NOTIZIE AS ROMA – Tra i tanti argomenti per i Friedkin su cui lavorare (assemblea, nuovo cda, lancio dell’Opa, uscita dalla Borsa, rimborso dei bond), scrive oggi la Gazzetta dello Sport (M. Cecchini), quello che resta centrale è il nuovo stadio, che dovrebbe sorgere a Tor di Valle.
I Friedkin sperano in “tempi brevi” e, avendo incassato il virtuale via libera della sindaca Raggi, che due giorni fa ha detto che “lo stadio si farà, il progetto andrà in aula entro l’anno“, i nuovi proprietari cercano di accelerare le operazioni preliminari.
Così nei giorni scorsi si sono incontrati a Milano i rappresentanti della famiglia texana con quelli di Radovan Vitek, sempre più vicino all’acquisto delle tre società di Luca Parnasi, fra cui Eurnova, che detiene i terreni di Tor di Valle. Sarà poi il magnate ceco a cedere l’area alla Roma, anche se c’è da accordarsi sul prezzo.
Non è escluso che i Friedkin e Vitek si possano incontrare direttamente a Roma, magari già la prossima settimana. Sullo stadio sta lavorando efficacemente anche il vice presidente Mauro Baldissoni, che giorni si è interfacciato anche con Watts (già ripartito) e Williamson (lo farà oggi), i due manager di fiducia dei Friedkin, in questi giorni a Roma per fare un nuovo punto sui conti dopo il Covid, visto che la “due diligence” era terminata a gennaio.
Fonte: Gazzetta dello Sport

Solo che non mi è chiaro il ruolo di Ghirardi (che vedo da mesi in foto) in questa storia…
Se dobbiamo ancora attendere di togliere le castagne dal fuoco ad Unicredit, non siamo messi bene. Mentre qui c’è ancora qualcuno che crede che l’operazione stadio a TdV sia stata condotta dal Grande Skipper bostoniano.
E che la rovina di quella che fu la capitale del mondo si riduca alla presenza di Caltagirone e Lotito.
Magari, mi verrebbe da dire…
Ma non sarebbe stato più facile comprare i terreni direttamente?
Secondo te perché non si può fare una cosa che sembrerebbe logica?
Vitek compra tutto il “cucuzzaro” di Parnasi, Friedkin compra “solo” i terreni su cui (si spera) sorgerà lo stadio. Alla Roma, (ovviamente) non interessano le società di costruzioni, a Vitek essendo quello il suo bussiness, (ovviamente) si… 😉 Dove sta l’illogicità in tutto questo passaggio?
Sì Alessandro, solo che nel cucuzzaro di Parnasi ci sono dentro 600 mln di debiti. Perché lui dovrebbe rilevare le società di Parnasi invece che i soli terreni, dove sorgerà comunque anche il Buisness Park oltre allo stadio?
In che modo rientrerebbe Vitek dell’esborso? Che se ne fa delle società bollite di Parnasi?
Perché mai Friedkin non potrebbe comprare direttamente i terreni e poi accordarsi egli stesso con una società di costruzioni?
Capisci che tutto concorre a far pensare che ci sia un terzo incomodo occulto in questa storia?
Un’ottima notizia che si inserisce nella scia dell’approvazione definitiva ormai prossima dell’impianto di Tor di Valle . Importantissimo il fatto che il Gruppo Friedkin voglia portare a termine con determinazione il progetto targato James Pallotta stringendo nuove partnership per l’acquisto dei terreni e lo sfruttamento del business park…
Sì sì, è chiaro ed evidente che sia targato James Pallotta, avoja…
Da quello che si sa, questo step (acquisto dei terreni da Vitek, dopo che quest’ultimo comprasse le società ex-Parnasi), era stato paventato anche da Pallotta. A me sembrerebbe che Friedkin, almeno su questo aspetto, stia perseguendo una strada già in parte avviata dal suo predecessore… e si spera che riesca a centrare l’obiettivo.
Non riesco proprio a capire il ruolo di Vitek…i terreni non potrebbe acquistarli direttamente Friedkin? Boh
#Vitekperabbocconi#
Ma è chiaro che a questi imprenditori americani la Roma fa gola per il business della cittadella dello stadio, che prima o poi si farà.Se non lì da qualche altra parte ma si farà.
Se qualcuno pensa che questi vengono qui e si svenano per farti vincere lo scudetto o vanno falliti per far contenti i tifosi ha sbagliato indirizzo.
Io mi aspetto più o meno la stessa identica politica portata avanti da Pallotta, plusvalenze calciatori che saranno venduti, magari un po meno di prima, ma se ne compreranno anche meno di prima, insomma cambia il suonatore ma la musica è la stessa para para
Mi nomini un singolo proprietario che si è svenato per vincere un campionato negli ultimi dieci anni?
Se la musica è para para, come dici tu, significa arrivare a 600 mln di debiti e 350 di passivo. Cioè si chiude bottega.
Nessuno ma i Zamblera questo vorrebbero uno che si svena va fallito basta che vince lo scudetto.
Non gli è chiaro il fatto che chi ci entra nel calcio oggi più che ieri ci vuole guadagnare no rimettere
I fatti:
1) Le dichiarazioni della Raggi: Approvazione di Tor di Valle entro l’estate, entro Settembre, entro l’anno, entro…
Inoltre De Vito ha dichiarato che ad oggi non esiste neanche la bozza del testo della delibera da approvare in giunta e poi in consiglio comunale
2) Vitek che doveva comprare a inizio anno, non ha comprato e non comprerà nulla perché Maximo, che pesa 300 milioni, non può aprire.
Ora il CDA di Unicredit deve decidere nei prossimi giorni se cacciare o meno altri 67 milioni per non fare fallire Parsitalia con conseguente perdita di tutti i cespiti ottenuti a garanzia del suo credito tramite Capital. Dev.
3) Per noti vincoli giudiziari, Papalia e curatore fallimentare Sais, i terreni di Tor di Valle non possono essere venduti.
Se volete essere aggiornati legge il prossimo numero del Caffè di Roma del 10 p.v.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.