnato meno. Se Dzeko ha comunque chiuso l’anno con un rispettabile +17, Kalinic s’è limitato ad una sola rete, quella del 16 gennaio in Coppa del Re contro il Girona.

Il totale dei centravanti giallorossi è dunque 18. Poco, troppo poco considerando che il Napoli, molto attardato in classifica ma pronto a risalire, viaggia al doppio della velocità (36 centri: Milik 19 e Mertens 17) come la Juventus (Ronaldo 25 e Higuain 11). La Lazio è a quota 39 (Immobile 27, Caicedo 12), l’Atalanta vola a 43 (Zapata 23, Muriel 20) con l’Inter che chiude prima (44) con l’accoppiata Lukaku (22) – Martinez (22).

In questa analisi si potrebbe obiettare che la Roma, giocando con il 4-2-3-1, manda in rete spesso e volentieri il tridente dietro Edin. Meglio non estendere il conteggio alle altre squadre che possono annoverare in quei ruoli o in posizioni offensive simili, calciatori dal ‘gol facile’. Perché tolto Zaniolo (10 reti), nel trio considerato titolare da Fonseca, Kluivert nell’anno solare appena terminato ha segnato soltanto 6 volte e Pellegrini 2.

Numeri diversi da Dybala (12), Ilicic (14), Gomez (10), Pasalic (12), Insigne (8), Llorente (8) e Correa (9) che aggiungono gol a coppie di centravanti che hanno prodotto almeno il doppio di Dzeko e Kalinic. Gira che ti rigira il discorso non cambia: per tre competizioni, Edin da solo non basta.

(Il Messaggero, S. Carina)

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7 Commenti

  1. Ma una volta non si contavano solo i gol dei rispettivi campionati?
    Preferisco leggermi le Avventure di Paperinik che ste ….

  2. Sì d’accordo ma su kalinic è troppo presto per poter sentenziare, ha giocato praticamente niente, quando troverà il suo spazio, come fu tentato negativamente con schick, potremo dare una valutazione

    • Infatti…sono passati solo sei mesi.

      Certe s€gh€ si palesano subito.

      Secondo me, contare solo i goal è riduttivo. Indubbiamente il compito dell’attaccante è quello di fare goal, ma nel caso di Dzeko… assist, rigori, giocate. Dzeko è un vero campione. Purtroppo l’unico che ha comprato Pallota in 9 anni.

    • Quindi TDSOCLL, con la tua solita inoppugnabile logica, non capisco per quale motivo tu ti sia lagnato delle partenze di Marcos, Pjanic, Salah, Alisson, Rudiger, Manolas, ecc. L’unico campione è Dzeko ed è rimasto qui…

  3. Visto che abbiamo l’attacco cosi scarso, ci mettiamo il carico da 11andando a trattare gente che segna meno dei nostri. Pinamonti, Mariano Diaz, Petagna, e Kean 11gol in 4 ! mah!

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