Eusebio entra a gamba tesa

13
787

ULTIMISSIME AS ROMA – Lo ricordiamo da giocatore, tipo apparentemente mite, ragionatore, ma dentro molto caliente. Sempre pappa e ciccia con Tommasi: DiFrancesco il diavolo, Damiano l’acqua santa. Insieme l’uomo perfetto. Negli anni Eusebio è cambiato, ha trasformato quella sua esuberanza interiore in passionalità, emotività. In campo non ha più bisogno di conquistare il territorio con la corsa, ma oggi, da tecnico, lo riempie con il corpo, con la voce, con la forza delle idee. Lui è l’insegnante, il generatore di ciò che ha appreso da discepolo. Spiega i sistemi di Zeman (il 4-3-3, il gioco verticale), urla come Capello («ma noooooo»). Si arrabbia ma non umilia. La discussione con il tifoso l’altro giorno fa subito capire come DiFra voglia conquistare la Roma, pian piano. Perché lui per primo sa che deve vincere un certo scetticismo abbastanza generalizzato. E lo fa col fisico.

IL PERCORSO – La scalata alla panchina è completata, Di Francesco ha conosciuto lo spogliatoio nelle varie vesti, calciatore, dirigente, team manager e ora (da un po’) allenatore. Conosce la strada giusta. Non può più essere schivo, perché oggi se guardi il campo di Pinzolo lo sguardo finisce subito su di lui: Di Francesco, cappellino, occhiali e pallone sotto il braccio. Il kit è completo. Eusebio è allenatore verace e fisico, con idee innovative. Ti spiega toccandoti, acchiappandoti la maglia. «Qui no, devi stare lì» e vedi il ragazzo x trascinato con forza da una parte e l’altra del campo. Non manesco, per carità, fisico però sì. E il ragazzino di turno (e non solo) lo sta a sentire, perché oggi questo gli passa il convento. Gente che non si sa se l’anno prossimo sarà nella Roma. Ma a lui non importa, si prepara per quando quella maglia dovrà tirarla all’amico De Rossi, a Strootman o a Nainggolan o Dzeko. «Se alleni una squadra di giovani o se alleni una big, cambia poco: il metodo è lo stesso», ci disse qualche tempo fa. Quello è l’obiettivo in questa a fase: non mostrarsi demotivato e non abbandonarsi allo sconforto. Non può permetterselo. Il discorso fatto l’altro giorno al gruppo, all’arrivo a Pinzolo, va proprio in questa direzione: lavoro, serietà, applicazione, il non essere distratti dai cellulari e non vivere Pinzolo come una tappa turistica. Eusebio vuole un calcio colto, verticale, veloce e organizzato. Interpretato da ragazzi che sappiano cosa sia il rispetto. Di Francesco parla chiaro, fin troppo. Il povero Mirko Antonucci, giovane del vivaio, ricorderà sempre quando a un certo punto del primo allenamento a Pinzolo, Eusebio, dopo averlo visto un po’ troppo timido, ha interrotto il gioco e gli ha urlato. «Quanti anni hai? Quanti anni hai? Bene, non me ne frega un c… Prendi sta palla e punta l’avversario. Punta». Ora il difficile è ripetere toni e parole con un big, ma lui non sembra non dormirci la notte. Lo farà. Perché questa non è mancanza di rispetto, è carattere. L’abruzzese è tosto. Durante gli allenamenti si sente solo la sua voce, rimbalza il suo eloquio acqua e sapone. «Cos’è questa giocata? Non mi piace un c…». Oppure a Sadiq. «Dentro, veloce, chi attacca la porta, mia sorella?». Poca filosofia e tanta sostanza. Ai tifosi presenti piace, qualche applauso nasce spontaneo e lui incassa volentieri, e ringrazia, alzando la mano. Eusebio tira fuori la grinta, corre appresso al pallone, spiega, dirige l’esercizio con cura. «Quanto mi piace… bravi bravi», a volte va dicendo dopo una sovrapposizione finita bene; «Dietro male male, ma cos’è sta roba qua?», se non va. E si ricomincia. «L’aspetto ludico non deve mai morire, è un lavoro che va fatto con serenità ma il piacere di scendere in campo non deve mai mancare. Futuro? Sono convinto che Monchi farà una grande squadra» ha confidato il tecnico.

GIOCO VERTICALE – Ieri mattina, altre prove tattiche. Difesa che scende e sale dopo il recupero palla, scarico sul centrale (Gonalons), palla laterale, prima alla mezz’ala, poi all’esterno alto, quindi la corsa lunga del terzino. Squadra cortissima e grande lavoro sulle fasce. «Dobbiamo fare gol, bisogna fare gol». Velocità e verticalizzazioni continue. Squadra cortissima. Per ora in tutti i sensi. Ma la presentazione è stata fatta comunque, ieri sera in piazza. Un dovere, questo è.

(Il Messaggero, A. Angeloni)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteFLORENZI: “Sto bene, sono nella fase più importante del recupero. Gonalons giocatore di qualità, curioso di Karsdorp”
Articolo successivoRoma, arriva un difensore: Lemos o Nastasic

13 Commenti

  1. ma che titolo e? ma che e sta roba? consiglio a di francesco peraltro di andare dritto per la sua strada di chiudersi a riccio e di non rispondere alle provocazioni di nessuno….un buon allenatore che pero non ha dimostrato nulla e ha solo allenato il sassuolo…..non credo sia adatto per una squadra come la roma ma ahime sta societa questo si puo permettere….il ridimensionamento e palese.. per vincere dovevi prendere un mou un ancellotti e via dicendo..ma qui non e possibile permettersi di compare i campioni figuriamoci un grande allenatore…comunque chi vivra vedra…ma non sono per niente ottimista fatti alla mano

    • Sono certo che il Mister terrà in gran conto i consigli di coloro che lo hanno già etichettato come inadatto ad allenare la Roma.

    • Non hai ne’ nome, ne’ stima, ne’ speranze.
      Ti consiglio di cambiare sito e maglia, prenditi quella del Bayern Monaco o del Chelsea cosi’ sei felice con i padroni ricchissimi e la pianti di tritarci le 00 tutti i giorni che dio manda in terra!

    • cambiala tu la squadra èporesti tifare per la tua lazie per esempio…anche perche ragioni da laziese

    • Kawa e Romo, perché rispondete ad uno anonimo?
      Lo sapete che, quando nn usano nick, vengono qui per trollare.
      Nn rispondete più a quelli che nn si identificano, lo fanno di proposito a stuzzicarci.
      Saltateli, come faccio io.

      Tra l’altro, i verbi, nemmeno li conosce.
      Fate 1+1 e capirete chi potrebbe essere.

      P.S: anche io ho esternato i miei dubbi su usb, sempre detto, per me è una scommessa al 50%.
      Ma inizio a capire le sue intenzioni.
      Inizio ad apprezzarlo come nostro allenatore.
      Inzio a vedere che Roma vorrebbe.
      Inzia a piacermi.
      Il tempo ci saprà dire.

      Sempre e comunque forza meravigliosa Roma!!

    • Perdonami ma su che basi ritieni Di Francesco inadatto ad allenare la Roma? I grandi allenatori (Ancelotti, Mourinho, Conte, Allegri e via dicendo) secondo te hanno cominciato tutti allenando il Real Madrid (Zidane è un caso unico)? No sono partiti dal basso, poi una grande ha dato loro un’occasione e sono “diventati” negli anni grandissimi allenatori. Io ho molta stima per Di Francesco. In generale ritengo gli abruzzesi un popolo caparbio, determinato e che non si arrende mai. Quindi per me massima fiducia. Poi saranno i fatti e non le chiacchiere a stabilire se Di Francesco è una scelta idonea oppure no. Intanto sempre FORZA ROMA.

    • io ho detto ce e un buon allenatore ma non per vincecere da subito poi certo gli allenatori che dici ancellotti e tutti gli altri avevano delle squadre attrezzate per vincere e noi non lo siamo

  2. Senza mordente non si va da nessuna parte. Quello pare ci sia. Speriamo lo trasmetta ai ragazzi…e che questi abbiano di loro tanta voglia.
    La stessa dei tifosi…quelli veri!!

  3. Il ridimensionamento sarà palese solo per te e per chi come te di calcio non ne capisce una mazza. Saccenti e finti intenditori di calcio non sapete neanche criticare in modo costruttivo ma solo dare fiato alla bocca. Vatti a rivedere la carriera di allegri da allenatore prima del milan o da dove veniva Antonio conte prima della juve o il primo Spalletti chi allenava prima di andare alla Roma. Per favore la vostra ignoranza è raccapricciante almeno abbiate il buon senso di non disturbare gli altri con questi commenti vi ricoprite solo di ridicolo

    • dici cose inesatte gli allenatori che dici avevano tutti delle squadre all altezza e noi non siamo attrezzati per vincere…poi se volete parlare di aria fritta che tutto va bene ben per voi cosi fate solo il male della roma

    • E gia Conte con quel campione di Padoin…
      Per non parlare di Isla,che fenomeno…
      Uno squadrone
      Scusate comunque se dimentico Sturaro e Giaccherini

  4. Lo avevo detto tempo fa che a dispetto di quello che poteva sembrare,di Francesco e’ veramente un duro ,altro che spalletti!bene così Eusebio!

  5. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome