Florenzi: «A Trigoria si respira un’aria diversa»

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AS ROMA NOTIZIE – «A Trigoria si respira un’aria diversa». A parlare accanto a Fonseca nella prima conferenza stampa europea della stagione è Florenzi, che ha ereditato la fascia di capitano della Roma dopo l’addio di De Rossi.

Il terzino, pronto a guidare i suoi compagni nell’esordio in Europa League contro il Basaksehir, ha mantenuto un atteggiamento da leader, sottolineando i cambiamenti rispetto al passato: «Il gruppo è molto amalgamato e tutti sono importanti, ci divertiamo molto, siamo uniti per un’unica causa che è quella del bene della Roma, che deve venire prima di tutto. Col Sassuolo ho visto una squadra vera e umile».

Florenzi, che ha mandato un messaggio d’incoraggiamento a Bouah dopo l’operazione al ginocchio, ha messo in evidenza le proprie linee guida dopo aver assunto il ruolo di capitano: «Voglio dare l’esempio di lealtà e umiltà in campo, non dobbiamo mollare mai, non c’è cosa più bella di uscire a fine partita con la testa alta. Non dobbiamo appagarci, è il più grande errore che possiamo fare e che abbiamo fatto in passato.

Da capitano sento di doverlo evitare per tutti, dobbiamo fare una corsa in più per il compagno. Se diamo il massimo possiamo perdere la partita, ma non la guerra e io voglio vincerla. Possiamo toglierci soddisfazioni, ma tutto passa dal pensare partita per partita senza proclami».

(Il Tempo, F. Biafora)

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12 Commenti

    • da quando sono stati decapitati Luigi XVI e consorte, a trigoria si respira un’aria nuova si, tutti i giocatori si sentono uguali e non c’è l’unto del signore che vuole giocare a tutti i costi e ce fa arivà decimi se non gioca, oppure va al tg1 a piagne.

  1. al netto dei tanti ģol subiti, per ora sono contento perchè vedo corse e sacrifici, piano piano si imparano le indicazioni del mister, quindi avanti così!

  2. – Ma insomma te vòi compra’ ‘a maja der Boca?

    – E certo, me la vojo mette pure ar lavoro, tanto faccio er benzinaro, che me frega, chi se ne accorge.

    – Si nun la trovi su Amazzòn c’è ‘n amico mio che c’ha quella der Verona, ar limite je metti ‘na stricia ggialla in più sur petto. Che te frega, chi se se ne accorge.

    – Si, magari co’ dietro scritto Zigòni o Pandoro Bauli. Ma cammina, va! Vojo quella cor numero 16 co’ scritto Diddiere!

    – Ma li mortacci tua, quanno giocava co’ noi ‘o chiamavi er Pascolatore! Mo’ tutt’e ‘n tratto vòi la majja sua, fai tutto er fico, manco sapevi che esisteva er Boca Jugnors.

    – Ma che stai a ddi’, so tutto de la Bomboniera..

    – La “bomboniera”? Si, pure i confetti! Quella te la regalano alle comunioni, scemo.

    • La maglia del Boca Jr. come quella di un benzinaio?
      Amedeo, per l’amor di Dio, no!
      Sì finirebbe per sdoganare quella della lanzie come un pigiama… Sai poi gli incubi…

    • Ma, caro HSL (ma che è un fungo allucinogeno?),

      – Era una battuta !
      – No, era ‘na strunzata!

      (da Polvere di stelle)

  3. Che bello oggi tutti si sentono uguali in campo, non ci sono i topini degli amici giornalai. E pure in tribuna senza la dama di compagnia c’è piú sereno. Mi è tornata la voglia di tifare Magica Roma come lo facevo da bambino 65 anni fa. Tutti per la maglia e non per i recordini. Forza ragazzi per stasera vogliamo vedervi correre in campo non alle tv. Sempre e solo la Roma.

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