E adesso al diavolo la scaramanzia

1
424

totti-gol-inter

AS ROMA NEWS (CORSPORT, G. DOTTO) – Questo spazio ha seriamente rischiato di restare bianco. Al terzo gol di Florenzi ho lanciato il Mac sul soffitto. L’ho ripreso con un volo plastico alla De Sanctis. Non ci riguarda? Al diavolo. Si, ufficiale, che ci riguarda. Alias Rudi Garcia. Basta con la scaramanzia pelosa. Basta con i mediocri toccamenti. Questa squadra racconta il meglio di Guardiola e il meglio di Zeman, fraseggio stordente e sintesi sublimi. T’incanta e ti squarta. E’ un viaggio fantastico. E non sono soli, Totti, De Rossi e compagni. Puoi toccarlo con mano che non sono soli. Quei cinquemila sconvolti che cantano a San Siro e tutti gli altri ovunque. Mentre tutto scorre, anche questo sabato freddo, piovoso, ma pieno di luce, mi chiedo per l’ennesima volta che cosa fa il tifoso romanista diverso da chiunque altro, che cosa c’è di unico nella sua felicità e nel suo strazio. (…)

Il tifoso romanista è mistico, ancora prima che innamorato. Questo lo fa diverso. La sua con la squadra è unione mistica. Fatta di languori e sospiri. Lo è nella coralità dello stadio, ma anche nella solitudine dei covi privati. E’ una cosa sola con la sua squadra. Non ti lascia mai solo. Lo dice Totti senza dirlo, lo dice De Rossi, dicendolo benissimo. La Roma è l’enormità che un giorno ci è stata promessa. La Roma per i romanisti è un mondo invisibile ma percepibile di paesaggi scritti in un alone che è seduzione assoluta. Esagero? Dio o chi per lui sa che non esagero.
Mentre stiamo qui ancora a gingillarci sulla questioncina se lo scudetto ci riguarda a no, la Roma è da oggi un fenomeno di dimensioni mondiali, ben oltre il nostro cortiletto. Lo è nei numeri e nei fatti. Nelle leggende viventi e nei valori assoluti. (…) Rudi Garcia stravince anche a fine partita quando va a cercare la mano di Mazzarri e trova invece il vuoto che più cafone non si può.
Articolo precedenteGarcia tra i grandi. Monsieur Bunker, che partenza!
Articolo successivoCorta, stretta e con tre registi: la Roma gioca a “fisarmonica”

1 commento

  1. Davvero voleva dargli la mano e quel’volgare rozzo toscano da due lire non gliel’ha data? Da quel’rozzo rosicone volgare non mi stupirebbe… Che si cuocia nel suo brodo… Gia’ha dimostrato quanto vale quando ha detto che la sua squadretta non è stata inferiore alla ROMA… Si commenta da solo…. Noi dal canto nostro possiamo solo ringraziare che non sia venuto alla Roma e al suo posto abbiamo un’gigante in tutti i sensi piu’gigante di lui…che è un’nano toscano… By,bye…Walter…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome