FOCUS – Prendersela con Andreazzoli è come sparare sulla croce rossa

0
565

andreazzoli

GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Basta giri di walzer e di parole, quotazioni al rialzo o in ribasso: della riconferma di Andreazzoli non si dovrebbe nemmeno discutere. Ma sarebbe ingeneroso attaccare il tecnico di Massa, uomo che fino a ieri aveva in mano le chiavi di Trigoria e che all’improvviso gli è stata affidata la guida tecnica di una squadra allo sbandol. Aurelio è stato gettato in pasto agli squali, quando a Trigoria soffiava vento di burrasca. Il povero Andreazzoli ha fatto anche troppo, nella situazione in cui è stato catapultato. D’altronde questo è l’ingrato compito del traghettatore: accompagnare la nave in porto cercando di limitare i danni, per poi lasciare il comando del timone al capitano.

Prendersela con Andreazzoli dopo la sconfitta di ieri verrebbe naturale, ma a mente lucida si capisce che ha davvero poco senso. Sarebbe un po’ come sparare sulla croce rossa. Perchè da ridire ce ne sarebbe, eccome: il “domatore” cambia continuamente modulo alla squadra allo stesso ritmo con cui un calciatore cambia i propri calzini. In tutti questi mesi non è stato in grado di dare identità, fisionomia, carattere al proprio gruppo. Senza contare poi che per recuperare le partite continua ad affidarsi al carlosbianchismo più spinto, inserendo in campo tutti gli attaccanti che ha a disposizione, come se questo potesse bastare a far gol.

Ma a cosa servirebbe mettere Andreazzoli alla pubblica gogna? E soprattutto, è lui che si merita questa massacro da parte di media e tifosi? Il traghettatore Andreazzoli, un signore che prima della Roma non ha mai allenato squadre di serie A o B,  non può finire sul banco degli imputati, perchè gettato nella mischia “temporaneamente” (cit. comunicato As Roma) a tappare le falle di un altro anno fallimentare, certificato nel momento in cui i dirigenti hanno accompagnato alla porta Zdenek Zeman. I responsabili, perciò,  sono da rintracciare altrove.

Ma c’è ancora una finale di Coppa Italia da giocare. Una partita troppo importante e delicata per il destino della Roma. Non è ancora il momento di chiedere a gran voce che cadano le teste dei responsabili di questo ennesimo fallimento. Ogni cosa a suo tempo.

Articolo precedenteROMA-CHIEVO, le pagelle dei quotidiani: male Pjanic, disastro Andreazzoli
Articolo successivoON AIR – Torri: “E’ la fine di Andreazzoli”, Corsi: “Ridicoli”, Bersani: “Rimuovere il management”, Renga: “Manca la società”

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome