FOCUS | Roma, meno uomini ma più soluzioni: la panchina adesso cambia le partite

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La Roma ha una rosa numericamente più corta rispetto alla scorsa stagione, ma paradossalmente sembra avere molte più possibilità. È uno dei dati più interessanti emersi nelle prime tre giornate e la vittoria contro l’Atalanta ne è stata la dimostrazione più evidente. Gasperini lo aveva anticipato alla vigilia: Titolari e riserve ormai non contano più, si gioca in 16. Poi il campo gli ha dato ragione.

Rispetto alla squadra che aveva chiuso la passata stagione sono partiti dieci giocatori, mentre gli arrivi sono stati sei: Koulierakis, Balerdi, Mora, Castro, Molina e De Roon. Numeri che raccontano una rosa più stretta, ma il peso specifico delle alternative è cambiato profondamente. Contro l’Atalanta, Castro ha colpito due legni, Soulé ha firmato assist e gol decisivo, Balerdi ha avuto un impatto immediato all’esordio, mentre Ghilardi e Molina hanno contribuito a cambiare volto alla squadra nel momento più complicato.

È qui che si vede forse la differenza più importante rispetto a un anno fa. Quando Gasperini si gira verso la panchina, oggi trova giocatori che possono entrare e spostare realmente una partita. E con la Champions alle porte questo può diventare decisivo: le rotazioni saranno inevitabili e la Roma dovrà reggere il livello anche cambiando uomini.

La rosa resta corta e a gennaio servirà probabilmente completarla, ma intanto una cosa è già evidente: la Roma si è ristretta nei numeri, ma si è allungata nella qualità.
FONTI: Gasport, Corriere della Sera

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13 Commenti

  1. Per me non si deve attendere gennaio , bisogna infoltire con gli svincolati perche le sostituzioni non servono solo per vincere partite che si sono messe male, servono anche per far riposare giocatori che hanno già vinto la partita e quindi vanno tolti con rincalzi che devono solo arrivare al novantesimo e per far questo , con tre impegni settimanali, serve una panchina lunga.

  2. Gasp é un grande
    la prima cosa che ha detto dopo la vittoria è stata che gli mancano 2 3 giocatori
    questa la dice lunga sulla mentalità vincente che ha
    e questa mentalità la trasferisce anche ai giocatori che non mollano mai
    se proprio voglio trovare qualcosa che non mi ha convinto sono stati Mancini e Ndicka, troppe amnesie, molto meglio con Balerdi e Ghilardi

  3. è esattamente quello che si cercava di spiegare inutilmente a chi dava un 6 o addirittura un 5 al mercato e si era fissato sulla mancanza di un nuovo esterno. Tra l’altro quest’anno sembrano esserci veramente tanti segnali positivi… Soulè che doveva partire ma non si sono trovate offerte, rimane e ti risolve la partita (e bravo Gasp a crederci e resuscitarlo…), poi, ma l’avete visto ieri Moreira? c’avevano chiesto 40 milioni, lo hanno preso a 50… per me non ne vale 15!

    • concordo su Moreira ,aggiungo che viste Milan e Juve ieri sera non mi hanno impressionato anzi …..

    • difficile giudicare… Gasp ha un gioco diverso e le sue qualità si sarebbero adattate perfettamente al gioco del mister … sicuramente 50 mln esagerati ma anche 40… questo però è un problema generale di valutazione dei giocatori

    • Il voto al mercato è la sintesi di più situazioni.
      Gli arrivi e i loro costi, le partenze e quanto ricavato da esse, se tutti i ruoli sono stati coperti, il timing delle operazioni etc etc
      Se ora abbiamo un gruppo di almeno 18 giocatori interscambiabili senza abbassare il livello qualitativo degli 11 è certamente un dato significativo.
      Ma se bastano 1 squalifica e 2 infortuni a creare un’emergenza nei reparti allora comprendi che anche una rosa corta diventa un fattore importante in negativo.

  4. In questo momento di esaltazione i problemi (rosa corta) passano in secondo piano.
    Ma al primo rovescio quelli che ora minimizzano incominceranno a criticare il DS per non aver completato la squadra.
    Con le 5 sostituzioni non bastano gli attuali 23 giocatori in rosa (compresi 3 portieri). Basta che un solo giocatore sia indisponibile e già siamo contati in qualche ruolo.
    Questo minimalismo mal si sposa con una stagione impegnativa.
    Se si può prendere uno svincolato gradito al Gasp lo si faccia.

    • Sono perfettamente d’accordo con te: 20 giocatori di movimento è la rosa più scarna della serie A e bastano 2/3 infortuni in contemporanea nelle partite importanti e ti impicchi la stagione. Infortuni che nel corso della stagione capitano al 100%. Non è un concetto così difficile da capire perchè è semplicemente la realtà e l’allenatore è il primo ad averlo capito.

  5. premessa che qualcuno altrimenti non comprende.. sicuramente manca esterno alto,quello basso e ci metto un centrocampista.Pero questo articolo parla di 10 giocatori in meno rispetto all anno scorso. Analizziamo: Angelino Ferguson Dovbyk e Tismokas quasi mai scesi in campo. El Esha Vaz El Anauoi e Zio anche loro poco utilizzati.Nemericamente sia per infortuni sia per giocatori non adatti al gioco del mister i cambi forse erano anche meno di quelli che abbiamo attualmente

  6. qualcuno ha detto: meglio tenersi Dovbyk ma non ha proprio il gioco adatto al mister.Sarebbe stato meglio tenere El Esha o Vaz più adatti e stipendi meno esosi di quello dell Ucraino in attesa di prendere l esterno alto di cui bisogna anche chiarire che i soldi per acquistarlo c’erano ma il tedesco non è voluto venire.Molti non hanno compreso che se anche non avessi preso Castro il problema non era di budget ma di stipendio che i Greenwood&co chiedevano come detto anche conferenza dal Gasp

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