FLORENZI: “Sono stanco, è un bel segnale. Di Francesco sta cercando di imporre il suo gioco. Il gol più bello? Quello che farò al rientro”

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NOTIZIE AS ROMA – Alla vigilia del primo test per la nuova Roma di Di Francesco, Alessandro Florenzi, che non potrà ancora scendere in campo, incontra in piazza Carnera i tifosi giallorossi accorsi a Pinzolo per il ritiro dei giallorossi. Queste le sue parole:

Come ti senti?
Sono un po’ stanco e sono contento di questo perché erano un po’ di mesi che non sentivo questi bei dolori. Questo significa che sto ricominciando a fare quello che mi piace di più nella vita e che sta andando tutto per il verso giusto.

Cosa ti ha colpito di più di questi primi giorni Di Francesco:
Ci sarà molto da lavorare, ancora molto da apprendere, quello che era stato al Sassuolo sta cercando di imporlo qui perché avevano un bellissimo calcio e l’hanno dimostrato per tutto il campionato.

Come hai vissuto questo periodo tremendo, lontano dal campo?
Quello da cui sono ripartito è stata la mia famiglia, i miei amici, mia moglie e mia figlia, sono le persone che mi hanno aiutato di più a passare questo periodo non felice, ma che mi ha fatto diventare ancora più uomo di quello che sono. A volte le ferite ti rendono veramente più forte. Ho conosciuto persone fantastiche che soffrono più di me e che vanno oltre tutto anche per i figli. Mi sento quindi un ragazzo fortunato.

Dicono che sei molto duttile, ma ogni tanto ti sarebbe piaciuto avere un ruolo fisso…
Quello di Alisson (ride,ndr)

Di Francesco ha detto che ti vede esterno alto:
Per me è importante giocare e aiutare la squadra, se il mister vorrà sarò a disposizione

Hai portato la Playstation? In che gioco sei più forte?
A Fifa forse, ma da quando è arrivata Penelope (la figlia, ndr) è un po’ più difficile

Raccontami della prima volta che sei arrivato su un campo d’erba…
Forse quando sono arrivato alla Roma, prima giocavo sulla pozzolana, che era la cosa più bella del mondo.
La prima volta che hai vestito la maglia della Roma?
A 11 anni.
Il primo gol in assoluto? In che ruolo giocavi?
 “Giocavo esterno destro. Nel 4-4-2.

Quanto è importante la musica per te?
Tanto, mi ha accompagnato sempre, prima e durante l’infortunio, mi ricorda tante cose, ogni canzone è associata un po’ alla mia vita.
E poi ti piace musica italiana, inglese, un po’ tutte…
 Si
Ma parli inglese?
No. Cioè tipo 4 su 10, però se vado a Londra mi faccio capire.”
Ad esempio se vai a Londra e devi chiedere dov’è un ristorante…
I’m sorry, where is the restaurant? (gioca sulla pronuncia, ndr)”
Se devi chiedere “vorrei andare al cinema”?
 “I want to go to cinema” (Vespasiani chiama l’applauso)
Farei un applauso anche a Norman, quanto ti ha aiutato?
 “Lo ringrazio perché mi ha aiutato tanto e grazie a lui un po’ ho imparato l’inglese

Viene l’audio del gol contro il Barcellona in tutte le lingue del mondo (tripudio di applausi e grida in tutta la piazza)

Come hai fatto a fare un gol del genere?
“Non è stata una cosa facile

Dal pubblico qualcuno grida: “Hai sculato!”
Qualcuno dice anche questo, di solito lo dicono i laziali, quindi non so fatti qualche domanda (ride, ndr)”

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